Utente 141XXX
Scrivo per conto di mia nonna deceduta da poco in una RSA.
La paziente era affetta da demenza senile vascolare su base multiinfartuale, probabilmente conseguente ad un TIA avuto nel 2001.
Viene ricoverata in opsedale in giugno per una polmonite, nel giro di pochi giorni guarisce al punto da essere considerata ormai dimissibile; tuttavia le viene somministrato inspiegabilmente Talofen (inspiegabilmente perché non era una paziente agitata e comunque come ansiolitici si possono usare le benzodiazepine). Il talofen le viene somministrato 3 volte/die 10 gocce per volta... Due giorni dopo l'inizio della terapia con Talofen ha un grave scompenso cardiaco con edema polmonare, la notte seguente un altro scompenso con altrettanto edema polmonare. La terapia con Talofen intanto sarebbe proseguita ancora per 5 giorni con lo stesso dosaggio.
Gli scompensi cardiaci avuti in ospedale hanno segnato putroppo l'inizio della fine, mia nonna non ha piu mangiato e ha avuto varie ricadute febbrili. A inizio luglio viene dimessa in condizioni pessime (cachessia). Tornata in RSA ha avuto a tratti miglioramenti fino al tracollo finale con un altro scompenso cardiaco il 25 luglio e parallelo peggioramento dello stato cachessico (circa 30 chili e forse anche meno) e il conseguente decesso i primi di agosto.
Volevo sapere se a provocare gli scompensi cardiaci avuti in opsedale potevano essere state le eccessive quanto inspiegabili somministrazioni di Talofen in una persona anziana gia molto debilitata. Il dosaggio mi sembrava elevato, confermatemi o smentitemi voi.
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Gentile utente
La promazina (*Talofen) è molto utile negli stati di ansia/agitazione/insonnia del molto anziano, perchè,a differenza delle benzodiazepine, non provoca stati confusionali o
disturbi dell'equilibrio.
Non sono ovviamente in grado di dirle se nel caso della sua congiunta fosse o meno indicata. La posso però tranquillizzare sul fatto che questo farmaco, a livello
cardiovascolare, può produrre ipotensione, ma non sicuramente scompenso.
Cordiali saluti
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-