Utente
Salve,
Ho 30 anni e da circa tre anni ho iniziato a soffrire di insistente ed eccessivo gonfiore addominale, meteorismo, difficoltà di concentrazione e sonnolenza.
I primi due sintomi comparivano puntualmente dopo colazione, gli altri dopo pranzo e cena.
Contemporaneamente alla comparsa dei primi sintomi intestinali tre anni fa, ho avuto anche una ricorrente cistite.
Con il tempo ho ipotizzato fosse il glutine a provocarmi tutti questi sintomi intestinali, quindi ho provato ad eliminarlo per un certo periodo, per poi reintrodurlo nuovamente.
Inizialmente mi era sembrato andasse meglio, finché i sintomi non sono ricomparsi (ad eccezione della cistite), il che mi ha spinto, negli ultimi tre anni, a mangiare prevalentemente senza glutine, ma senza mai eliminarlo totalmente.
Ho portato avanti settimane
intere di alimentazione senza glutine, intervallate da alcuni giorni di alimentazione con glutine, questi ultimi generalmente durante il weekend o in occasione di eventi sociali e viaggi, dal momento che, facendo un lavoro che mi tiene davanti al PC per 8 ore al giorno, mi riesce difficile concentrarmi ed essere produttiva dopo aver mangiato un piatto di pasta normale a pranzo.
Come esempio più recente, durante la quarantena ho mangiato glutine almeno una volta a settimana.

Poco più di due settimane fa ho fatto la prima visita di gastroenterologia; il medico ha ipotizzato celiachia, sensibilità al glutine non celiaca e sindrome dell'intestino irritabile, e mi ha segnato delle analisi del sangue da fare dopo una settimana di normale dieta con glutine.
Da allora ho ripreso a mangiare glutine ogni giorno e, gradualmente, ho sviluppato una serie di sintomi che vorrei sapere se sia lecito associare a questo cambiamento dell'alimentazione: oltre al gonfiore sempre presente, spesso associato a meteorismo, mi stanco molto facilmente e mi sento spossata anche senza aver portato avanti attività particolarmente stancanti.
Quattro giorni fa sono stata fuori casa per circa quattro ore per sbrigare delle commissioni, e la sera mi sentivo stremata e mi facevano malissimo le gambe: da allora quel dolore non è più passato, nonostante si sia leggermente attenuato, e si è esteso anche alla zona lombare.
Vado in bagno fino a cinque volte al giorno, generalmente di mattina; a volte le feci sono galleggianti, più spesso sono molto morbide e dai bordi frastagliati.
Ho continui sbalzi d'umore (non sono nuova a periodi più o meno prolungati di depressione e di euforia, ma questi episodi recenti si evolvono continuamente nell'arco di sole 24h, una cosa che non mi era mai successa prima).
È plausibile associare questi sintomi al glutine, e quante probabilità ci sono che alcuni di essi possano essere, invece, una sorta di effetto nocebo?
Inoltre, per evitare il rischio di un falso negativo, per quanto tempo dovrei portare avanti la dieta con glutine prima di fare le analisi del sangue?
Idealmente, pensavo di farle a metà Agosto.

Ringrazio in anticipo e vi auguro un buon lavoro.

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Dr. Marco Bacosi

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Possibile che siano sintomi dovuti al glutine.
Aspetti un paio di settimane prima di eseguire le analisi.
Ricordi che la diagnosi di certezza è solo istologica attraverso endoscopia.
Cordiali saluti.
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia