Utente 202XXX
Salve
Vorrei chiedervi un opinione. Soffro di vulvodinia che purtroppo ha avuto parecchie ripercussioni sul mio vissuto. Mi sposo nel 2012 e non riesco ad avere rapporti sessuali premetto che mi sono sposata vergine. Dopo vari medici arrivo al prof pesce Francesco neurologo sessuolo e urologo che mi prescrive una cura a base di etinerv expose e laroxyl, laroxyl che arrivo in tutto ad 11 gocce a sera,dopo quasi un anno mi permette di avere rapporti cosa che sembrava impossibile. Nel avere rapporti scopro di essere incinta. Abolisco subito expose ed etinerv lasciando laroxyl. Il dottore mi fa scalare ancora ed arrivo a 8 gocce. Sono all 8 settimana di gravidanza e mi chiedo se effettivamente é un farmaco sicuro a queste dosi, o il caso di sospenderlo. Dico subito che ho passato due anni d inferno tra cure medicinali etc e l idea di tornare indietro mi spaventata tantissimo. Pero non vorrei ritenere poco sicura la crescita del piccolo. Aspetto una vostra opinione in merito. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Le riporto le note AIFA sull'uso dell'amitripitillina (laroxyl) in gravidanza : Considerati gli ampi studi disponibili , sopratttutto per alcuni principi attivi appartenenti a questa classe terapeutica e l'analogia farmacologica tra di essi , non esiste alcuna evidenza di una associazione tra antidepressivi triciclici e aumento del rischio riproduttivo di base.
Naturalmente parliamo di dosaggi utili in caso di terapia antidepressiva e non quelli (bassi) che si adottano in caso di vulvodinia.
Saluti pasquali
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente 202XXX

la ringrazio per la risposta dottore... le volevo chiedere un altro parere....
dovrei partorire a ottobre...ed ora mi trovo davanti al quesito parto vaginale o cesareo... premetto che a priori parlando col prof. Pesce mi ha consigliato caldamente di effettuare un cesareo programmato in quanto a sua parere ci vuole ancora del tempo ancora non sono guarita e cio potrebbe compromettere tutto il percorso fin ora fatto...
fatto sta che parlando col mio ginecologo nella mia scheda dopo la dettagliata spiegazione ed aver portato la diagnosi fattami di vestibulidinia di elevata entita il ginecologo mi dice che trattandosi di un VAGINISMO non implica problematiche al passaggio del feto, e li mi cadono le braccia, e quindi lui non approva un cesareo progammato, io solo l'idea di tornare al punto di partenza o cosa ancor piu grave peggiorare con un parto vaginale come è gia successo per altre ragazze mi fa chiudere a riccio.

Per lo piu una cosa che poi non ho detto al ginecologo perche gia scoraggiata, io purtroppo soffro di una forte miopia circa -12 con conseguente degenerazione del corpo vitreo miodesplasie, ho sentito che il parto vaginal.e puo in certi casi compromettere la retina...
per di piu da neonata ho avuto una displasia ad entrambe le anche con divaricatore la quale si è risolta bene, Pero stesso mia madre sin da piccola mi ha consigliato di non avere un divaricamento eccessivo nel tempo a causa di questa condizione,

Ora apprezzerei un suo consiglio....

saluti
lidia

[#3] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Per la displasia delle anche pregressa , per la grave miopia vedrei benissimo una programmazione di un taglio cesareo.
In questi casi documenterei il tutto con consulenza ortopedica e oculistica.
SALUTONI
Nicola Blasi , MD
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#4] dopo  
Utente 202XXX

dottore una consulenza ortopedica con displasia risolta, in quanto è stata presa in tempo ho portato un divaricatore ma la patologia si è risolta, puo' comunque essere certificata dall ortopedico?? non so se mia madre ha ancora in casa delle documentazioni della stessa.

poi vorrei una sua opinione proprio sull aspetto vulvodinia, lei ritiene che il parto cesareo sia piu consono a questo tipo di patologia??

la ringrazio in anticipo