Utente 274XXX
Buonasera, innanzitutto spero di aver selezionato la specializzazione esatta. Dunque, mio padre, 75enne, negli ultimi mesi presenta una certa difficoltà nell'esprimere i concetti, anche abbastanza semplici. come conseguenza di ciò, lui sostiene che preferisce chiudersi in silenzio, per non sentirsi in difficoltà. io non riesco a capire però se in effetti si è trattato di un percorso inverso, ossia si è chiuso in sè stesso con conseguente difficoltà di espressione. apparentemente continua a fare la solita vita, fatta di biliardo e lezioni di coro. gli piace cantare, non perde mai una lezione e conosce a memoria tutte le canzoni. ma al di fuori di questi due interessi non ha altro. mi sembra che abbia perso un po' della sua allegria, probabilmente dovuta a questo problema di cui lui è perfettamente consapevole. il medico curante gli ha prescitto un semplice integratore (gunabrain) e polase (perchè mio padre si sente piuttosto affaticato). dal punto di vista fisico ha anche una bronchite cronica con enfisema, ma non riesce a smettere di fumare. le ultime analisi di routine che ha fatto rientrano nella norma.
ieri abbiamo parlato io e lui, ho cercato di non farlo sentire solo e fargli capire che anche se sono lontana, io non lo abbandono, che magari potremmo andare da un neurolo (se dico geriatra si sente troppo vecchio) così se c'è qualche piccolo problema lo stoppiamo sul nascere.
Ho cercato di essere sintetica nel descrivere la situazione, ma spero di aver colto i punti salienti. vorrei quindi un parere sulla situazione, consigli su come muovermi. grazie infinite.

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Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

dalla Sua descrizione mi sentirei di consigliare una visita neurologica per avere una valutazione diretta del problema di Suo padre.
A mio avviso la prima cosa da fare è cercare di capire se siamo in presenza di uno stato depressivo con tendenza all'isolamento o di un problema organico cerebrale.
Pertanto la visita neurologica è particolarmente indicata, poi eventuali esami diagnostici e/o test neuropsicologici li richiederà lo specialista se lo riterrà utile.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro