Utente 384XXX
Buongiorno,
mio padre, 78 anni, lamenta da un anno e mezzo una debolezza alle gambe che non gli consente di fare lunghi tratti a piedi.
A suo dire la stanchezza si estende dal quadricipite verso la rotula tant'è che lo vedo camminare spesso leggermente piegato sulle ginocchia e gli dà, usando le sue parole, "l'impressione di camminare in acqua".
Le analisi prescritte dal suo medico di base:

Analisi del sangue - Emocromo
ecocolordoppler.
elettromiografia
Elettrocardiogramma - visita cardiologica

Tutti risultati negativi tranne una carenza quasi assoluta di vitamina D per cui da un paio di mesi sta assumendo un integratore.

Informazioni aggiuntive:
mio padre gode generalmente di buona salute ed è abbastanza attivo per la sua età.
Pressione quasi sempre nella norma 80 : 130;
Assume ogni giorno Norvasc 2.5 mg.
Non ha mai subito interventi chirurgici.
Un anno fa è stato curato per una fibrillazione atriale con Xarelto.
La dolenzia di cui lamenta è precedente in termini temporali alla fibrillazione.
Attualmente gode di una buona salute generale.
Le chiedo se ha altri consigli sulle indagini da condurre, se tali sintomi possono essere ricondotti a qualche sindrome o se banalmente potrebbe essere qualcosa che assume che gli causa questo senso di pesantezza (es. Norvasc)
In attesa di un riscontro vi saluto cordialmente
Rino Sica


[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

prima di pensare eventuali esami diagnostici sarebbe razionale effettuare una visita neurologica per avere una valutazione clinica diretta, poi, in base ai riscontri della visita stessa, sarà il collega a prescrivere eventuali esami mirati al sospetto diagnostico. Altrimenti, il rischio sarebbe di effettuare esami inutili o di tralasciare quelli più indicati.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro