Dolore pelvico cronico: diagnosi sfuggente e sintomi ciclici.

Gentilissimi, mi rivolgo a voi perché da circa 5-6 anni convivo con un dolore pelvico che condiziona pesantemente la mia vita, ma per il quale non ho ancora ricevuto una diagnosi definitiva.
Ho cambiato diversi medici, ma mi scontro costantemente con ecografie transvaginali risultate sempre 'pulite'.

Il sintomo che più mi preoccupa ultimamente è una sensazione di tensione costante, come se la pancia 'tirasse' internamente, che non sempre è legata al gonfiore addominale e pesantezza addominale.
Questo dolore si irradia spesso verso la testa del femore e l'inguine.
Ho notato che la sintomatologia peggiora drasticamente nella fase luteale e durante l'ovulazione, lasciandomi a volte una forte pesantezza alle gambe.
Inizialmente mi è stato diagnosticato colon irritabile ma a parte con glutine e lattosio la mia sintomatologia rimane sempre stabile e dipendente dalla fase del ciclo, anzi il mio colon dall’ovulazione in poi ne risente.

Un altro aspetto per me molto invalidante è il dolore durante i rapporti sessuali; sento una sensazione di spilli in profondità rendendo l'intimità fonte di stress anziché di piacere.
All’ecografia non provo dolore né fastidio e neanche con assorbenti interni o altro.
Sospetto che possa esserci qualcosa che sfugge ai controlli standard e che da anni mi faccia sentire come un malato immaginario.
Le mestruazioni sono regolari e mediamente dolorose (cerco di carattere sempre di gestire e di far tutto normalmente).

Al momento, per gestire l'infiammazione e il dolore, sto seguendo questo schema:
Alanerv (Acido Alfa-Lipoico) due volte al giorno;
Magnesio Bisglicinato
Bromelina
fermenti lattici per supportare il colon irritabile.

Questa integrazione non mi dà molto sollievo e la mia ultima ginecologa voleva prescrivermi la pillola anticoncezionale, poi non più prescritta per prolattina alta (circa 90, sono un soggetto ansioso e stressato con fobia degli aghi e degli esami) e proteina c bassa.
Ho prenotato visita dal fisioterapista per valutare ipertono pavimento pelvico.
Come mi posso muovere?
Avrà mai un nome come mi sento?
Grazie
Dr. Nicola Blasi Ginecologo 44.3k 1.4k
Le cause ginecologiche che potrebbero causare una PELVIDINIA (dolore pelvico cronico o acuto) sono: endometriosi e adenomiosi, , cisti ovariche , PID ( malattia infiammatoria pelvica) e una sindrome aderenziale post-flogistica o post-chirurgica.
Una RMN pelvi o una TAC addome associate a un dosaggio CA-125 potrebbero aiutare a chiarire la diagnosi
SALUTI

dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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