Utente
Gent.mi Dott.ri
sono una ragazza di 32 anni, che avendo dei fibroadenomi al seno, si sottopone regolarmente a delle ecografie di controllo. L'ultima risale ad aprile del 2005.
Ho avuto due gravidanze. Il secondo parto è del 14/12/03. Ho allattato al seno fino ad ottobre del 2004.
Ora, a volte (intendo dire per alcuni giorni e non tutti i mesi) mi capita di avvertire tensione al seno e soprattutto dolore. Considerando che sul referto dell'ecografia, veniva consigliato un ulteriore controllo fra 12/18 mesi, cosa mi consigliate di fare, anticipare l'ecografia?
Vi ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti. Ileana

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Dr.ssa Monica Calcagni

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CARA SIGNORA,
ANTICIPARE LìECO DI CONTROLLO NON E' UNA CATTIVA IDEA MA FACCIA ANCHE UNA VISITA SENOLOGICA.
SALUTI CORDIALI
Cordiali saluti
Dott.ssa Monica Calcagni

[#2]  
Dr. Massimo La Pinta

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Quando vengono scoperti i fibroadenomi, ovvero formazioni nodulari che clinicamente ma soprattutto ecograficamente hanno caratteristiche compatibili con fibroadenomi o comunque lesioni di tipo benigno, è fondamentale monitorizzare per almeno 2 anni una eventuale crescita volumetrica che porrebbe indicazione ad intervenire chirurgicamente eseguendo una ecografia ogni 6 mesi. La cosa migliore nel suo caso è pertanto quella di anticipare l'esame ecografico e poi in base al referto decidere l'iter terapeutico anche sul dolore al seno.
Cordiali saluti

[#3]  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,
poichè l'argomento da Lei proposto (dolore e tensione mammaria,fibroadenoma, ecografia...) è relativamente ricorrente su questo forum (il sottoscritto in 3 mesi è già intervenuto 16 volte !!!)non posso esimermi dal
dissentire in parte su quanto è stato risposto, per le seguenti ragioni di ordine psicologico cui bisogna dar voce al pari della accuratezza diagnostica.
1)Per quanto riguarda il DOLORE al seno, si tratta di un sintomo del tutto aspecifico (cioè può essere presente in mammelle perfettamente normali così come in situazioni patologiche legate a flogosi o tumori).
Addirittura può essere causato da situazioni patologiche a carico di strutture extramammarie (nevriti intercostali, mialgie...ecc).
Questo tipo di dolore va distinto dalla vera MASTALGIA.
In queste sue molteplici varianti, la mastalgia (..è il caso SUO) è UN ELEMENTO DI SCARSISSIMA UTILITA' DIAGNOSTICA.
Solo dopo la menopausa necessita di una conferma strumentale (............e NON di MONITORAGGI !).
2)Nonostante la sua denominazione (...oma) che farebbe pensare ad una natura neoplastica, il fibroadenoma
ATTUALMENTE è DA CONSIDERARE COME UNA FORMA DI IPERPLASIA NODULARE che,soprattutto in giovane età, ha un significato ASSOLUTAMENTE BENIGNO.
Considerato che il rischio di degenerazione maligna è trascurabile, nell'ordine dello 0,1-0,3 %, si possono trarre le seguenti considerazioni :
-NON SONO NECESSARI MONITORAGGI clinico-strumentali ossessivi (se inutili) che risulterebbero diseducativi
perchè amplificherebbero in maniera del tutto ingiustificata la "percezione" del rischio reale, sino al
defitinivo esaurimento delle motivazioni personali.
-di fronte ad una diagnosi di benignità certa (e non presunta) si può assistere nel caso del fibroadenoma al massimo ad un incremento volumetrico del nodulo, evento
RILEVABILE MOLTO BENE dalla stessa paziente che in TAL CASO potrà richiedere la verifica clinica o strumentale senologica.
QUINDI non ci sono elementi per
ANTICIPARE L'ECOGRAFIA
ma soprattutto non ci sono elementi per
CONTINUARE A PREOCCUPARSI IN PRESENZA DI FIBROADENOMI e di DOLORE E TENSIONE MAMMARIA
Cordiali saluti
Salvo Catania
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Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#4]  
Dr. Salvo Catania

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Sia ben chiaro....la MIA è soltanto una OPINIONE...non
in contrasto con il protocollo diagnostico proposto dai colleghi,ma che tiene conto degli aspetti PSICOLOGICI
fondamentali per promuovere correttamente campagne di
educazione sanitaria e di prevenzione.
Prima di occuparci della diagnostica oncologica, abbiamo il dovere di contribuire a disinnescare il termine CANCRO del suo elevato potere simbolico sull'immaginario collettivo.
Monitoraggi continui, inutili ossessivi in giovane età per situazioni "parafisiologiche o benigne comportano
il rischio di ridurre significativamente le adesioni di parte della popolazione alle campagne di prevenzione (esempio screening mammografico) proprio nelle età a maggior rischio di neoplasia.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com