Utente 373XXX
Da circa due anni soffro dei sintomi secondo me riconducibili alla vulvodinia: prurito, bruciore, sensazione di puntura di spilli in tutta la zona vulvare, perineale e dell’ano, senza evidenti segni di infiammazione visibili ad occhio nudo.
I ginecologi finora consultati non hanno mai fatto riferimento a tale patologia.
In una delle ultime visite ginecologiche il medico ha rilevato al microscopio una lesione cutanea al livello del coccige.
Inoltre ho fatto in questi giorni una risonanza magnetica all’addome da cui è risultato un fibromioma all’utero, stazioni linfonodali ingrandite nella regione inguinale ad entrambi i lati, angioma vertebrale nel contesto della II vertebra sacrale e antiversione del coccige.
Pertanto le chiedo se il problema al coccige sia correlato ad una infiammazione del pudendo ed, in tal caso, quale sia la terapia più adatta; inoltre vorrei sapere se il il mio problema debba essere affrontato dal punto di vista ginecologico, neurologico o ortopedico e cosa mi consiglia.

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Dr. Nicola Blasi

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Penso che vada affrontato in vari step
1. la lesione cutanea con una consulenza dermatologica
2. indagherei in modo approfondito l'associazione fibroma e stazioni linfonodali aumentate di volume per escludere un coinvolgimento OVARICO e contemporaneamente una valutazione VULVOSCOPICA per la valutazione della vulvodinia. La tumefazione (FIBROMA UTERINO) comprime terminazione nervose?
Va valutata in questa direzione (secondo il mio parere)
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

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Utente 373XXX

Grazie