Utente
Ecco la mia storia, la scrivo per poterne parlare con qualcuno, ma soprattutto per aiutare qualcuno che si trovi nelle mie stesse condizioni e magari affinché non commetta i miei stessi errori, sempre che ne abbia commessi, e magari per ascoltare quelle che come me hanno vissuto la mia stessa esperienza e possano dirmi cosa sia accaduto dopo ….
Premetto che mi dilungherò un pò, e per questo mi scuso, ma penso sia una premessa importante prima di arrivare ai giorni nostri.

Tutto è iniziato a giugno del 2005 quando abbiamo pensato di concepire un figlio, dimenticavo di dirvi che sono del gennaio del 1970 e mio marito del 1971, dopo i controlli sui dosaggi del progesterone e dopo una prima ecografia da dove si evinceva che sia l’utero che le ovaie erano nella norma, a gennaio del 2006 ho eseguito un monitoraggio dell’ovulazione oltre marito ad effettuare uno spermiogramma ed una spermiocoltura, da dove è emerso che era tutto ok, chiaramente tutti esami eseguiti su consiglio della mia ginecologa.

Finalmente il 31/03/2006 ritiro il beta HGC e scopro di essere incinta, ma quando ripeto l’esame la settimana dopo le beta anziché aumentare diminuiscono, prima possibilità sfumata.

Il 28/7/2006 si ripete la storia di cui sopra, fortunatamente si trattavano di gravidanze alle primissime settimane, quindi non sono mai stati necessari dei raschiamenti.

Ad agosto del 2006 eseguiamo la mappa cromosomica e una serie di esami sugli anticorpi, da cui non emerge assolutamente nulla. Ad ottobre 2006 tocca al tampone uretrale per mio marito, anche li tutto negativo.

A marzo del 2007 nuovamente incinta ma dopo una paio di settimane lo riperdo nuovamente, a questo punto non potendosi più trattare di fato la mia ginecologa mi consiglia di effettuare una isteroscopia diagnostica. Il 12/7/07 da questo esame emerge un’anomalia congenita, ossia la presenza nella cavità uterina di un setto parziale, che probabilmente era la causa dei miei aborti così precoci; così l’11/10/07 eseguo l’intervento per l’asportazione del setto dell’utero.

Il 27/2/08 scopro, ritirando le beta HCG, di essere incinta di ben 2 mesi (cosa mai successa prima) ma purtroppo dopo dieci minuti, eseguendo la prima ecografia scopro che il battito del bambino non c’era più, due giorni dopo eseguo il raschiamento e dall’esame istologico effettuato sul materiale abortivo è emersa una probabile malattia primitiva dell’embrione.

Il 2/09/08 le mie beta HCG erano nuovamente schizzate, ero nuovamente incinta, già alla 6 settimana, chiaramente dati i miei precedenti ero a riposo totale, ciò nonostante il 9/9 ho un piccolo distacco della placenta, che fortunatamente rientra subito.
Tutto è andato avanti bene, il 6/10/08 ho eseguito la villocentesi da dove non è emersa alcuna anomalia, e cosi avanti sino alla 19 settimana quando il battito di mio figlio si è fermato, premetto che il tutto è avvenuto in maniera del tutto asintomatica.
Ho disposto che venga eseguito un esame sia sulla placenta che sul corpicino di mio figlio.
Sono disposta a fare qualunque cosa purché venga fuori qualcosa su quanto accaduto, non accetto che mi si dica che il piccolino si sia strozzato con il cordone ombelicale o che sono cose che possono succedere.

Mi rivolgo ai medici in ascolto e non solo, dati i miei precedenti potete suggerirmi degli esami specifici da effettuare prima di riprovare, che mi consentano di affrontare una prossima gravidanza con maggiore speranza di portarla a termine?

Grazie per l’attenzione

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Prof. Ivanoe Santoro

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Potrebbe postare, per cortesia, gli esami eseguiti con gli intervalli per la normalità del Laboratorio nonchè l'esame autoptico e della placenta dell'ultimo aborto?

Cordialmente.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli