Utente 338XXX
Buongiorno dottori, scrivo questo post per avere un consulto su mio nonno di 92 anni. A causa della sua età ovviamente vive di alti e bassi, fino ad una settimana fa camminava anche se a fatica, ora invece a causa di un'infezione respiratoria, ormai risolta con rocefin intramuscolo e macladin ( prescritte dal suo medico), si è allettato e nonostante la situazione sia tornata stabile soprattutto in termini di saturazione e lucidità cognitiva ha iniziato a presentare un singhiozzo persistente, sia diurno che notturno, che solo a volte senza una chiara associazione di cose si interrompe per circa 1 oretta. Aggiungo che il cardiologo è venuto ha visto che la situazione era rimasta invariata dall'ultimo anno (è comunque scompensato a livello cardiaco, con conseguente edema polmonare che teniamo sotto controllo con il lasix). Altri farmaci che assume sono seroquel la sera, lanoxin, cumadin e broncodilatatori. Volevo sapere quale potrebbe essere la causa del singhiozzo. Proprio ora che il resto si era stabilizzato ( ovviamente relativamente alla sua età), abbiamo provato con il plasil ma non vediamo grandi risultati. Grazie per l'attenzione. Ps dalle ultime analisi del sangue fate 5 giorni fa era tutto più o meno nella norma a parte la creatinina a 3.36 mi pare ma che il suo medico ha detto puó dipendere dal fatto che quei giorni beveva a fatica ed era disidratato. ( ora comunque la minzione è molto buona)

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Prof. Mauro Granata

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Nella maggior parte dei casi il singhiozzo è un sintomo transitorio e privo di significato. E' rappresentato da contrazioni involontarie del diaframma che generano il classico suono da tutti riconosciuto. Quando invece il fenomeno tende a persistere, il medico deve indagare motivi più importanti. Infatti il singhiozzo può essere dovuto a cause irritative locali o a carico del sistema nervoso centrale. In questi casi è pertanto importante una diagnosi eziologica precisa. Buon anno.
Mauro Granata