Funneling in gravidanza

Buongiorno Dottore,
sono una donna di 36 anni in gravidanza di 25 settimane.
Durante lultimo controllo il ginecologo ha riscontrato:
cervicometria di 49 mm
canale cervicale chiuso
funneling di 22x22 mm
Per il resto il referto riporta gravidanza in regolare evoluzione, flussi nella norma, liquido normale, crescita fetale regolare e buon profilo biofisico fetale.
Il mio ginecologo mi ha consigliato prudenza/riposo relativo, prescrivendomi magnesio e raccomandandomi di:
non sollevare pesi
evitare le pulizie domestiche
non affaticarmi
Non mi ha invece prescritto progesterone né altre terapie, e il prossimo controllo è stato fissato tra circa 6 settimane.
Le scrivo perché sto vivendo questa situazione con molta ansia e faccio fatica a capire quanto il quadro sia realmente preoccupante.
Da quando ho ricevuto questo referto ho paura di fare praticamente qualsiasi cosa: lavorare, muovermi, fare piccole attività in casa, salire le scale o anche semplicemente camminare un po.
Sono mamma di un bambino piccolo e fino a pochi giorni fa conducevo una vita completamente normale, lavoravo, gestivo casa e mi occupavo di lui.
Adesso invece ho paura continua di poter peggiorare la situazione senza accorgermene.
Vorrei capire se, in presenza di una cervice comunque lunga e chiusa, un funneling di queste dimensioni viene generalmente considerato un quadro ad alto rischio di parto pretermine oppure più una situazione da monitorare con prudenza.
Vorrei inoltre chiederle un parere sulla stitichezza: in questa gravidanza ne soffro molto e spesso mi capita di dovermi sforzare parecchio per evacuare.
Temo che questi sforzi possano peggiorare il funneling o favorire ulteriori modifiche del collo dellutero.
La ringrazio molto per lattenzione
Dr. Nicola Blasi Ginecologo 44.7k 1.4k
In questi casi bisogna essere decisi nella diagnosi e quindi nella terapia .
Se il caso ricorrere a vari tipi di terapie , da personalizzare : progesterone vaginale, cerchiaggio cervicale , , monitoraggio ecografico .
In alcuni casi si può ricorrere a terapie aggiuntive ( tocolitici )
Tutto ciò è valutabile dal Collega , io posso soltanto commentare ma i dati clinici sono fondamentali.
Saluti

dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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