Utente
Buongiorno,
Sono una ragazza di 31 anni e vorrei esporvi il mio problema.


Un pomeriggio di marzo di quest’anno, improvvisamente, iniziai ad accusare nausea ed eruttazioni frequenti.

I primi giorni non ci diedi molto peso, pensavo ad un virus gastrointestinale, ma da quel giorno non sono più passati i sintomi.

Ormai sono cinque mesi che sono in questa situazione.

Mi sveglio la mattina e dopo poco tempo compare questo senso di nausea, spesso eruttazioni che a volte riesco a fare e altre rimangono intrappolate in esofago ed inappetenza: quest’ultima ce l’ho sempre, indipendentemente dalla nausea o meno.

Mangio perché so che devo nutrirmi, ma non ne sento mai lo stimolo, è un po’ come se il mio stomaco fosse morto, ormai è da cinque mesi che non ho più l’acquolina in bocca.

A tutto questo si è aggiunto il disgusto per il cibo e gli odori forti, i quali mi danno o mi aumentano il senso di nausea.

Non ho dolori, nemmeno bruciori.

Mangio leggero proprio a causa di questa pochissima fame che ho, evito alcuni cibi come ad esempio il sugo di pomodoro e il cioccolato perché faccio più fatica a digerirli.

Se penso, ad esempio, ad un piatto che prima di tutta questa sintomatologia amavo, non mi viene fame per niente.

In più ho molto meteorismo, anche sotto forma di flatulenza, soprattutto al risveglio.

In questi mesi ho alternato periodi di stitichezza (nel mese di maggio ho anche sofferto qualche giorno di emorroidi, curate con una crema apposita) e feci molli.

Ormai è un mese e mezzo che la mattina mi sveglio molto presto perché ho stomaco sotto sopra, ed oltre alla nausea senso di agitazione e devo correre urgentemente in bagno per una scarica.

Devo dire che la mattina è il periodo peggiore.

La nausea comunque appare anche durante il giorno a volte, specie lontano dai pasti.


In questi mesi ho fatto eco addominale (tutto negativo), analisi del sangue con emocromo completo, controllo tiroide, celiachia, AST/ALT GOT, tutto nella norma.

Ho fatto gastroscopia con biopsia, risultato helicobacter pylori (che sapevo già di avere, più di dieci anni fa feci la cura antibiotica per debellarlo, ma non ci riuscii e rimase debolmente positivo, ma non mi aveva mai dato questi disturbi invalidanti, avevo giusto un po’ di digestione lenta dopo il pasto ma che poi se ne andò senza crearmi più alcun problema).

Ho finito ieri la cura di antibiotici che mi è stata prescritta per 12 giorni dal gastroenterologo, ma continuo ad accusare questi sintomi invalidanti, forse anche più intensi.


Secondo voi, tutti questi sintomi, sono causati dal batterio oppure ci può essere un problema di somatizzazione dell’ansia sullo stomaco?

Non mi era mai capitato prima d’ora di stare così male per così tanto tempo.

Inoltre sono sempre stata una persona con molto appetito.

Tra un mesetto dovrò riniziare a lavorare e mi chiedo come potrò fare in questo stato.


Vi ringrazio molto per l’eventuale risposta.


Cordiali saluti

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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Potrebbe anche trattarsi di qualche intolleranza alimentare, oltre ad una dose di somatizzazione d'ansia

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Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#2] dopo  
Utente
Gentile Dott. Cosentino,
La ringrazio per avermi risposto.
Per quanto riguarda l’helicobacter, quindi, è da escludere che tutti questi sintomi siano da riportare esclusivamente ad esso? È passata quasi una settimana dalla fine della terapia antibiotica e ancora non vedo miglioramenti. Tuttavia, dalla gastroscopia è risultata una gastrite antrale cronica semplice di attività moderata con HP++ e focale metaplasia intestinale. Può una gastrite dare nausea costante, ogni giorno?
Proverò anche a controllare le intolleranze alimentari. Che esami si possono fare per controllarle? La celiachia è stata già esclusa dagli esami del sangue.

[#3] dopo  
Utente
Gentile Dott. Cosentino,
scusi se la disturbo nuovamente, ma volevo chiederle informazioni riguardo alla biopsia della mia gastroscopia:
Gastrite antrale cronica semplice con focale metaplasia intestinale. HP ++ .
Per quanto riguarda la metaplasia intestinale, è una condizione pericolosa? Leggendo su internet mi sono allarmata. In generale, pensa che il quadro descritto dalle biopsia sia allarmante?
La ringrazio in anticipo per la risposta.

[#4]  
Dr. Felice Cosentino

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Nulla di allarmante ma in questi casi si procede al trattamento dell'helicobacter


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[#5] dopo  
Utente
Ho finito ormai da qualche giorno la terapia di eradicazione con gli antibiotici, anche se ancora non vedo miglioramenti riguardo ai sintomi che ho descritto sopra. Per quanto riguarda la metaplasia intestinale, una volta guarita la gastrite, potrà progredire anch’essa? Ci sono accorgimenti per aiutare la guarigione?

[#6]  
Dr. Felice Cosentino

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[#7] dopo  
Utente
La ringrazio dottore, mi ha tranquillizzata.
Nel caso in cui non sia possibile eradicare helicobacter a causa di problemi di farmaco resistenza (so che esistono molti casi del genere), come si deve procedere per la metaplasia?

[#8] dopo  
Utente
Gentile Dott. Cosentino,
Volevo aggiornarla riguardo ai miei sintomi. Purtroppo, a distanza di ormai due mesi dall’ultimo giorno della cura antibiotica per eradicazione HP, sto più o meno sempre uguale. Premetto che ho eradicato il batterio appurandolo dal Breath Test.
Accuso sempre nausea, ormai da più di 7 mesi. Di solito è molto presente la mattina a stomaco vuoto appena mi sveglio, si protrae quasi per tutta la giornata con un miglioramento verso sera. Sto infatti pensando che potrebbe trattarsi di una somatizzazione dell’ansia, nonostante io non mi senta troppo sotto stress... in passato ho avuto periodi di stress molto più forti, ma mai mi era capitata una nausea così continua. Che cosa ne pensa? Può un’ansia, anche inconscia, scatenare tutto ciò per mesi in modo continuo?
Le eruttazioni e la tensione/gonfiore all’addome sono diminuiti, mentre prevale nausea con calo dell’appetito e spesso disgusto per il cibo.
Sono davvero stanca di questa nausea continua, non riesco a lavorare serenamente e a godermi niente purtroppo.
La ringrazio in anticipo per la risposta.
Cordiali saluti