Utente 196XXX
Sono un quarantenne che sta vivendo un periodo di forte ansia a causa dell'anomalo compotramento dei miei genitori. Io ho una mia famiglia con moglie e figlio piccolo, ed i miei genitori abitano in appartamento adiacente al mio (Scelta per me obbligata per motivi economici). Mio padre ha 83 anni, nefropatico (quarto livello), ipertensione severa, iperparatiroidismo, tende ad essere lunatico, al frequente cambio di idea e di azione, ha immotivatamente paura di alcune situazioni innocue, per poi imbattersi in siutazioni in cui bisognerebbe avere molta prudenza o stare alla larga. Rifiuta le cure e le visite mediche, ed autogestisce autonomamente i dosaggi dei farmaci per l'ipertensione che gli prescrissero qualche anno fa in occasione di un ricovero per crisi ipertensiva. Mi madre ha 65 ed ha il morbo di parkinson da 15 anni, carattere capriccioso e pieno di fissazioni fobiche (radioattività, pesticidi, cibi tossici, ecc). Stanno dilapidando i loro risparmi in investimenti immobiliari fallimentari, stipulando contratti con persone poco raccomandabili ed aggressive (Ho tentato di intervenire, ma sono stato fisicamente minacciato dai venditori da per aver cercato di evitare le transazioni). A tal riguardo hanno progetti imprenditoriali assurdi, che forse potevano andar bene negli anni 60. Abitando a fianco, si intromettono nell'educazione di mio figlio, pretendendo che questo non venga mai rimproverato e che gli venga concesso qualsiasi capriccio. Se il bambino gli viene affidato, lo coprono di vestiti fino a farlo sudare anche se fa caldo, salvo farlo uscire senza cappotto quando fa freddo, non ascoltano le direttive di noi genitori, lo fanno saziare prima dei pasti con gelati e porcherie varie. Io e mia moglie abbiamo un buon profilo culturale e professionale, ma loro continuano a trattarci come bambini e non prendono in considerazione i nostri consigli, neanche nelle materie in cui siamo competenti professionalmente. Non si lasciano aiutare da nessuno, sono conviti di non aver bisogno di alcun tipo aiuto. Mio padre diventa aggressivo se tento di convincerlo a far visite mediche periodiche di controllo. Tendono all'accumulo di oggetti e vestiti vecchi ed inutilizzabili perchè hanno difficoltà a buttare ciò che è da buttare, hanno in casa un eccesso di mobili e sgabuzzini pieni come discariche. Se cerco fare pulizia diventano aggressivi. Tuttavia non credo possano considerarsi persone interdette o sofferenti di demenza di un certo rilievo, viste da estranei nessuno nota stranezze, al massimo qualcuno li giudica solo un po ottusi e pedanti. Vorrei capire che problema hanno, se legato all'età, o alle loro patologie, se la situazione è destinata a peggiorare, e come poterli aiutare, come tutelare la serenità loro, mia e della mia famiglia, e che non facciano stupidaggini con i loro risparmi.

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Dr.ssa Concetta Battimelli

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Salve, credo che forse sia il caso di consultare un geriatra ed i servizi sociali ed allo stesso tempo di ipotizzare piuttosto che una interdizione la nomina di un tutore per gestire il patrimonio ed evitare raggiri da parte di terzi. Cordiali saluti. Concetta Battimelli
Dott.Concetta Battimelli