Utente 609XXX
Gentilissimi Dottori, chiedo questo consulto per mia madre affetta da morbo di Alzheimer diagnosticato da circa cinque anni, ultimamente in seguito ad episodi violenti verso tutti, allucinazioni, insonnia che duravano da almeno 8 mesi il geriatra ha proposto di sospendere l'exelon (un cerotto ogni 24 ore), largactil (100mg 1 volta al giorno), continua ad assumere 50 gocce di trittico e ha introdotto zyprexa 5 mg 2 volte al giorno. La situazione sembra migliorata ma siamo passati da uno stato di quasi mutismo (tranne nelle crisi) ad un farfugliare quasi continuo, ad un voler sempre andare non si sa dove, mentre le allucinazioni sono ridotte ma ancora presenti. Volevo chiedere ora se il piano terapeutico Vi sembra adatto e se fosse il caso di introdurre un antiallucinogeno o se lo zyprexa, una volta raggiunto il pieno dosaggio, possa anche avere tale effetto.Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

lo zyprexa e' indicato per i sintomi che descrive, ma non sempre puo' essere efficace per il trattamento.
Il dosaggio potrebbe essere considerato un po' alto per una paziente affetta da M. di Alzheimer.

Se dopo un certo tempo i sintomi non rientrano e' opportuno valutare l'introduzione di un altro antipsicotico.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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[#2] dopo  
Utente 609XXX

Grazie mille per la risposta geltilissimo Dottore, chiedevo ancora come mai questo dosaggio dello zyprexa per i malati di Alzheimer è ritenuto alto? Perchè la situazione è cambiata così velocemente (dal quasi completo mutismo al parlare quasi continuo)? Quanto tempo bisogna attendere e a che dosaggio affinche si abbiano pieni benefici da questa terapia? Grazie ancora.