Utente 103XXX
Buon giorno, mia mamma di 79 anni, insulinodipendente a metà maggio è stata ricoverata in seguito a una caduta. e' incontinente da molti anni ma durante il ricovero in ospedale ha avuto un episodio di ritenzione urinaria che hanno risolto con il ghiaccio sul pube. adesso è in casa di cura da 15 gg (doveva essere in attesa che ci organizzassimo per un'assistanza a domicilio) e dopo 2-3 gg ha avuto un altro episodio di blocco e le hanno inserito il catetere. Hanno fatto i test e risulta positiva alla cistite e sta facendo antibiotico. Alla mia richoiesta di toglierle il catetere mi dicono che la ritenzione è pericolosa e potrebbe doverlo tenere per sempre. Ma da quando l'hanno messo non hanno mai provato a toglierlo per verificare!!!! Non so se pretendere che lo tolgano e non sono competente abbastanza per sapere cosa è meglio fare ma ho letto che le coseguenze di un uso esagerato e continuo possono essere deleterie.
Grazie se potete rispondere al più presto.
Adelaide

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

il mantenere o meno un catetere vescicale è sempre una decisione clinica delicata che va presa in diretta dopo aver ben valutato tutta la situazione clinica di sua madre che mi sembra leggermente complessa; ad esempio il diabete, di cui sembra soffrire, potrebbe essere la causa di un danno neurologico e sua madre, prima incontinente, ora non riesce più a svuotare la sua vescica ed in questo caso il catetere, con tutti i problemi di gestione che purtroppo ha, deve comunque essere tenuto.

Risenta ora l'urologo di riferimento che sta seguendo in diretta sua mamma.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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