Attivo dal 2009 al 2011
Salve, sono un ragazzo di 29 anni, da circa un anno mi è stato riscontrato un calcolo alla colecisti con questo referto: colecisti normoconformata a pareti regolari presentante alcuni cristalli di colesterolo e nel contesto del lume piccolo formazione calcolotica senza cono d'ombra posteriore del diam di 8,4mm porta e vie biliari nei limiti. Ora il medico mi ha consigliato di togliere questo calcolo (attualmente non ho ancora preso tale decisione visto che non ho sintomi legati ad esso) prescrivendomi di assumere per circa 6 mesi DEURSIL che ho assunto regolarmente per circa 2 mesi, finchè non mi si sono presentati gravi effetti collaterali all'intestino(avevo 3-4 scariche diarroiche al giorno)e dolori insopportabili. Quindi ho deciso di non assumere più il farmaco, infatti da allora non ho più avuto problemi.Dopo circa 6 mesi ho fatto delle analisi del sangue dove mi è stata riscontrata una bilirubinemia alta con questi valori: bilirubinemia totale 2,49 mg/dl (0,30-1,20) e frazionata 0,54(<0,30). Ora vorrei sapere se questi valori alterati sono da attribuirsi al calcolo della colecisti oppure ad altre patologie come la Gilbert. Inoltre vorrei sottolineare che di frequente soffro di disturbi intestinali con scariche di colore giallo-verdastro, attacchi che si ripetono 2/4 volte al mese c.a. da almeno 3-4 anni a questa parte, sono da attribuirsi a tale problema, e se risulta necessario data la situazione, subire un intervento di colecistectomia. grazie

[#1]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
nella sindrome di Gilbert si riscontra un aumento significativo della bilirubinemia indiretta (non coniugata) e valori del tutto trascurabili della bilirubinemia diretta (coniugata). Ciò dovrebbe essere evidente ad un esame più attento delle analisi di laboratorio riferite.
Se così fosse, la presenza di calcolo in colecisti non ha nulla a che vedere con l'perbilirubinemia.
Per quel che riguarda l'indicazione chirurgica, attualmente si applica nei casi in cui sono frequenti coliche biliari. La sua sintomatologia riferita non coincide con questa ipotesi salvo altre considerazioni che possono emergere in una visita specialistica gastroenterologica.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#2] dopo  
Attivo dal 2009 al 2011
La ringrazio per la pronta risposta in merito.
Da quanto ho appreso quindi, si esclude la Gilbert, ma allora a cosa può essere dovuta l'aumentata bilirubinemia totale, se non è da attribuirsi al calcolo in colecisti? Inoltre sono ormai più di 3 anni che mi si riscontrano valori alti di bilirubina totale oscillanti da 1,60 a 3,30 mg/dl. Eppoi i periodici disturbi intestinali possono essere dovuti a questi valori alterati o sono da attribuirsi ad altri fattori? Aggiungo che ho gia fatto un'ecografia epatica dove non è stato riscontrato nulla di significativo. Successivamente a febbraio 2009, dove oltre ai valori alterati di bilirubinemia già citati, gli altri valori erano:

GOT/AST 22 (10/37 U/l)
GPT/ALT 23 (10/37 U/l)
Amilasi pancreatica 47,0 (12,0/44,0 U/l)
Coprocultura nella norma
Esame delle feci normali tracce di urobilinogeno, sangue occulto assente.
calprotectina: assente

l'amilasi mi sembra alterata, ma il mio medico mi ha
riferito che sono valori poco significativi(tale affermazione mi ha lasciato non poco perplesso).
La cosa che mi preoccupa di più e che sono costantemente sottopeso 184cm x un peso di 60kg attuali, e avendo una regolare alimentazione, tuttavia non accenno ad aumentare di peso, anzi in alcuni periodi ho dei cali anche di 1-2 kg in un mese, normalmente il mio peso oscilla sempre sui 58/60 kg massimo.
In tal caso dovrei fare degi esami più approfonditi sei si quali?

La ringrazio ancora.

[#3]  
Dr. Marco Catani

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gentile ragazzo,

l litiasi della colecisti asintomatica (cioè senza un chiaro sintomo tipo colica biliare) non ha indicazione chirurgica, viceversa la litiasi della colecisti che ha avuto anche una sola volta la colica ha l'indicazione all'intervento chirurgico.

nella sfortuna di avere i calcoli della colecisti, lei è nato in un era in cui si esegue questo intervento cn una tecnica miniinvasiva laparoscopica con 4 piccoli forellini, al contrario della terapia chirurgica tradizionale che prevedeva un taglio più o meno lungo (non siamo più al tempo del "grande taglio grande chirurgo") sotto l'arcata costale di destra. la soluzione non riguarda solo la parte estetica taglio versus 4 forellini bensi il dolore postoperatorio la ripresa dell'alimentazione, la dimissione dall'ospedale e la ripresa dell'attività lavorativa e sportiva più precoci.

crdiali saluti
Marco Catani
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Il consulto online non può nè deve sostituire la visita reale

[#4]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
temo di non essermi spiegato a sufficienza nella risposta precedente.
La bilirubinemia Totale è costituita da due frazioni: la bilirubina Diretta (o Coniugata) e la bilirubina Indiretta (o non-coniugata).
Nel suo post di richiesta segnala un increneto della bilirubina totale (2,49 mg/dl), ma non precisa se la quota aumentata della bilirubina frazionata è quella Diretta o Indiretta. Nel caso fosse la quota Indiretta, la diagnosi di S. di Gilbert avrebbe probabilità!

Per quel che riguarda l'indicazione chirurgica, nonostante la lodevole iniziativa esplicativa del collega che ha partecipato in merito alle moderne possibilità, ribadisco che - alla luce di quanto da lei esposto - non vi è indicazione all'intervento.

Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#5] dopo  
Attivo dal 2009 al 2011
Vi ringrazio per le risposte esaustive in merito.
Per quanto concerne la bilirubina frazionata è di tipo indiretto, quindi devo presumere che vi è una possibilità che sia affetto da Gilbert. Nel caso vorrei sapere quali sintomatologie comporta tale sindrome, e se le periodiche coliche intestinali di cui soffro sono da attribuirsi ad essa, come anche l'essere sottopeso.

Vi ringrazio ancora, cordiali saluti.

[#6]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
la s. di Gilbert è una condizione (non è una malattia) assolutamente benigna che non conduce ad alcuna evoluzione.
L'unico aspetto sintomatico è la possibile comparsa di lieve ittero (colorazione gialla delle sclere e/o della cute) in particolari condizioni: dopo prolungato digiuno o dopo intenso sforzo fisico.
Le coliche addominali riferite non hanno nulla a che vedere con questa condizione; vi è la possibilità che siano da attribuire al trattamento farmacologico con sali biliari, ma è possibile anche che si tratti di riflessi a partenza dall'irritazione della colecisti. Se gli episodi dolorosi non si ripresentano più non è possibile determinarne la causa, ma, se è così possiamo parlare di autorisoluzione della sintomatologia e questa ricerca diviene del tutto inutile.
Per quanto riguarda il peso corporeo è consigliabile una consulenza internistica (visita medica, analisi di laboratorio) e nutrizionale (tipo, qualità e ritmo dell'alimentazione).
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.