Utente 403XXX
Buongiorno,
scrivo per avere un consulto sulla mia situazione nella speranza di fare chiarezza.
A settembre mi sottopongo a visita ginecologica di controllo più ecografia per un ciclo emorragico, risultato è: cisti ovarica destra di 2,5 cm con vegetazione posteriore vascolarizzata. Vengo indirizzata in un centro ospedaliero di riferimento per effettuare un'ecografia di secondo livello il cui esito è: cisti uniloculare solida a contenuto anecogeno 22x21x25 con papilla avascolare 4x4x6 riferibile in prima ipotesi a cistoadenofibroma.
Mi viene fissato il controllo a 3 mesi, la ciste è ancora li e l'esito dell'ecografia è il seguente: ovaio destro in sede e regolare. In sede paraovarica si visualizza nota formazione cistica uniloculare-solida a contenuto anecogeno di 21x15x29 con papilla avascolare di 4x6x5 riferibile in prima ipotesi a ciste del meso-salpinge. Nuovo controllo tra altri 3 mesi con markers (CA125, CA19.9 e CEA) effettuati pochi giorni dopo l'eco e risultati tutti negativi.
Dopo una risonanza magnetica al bacino effettuata per controllare una pregressa sacroileite, nel referto viene indicata una ciste bilobata paraovarica di 30mm, inoltre ne vengono indicate altre in sede paraovarica sinistra che 3 mesi fa non c'erano.
Vorrei capire esattamente dove si trova questa ciste. Se è il caso di ripetere gli esami del sangue, a fronte della modifica della ciste (da uni-loculare a bilobata). Una ciste può in qualche modo "evolversi"? Sarà da rimuovere chirurgicamente? Il mio ciclo, sempre stato regolare sui 29/30 giorni da qualche mese arriva ogni 24/25 giorni. Mi piacerebbe avere la vostra opinione al mio caso, grazie in anticipo.

[#1]  
Dr. Nicola Blasi

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Se i markers sono negativi,sono del parere che la diagnosi più probabile sia:
"" ovaio destro in sede e regolare. In sede paraovarica si visualizza nota formazione cistica uniloculare-solida a contenuto anecogeno di 21x15x29 con papilla avascolare di 4x6x5 riferibile in prima ipotesi a ciste del meso-salpinge""
In poche parole si tratta di un residuo embrionario ( definito un tempo << cisti idatidea del Morgagni>>) .
La localizzazione è in prossimità della tuba ( salpinge) , a carattere benigno , con nessuna caratteristica di urgenza.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente 403XXX

La ringrazio molto per la sua gentile risposta. Mio figlio lo scorso anno è stato operato per una torsione dell'idatide del Morgani, che coincidenza :-)
secondo lei non vale la pena rifare i marker dopo la modifica della cisti? Senza urgenza, è cmq una neoformazione che va tolta?
Grazie in anticipo.

[#3] dopo  
Utente 403XXX

Buon pomeriggio, scrivo per aggiornare la mia situazione.
Al controllo ecografico è risultata leggermente aumentata nelle dimensioni sia la ciste (da mm 21x15x29 a mm 37x22) che la papilla (da mm 4x6x5 a 7x6). Dela papilla risulta vascolarizzata solo la parete (CS1).
Inoltre si è formata vicino a questa un'altra ciste di circa mm 11.
In considerazione delle modifiche e della nuova formazione mi sottoporranno all'intervento di rimozione in laparoscopia.