Fibroma: dolore post-operatorio a 2 mesi?

Dopo 2 mesi di laparoscopia per fibroma uterino, ancora fitte e dolore all' ombelico.
il mio ginecologo mi dice di aver pazienza e aspettare ancora qualche mese ma chiedo se è normale?
Soprattutto dopo l intervento io sono diventata molto storica e digerisco a fatica...cosa mai successa prima grazie
Dr.ssa Daniela Pelotti Ginecologo 88 2
Dolore addominale, specialmente peri-ombelicale, e disturbi digestivi dopo due mesi da una laparoscopia non sono da considerare "normali". Sebbene l'intervento possa causare infiammazione, il dolore persistente può derivare da aderenze post-chirurgiche, sindrome del colon irritabile, o infezioni ginecologiche, da intolleranze alimentari. Secondo un recente studio, le pazienti affette da fibromi uterini presentano un microbioma intestinale alterato. Diversi fattori di rischio influenzano sia lo sviluppo del fibroma che l'omeostasi intestinale. Dieta, stile di vita, attività fisica e contaminanti ambientali hanno un impatto sugli estrogeni e sulla flora intestinale. . Tra i modi in cui il microbiota intestinale contribuisce allo sviluppo dei fibromi figurano le alterazioni della flora intestinale.
Le intolleranze alimentari possono essere più di un semplice fastidio, poiché causano problemi digestivi, e addirittura possono contribuire alla creazione di aderenze nella sede dell’intervento, tessuto cicatriziale che può causare dolore addominale cronico o ricorrente ogni volta che mangiando cibi non idonei, l’alterazione della flora batterica con gonfiore e gas intestinale, procura dolore. Per risolvere il dolore addominale occorre pertanto eliminare i cibi che causano infiammazione dell’intestino: glutine, latticini, fibre, cibi adatto indice glicemico, contenuti nella frutta e nelle verdure amidacee. I FIBROMI sono causati da una malattia infiammatoria intestinale. Una disbiosi intestinale influisce sulla funzione immunitaria di tutto il corpo.
In conclusione queste patologie, col tempo, se non si corregge la causa, possono portare ad altre patologie sistemiche.

Dr.ssa Daniela  Pelotti

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Grazie mille intanto,avevo già fatto qualche esame test x intolleranze ma non era risultato nulla
Segnala un abuso allo Staff
Dr.ssa Daniela Pelotti Ginecologo 88 2
La maggior parte dei test di intolleranza alimentare disponibili in commercio, in particolare gli esami del sangue basati su IgG, l'analisi dei capelli e i test Vega, non sono convalidati scientificamente e sono considerati inaffidabili per la diagnosi di sensibilità alimentare.
L’unico metodo affidabile è eliminare sistematicamente gli alimenti sospetti e reintrodurli monitorando i sintomi.

Dr.ssa Daniela  Pelotti

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile

Altri consulti in ginecologia