Utente 228XXX
Salve, come premessa provo a descrivervi per chiarezza sia la mia situazione attuale che storia degli ultimi 10 mesi .
> A maggio, dopo mesi di dolori al collo, mandibola e orecchio sx a cui sono seguiti esami (RX, eco) e qualche seduta da Osteopata, mi è stata diagnosticata un problema masticatorio dall'Otorino Laringoiatra che qualche giorno dopo è stata confermato da un dott. maxilofacciale a cui mi ero nel frattempo già rivolto. Quest'ultimo mi ha in particolare riferito che la causa è da imputarsi a Bruxismo e mi ha raccomandato un bite di rilassamento superiore (Pensavo al peggio ma effettivamente sono stati mesi di vero stress)
> A metà luglio, dopo circa 1 mese da quando ho iniziato a portare il bite, ho iniziato a sentire fastidio alla gola, sensazione di ghiandole gonfie (ma non mi sembrano proprio) e una sensazione di orecchie toppate all'interno (ma ho fatto sub senza particolari problemi!) e ho iniziato a portare sempre più il bite anche di giorno che in generale mi rilassa effettivamente.
> Ora è da circa 1 mese che mi da sempre più fastidio: la zona è quella nella parte superiore del pomo d'adamo sia poi verso le ghiandole laterali sia verso il sotto mento. In genere alla mattina dopo una mezzora dall'aver tolto il bite (negli ultimi giorni il cinturino del caso mi fa venire la nausea i primi minuti) e alle volte anche durante l'arco della giornata se tocco la zona che è più sensibile.
> Aggiungo che appena toltgo il bite, per un bel po' sento che la masticazione è come vincolata (contatti nei denti posteriori?)

DOMANDA: può essere un problema dovuto al bite stesso? è meglio ritornare dall'otorino o da uno gnatologo? Sinceramente non vorrei sembrare troppo ipocondriaco (lo sono e magari somatizzo ) perchè se non ci penso ... non è un dolore che sento così tanto.
Non vorrei trascurare però un sintomo che magari non centra nulla con i pregressi problemi pur insistendo sulla stessa area
Grazie in anticipo del consiglio

[#1] dopo  
Dr. Sandro Compagni

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Il bite andrebbe utilizzato in modo terapeutico e pertanto seguito da uno gratologo. Il consiglio è di farsi vedere dallo specialista.
Saluti
Dr. Sandro Compagni
Parodontologo, Gnatologo
s.compagni@libero.it - www.studiodentisticocompagni.com

[#2] dopo  
Dr. Marco Squicciarini

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Gentile utente,

il mio consiglio è di effettuare , tramite un medico specialista in gnatologia un esame accurato ma sopratutto di effettuare uno studio radiografico completo:

- esame tridimensionale dell'Articolazione Temporo Mandibolareeffettuato con TOMOGRAFO DIGITALE ( possibilmente con CONE BEAM a basso dosaggio ) e la completezza della gamma delle immagini fornite con visioni laterale a bocca aperta e chiusa, la visione frontale dei condili posizionati in cavità glenoidea e la ricostruzioen in 3D dell'ATM daranno elementi validi per effettuar euna dignosi che escluda problematiche connesse all'apparato stomato-gnatico.

- se poi è tutto negativo deve di certo rivedere il BITe che le da questa sensazione di fastidio( è piccolo e rigido? è morbido? è stato fatto su misura o è adattato ?

Spesso le problematiche condilari danno dolori riflessi sul collo .

saluti

Dott. Marco Squicciarini
Medico Chirurgo
Specialista in Odontostomatologia

[#3] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Aggiungo che appena toltgo il bite, per un bel po' sento che la masticazione è come vincolata (contatti nei denti posteriori?)
"Azzardo" una spiegazione (per mail può essere solo tale).
Con il bite "l'ingranaggio" dei denti è preciso e quando lo toglie i denti ritornano nella loro posizione "forzata".


Per quanto riguarda quanto detto dal collega l'"esame tridimensionale dell'Articolazione Temporo Mandibolareeffettuato con TOMOGRAFO DIGITALE ( possibilmente con CONE BEAM a basso dosaggio )...... per effettuar una dignosi che escluda problematiche connesse all'apparato stomato-gnatico."
Non corrisponde a quanto conosco io (mio limite) perché gli studi che conosco espongono il problema in maniera diversa.
Un esempio una rivista importante come Spine http://journals.lww.com/spinejournal/Abstract/1996/07150/Temporomandibular_and_Cervical_Spine_Disorders_.5.aspx dice:"Summary of Background Data: Patients with temporomandibular disorders frequently show signs and symptoms related to cervical spine disorders, and, vice versa, patients with cervical spine disorders may show signs and symptoms related to temporomandibular disorders. Many authors have pointed out the existence of neuroanatomical and biomechanical relationships."
Il traduttore automatico di google traduce così: "Sintesi dei dati di base: i pazienti con disordini temporomandibolari mostrano spesso i segni e sintomi legati ai disturbi della colonna cervicale, e, viceversa, i pazienti con disturbi del rachide cervicale possono mostrare segni e sintomi relativi a disordini temporo-mandibolari. Molti autori hanno sottolineato l'esistenza di rapporti neuroanatomici e biomeccanici." Indagare solo un versante in caso di dolori al collo (cervicalgia) è secondo gli studi (quelli che conosco io) assai riduttivo.
Saluti
Daniele Tonlorenzi
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#4] dopo  
Dr. Piero Silvestrini

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Il problema può essere benissimo il bite. le consiglio di farsi visitare da uno gnatologo che faà le indagini del caso. Ci possono essere diversi motivi che le portano fastidio in gola, orecchie tappate e il blocco alla mattina, ma quasi sempre sono da ascrivere ad una modellazione del bite non proprio perfetta. Comunque provi a non portarlo per qualche giorno, (non si preoccupi, non succede nulla). Se nota la scomparsa di quie sintomi vuol dire che il bite è da rivedere o perlomeno bisogna rivedere la diagnosi
Piero Silvestrini
Dr. Piero Silvestrini Biavati
Gnatologo, Posturologo, Genova

[#5] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Il collega Piero è una persona di grande cultura. La modellazione del bite può non essere perfetta. Aggiungo una cosa che spesso non viene presa in considerazione ed è la sua altezza. Per capire cosa intendo cerchi su un motore qualsiasi "Influence of the vertical dimension in the treatment of myofascial pain-dysfunction syndrome"
In questo esperimento si è cercata una correlazione tra l'altezza del bite e la risoluzione dei sintomi (bruxismo e disordine temporomandibolare).
Si è preso un gruppo di 75 pazienti e si sono divisi in tre gruppi:
1) Bite alti 1 mm;
2) Bite di 4,42 millimetri;
3) Bite di 8,15 millimetri. 
Il risultato è stato che più alti erano i bite e più essi erano efficaci. Molti altri studi confermano questa cosa e spesso nella mia esperienza la soluzione del caso l'ho avuta rialzandone lo spessore.
Saluti
Può provare a non portarlo per qualche giorno, che non succede nulla. Può anche provare a portarlo con dei rulli salivari, che corrisponde ad un rialzo del bite.
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#6] dopo  
Utente 228XXX

Innanzi tutto vi ringrazio per le risposte.

Settimana prossima torno dal Maxillo Facciale che già mi aveva detto di andare prontamente a fargli vedere il bite. Ed io per sovra-impegni lavorativi ho trascurato. Poi gli chiederò una referenza per uno specialista di Gnatologia (come mi consigliate) che mi possa seguire qui a Milano.

Per le RX, mi avevano detto che non si evidenziavano problematiche alla mandibila, appena riesco vi posto le diciture esatte.

Il bite è rigido e molto sottile. Domenica mattina scorsa ho deciso di provare a non rimetterlo più...ne di giorno ne di notte per qualche giorno.

Domenica sebbene il fastidio iniziale ho fatto 50 minuti di immersione senza alcun problema di compensazione.

Aver tolto il bite è stato un po' duro all'inizio ma effettivamente percepisco qualche miglioramento.

Un elemento che mi sono scordato di riferire è che in questi mesi mi hanno dovuto ritrattare un dente devitalizzato lo scorso anno (il 36) che mi faceva male e a luglio mi hanno devitalizzato il 37. Ora ho 2 capsule provvisorie ed le definitive me le mettono settimana prossima.

Vi tengo aggiornato.
Grazie ancora del supporto.

[#7] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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