Utente
Buonasera dottori,
Vi spiego la mia situazione.

Ho 19 anni e una vita sessuale non molto attiva.

Non ho mai avuto un partner stabile, e questo probabilmente ha influito sul mio rapporto con la sessualità, in quanto la costanza dei rapporti era nulla.
Ogni rapporto avveniva dopo molti mesi o addirittura dopo un anno.

Non ho avuto molti rapporti, ma sì ci ho provato.

Il fatto è che in ogni rapporto che ho vissuto, anche con un partner diverso, ho sempre provato molto dolore nell'atto della penetrazione.

Su dieci volte, i miei incontri intimi, seppur con difficoltà, sono riuscito soltanto due, giusto per rendere l'idea.

Quello che provo quando cerco di fare l'amore è il timore di sentire l'odore, ho costantemente la sensazione che il mio partner mi faccia del male, provocando in me una forte contrazione muscolare.
Non so se è dovuta alla tensione, appunto muscolare, ma so certamente che il giorno dopo l'incontro intimo, sento un forte dolore alle gambe.

La verità è che sono disperata, le mie difficoltà intime mi limitano, e quello che desidero è sapere cosa ho e se posso risolverlo.

Ovviamente so di dovermi confrontare con il mio medico generico, soprattutto, per saperne di più, ma ho una paura enorme che la mia famiglia sospetti, visto che non è al corrente della mia attività sessuale, già iniziata qualche anno fa.

Inoltre, oltre al timore e al pudore che provo nel raccontarlo ai medici che seguono me e la mia famiglia, non ho la disponibilità economica per sostenere una cura per il vaginismo, nel caso si trattasse di questo ultimo.

Voi cosa mi consigliate, dottori?

È dispareunia o vaginismo?
È necessario affidarmi ad un medico specializzato in ginecologia e sessuologia?
Oppure potrei provare a sbloccarmi da sola, lavorando su me stessa?

PS.
Non so se è rilevante, ma un anno fa, il mio radiologo ha diagnosticato, durante la visita, di avere l'utero un po' retroverso, assicurandomi di non rappresentare un problema per me e la mia salute.

Aspetto una vostra risposta.

Cordiali saluti!

[#1]  
Dr. Nicola Blasi

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Nel caso della dispareunia il dolore ed il fastidio sono CORRELATI al rapporto sessuale, cioè si verificano durante la penetrazione, sia quando il pene sia ancora nel tratto iniziale della vagina (dispareunia superficiale o introitale o medio-vaginale) o quando il pene raggiunga le parti più profonde della vagina (dispareunia profonda). nel caso della dispareunia il dolore ed il fastidio NON tendono ad interessare la vulva interamente, bensì sono localizzati alla vagina.
ll vaginismo è un disturbo sessuale che si manifesta sia a livello fisico-psicosomatico, sia a livello psicologico ed emotivo: la contrazione riflessa e involontaria dei muscoli del perineo, della vulva, dell’orifizio vaginale è tale da impedire la penetrazione necessaria al coito e spesso anche durante l’esame ginecologico;
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2]  
Dr. Domenico Trotta

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Una difficoltà al rapporto sessuale, come nel suo caso, può essere dovuta sia a vaginismo che dispareunia.

In linea di massima il vaginismo implica una difficoltà alla penetrazione (farsi penetrare in vagina).

La dispareunia invece implica maggiormente un dolore durante la penetrazione.

Da quanto riferisce lei è stata capace di:
1) essere penetrata da un uomo, e
2) fare una visita ginecologia. E di essa non riferisce avere avuto particolari problemi.
Propendo pertanto per una dispareunia.

Dal punto di vista pratico rimane comunque una difficoltà concreta, sotto l’aspetto del dolore, al rapporto penetrativo..
Una difficoltà che le impedisce di provare soddisfazione e piacere dal sesso.

Ho forti dubbi o meglio non credo ad una self therapy.

Tenga presente che non sempre gli adulti della propria famiglia (ristretta o anche allargata) sono ostili alle problematiche, anche femminili, dei loro congiunti.

Se non sono proprio sessuofobici capiscono bene, nel loro intimo, l’importanza nella vita di ognuno di noi, di una sessualità capace di andare .oltre la sola finalità riproduttiva Individui una persona, una soltanto (forse meglio una donna) per farsi sostenere.

Individui una persona, una soltanto (e forse meglio una donna) per farsi sostenere.

Si rivolga poi ad un sessuologo.
Sicuramente potrà aiutarla.

Cordiali saluti
Dr Domenico Trotta
Perfezionato in Sessuologia Clinica. Specialista in Andrologia, ESSM - European Society of Sexual Medicine, Psicoterapeuta in Ses

[#3]  
Dr. Carla Maria Brunialti

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Gentile utente,

che significa la Sua affermazione:
"..Quello che provo quando cerco di fare l'amore è il timore di sentire *l'odore*.."?

Odore di cosa?
Di sè? Del Suo corpo? della vulva?
Della corporeità del partner?
Dello sperma?
Che altro?
Da quanto dura? da sempre?

Quanto conta tale timore, da 1 a 10, nel Suo disagio soggettivo verso la sessualità?

Cordiali saluti.
Dott. Brunialti
Dr. Carla Maria BRUNIALTI
Psicoterapeuta perfezionata in Sessuologa clinica, Psicologa europea.
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