Mandibola che devia, orecchio con fitte intermittenti e acufeni tipo vibrazione, dolore al collo
Buonasera, ho un problema alla mandibola, in quanto devia, masticazione veloce, orecchio sinistro ovattato a volte pienezza e acufeni intermittenti, male al collo parte sinistra e nuca, vorrei gentilmente un vostro parere, grazie mille e buona serata
Gentile Paziente, si tratta di sintomi tipici di una malocclusione dentaria con malposizione della mandibola e disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare. In particolare i proiblemi all'Orecchio sono spiegabili con il cnflitto microtraumatico che può insorgere fra orecchio e una ATM in disfunzione.
I dolori cervicali Possono essere attribuiti in molti casi afdun sistema di compenso posturale di malposizioni che intervengono nei distretti superiori (malocclusione dentaria con malposizione mandibolare sopratutto), chiamate Discendenti .
La postura del cranio rispetto alla colonna cervicale e alla cintura scapolare non è determinata solo dai muscoli del collo che connettono direttamente questi sistemi, ma anche da un altro sistema muscolare indiretto formato dai sottoioidei, dai sopraioidei e dagli elevatori della mandibola.
Una dislocazione sagittale della mandibole favorisce un aumento delle curvature lordotiche se la mandibola è retrusa , una rettilineizzazione se protrusa. Infine una laterodeviazione della mandibola favorisce per compenso un atteggiamento scoliotico a esse italica. Questo è peraltro uno schema scolastico , che può prevedere ampie variazioni soggettive.
Può essere utile avere qualche notizia in più su questi argomenti visitando il mio sito internet alla pagina Patologie trattate- Dolori cervicali e Patologia dell'Orecchio" (trova il link qui sotto la mia firma) e leggendo l'articolo linkato qui sotto. Se si riconosce nella problematica illustrata, eventualmente mi faccia sapere.
Cordiali saluti ed auguri.
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/2326-dolore-cronico-disturbi-nel-sonno-e-disfunzioni-cranio-mandibolo-vertebrali.html
I dolori cervicali Possono essere attribuiti in molti casi afdun sistema di compenso posturale di malposizioni che intervengono nei distretti superiori (malocclusione dentaria con malposizione mandibolare sopratutto), chiamate Discendenti .
La postura del cranio rispetto alla colonna cervicale e alla cintura scapolare non è determinata solo dai muscoli del collo che connettono direttamente questi sistemi, ma anche da un altro sistema muscolare indiretto formato dai sottoioidei, dai sopraioidei e dagli elevatori della mandibola.
Una dislocazione sagittale della mandibole favorisce un aumento delle curvature lordotiche se la mandibola è retrusa , una rettilineizzazione se protrusa. Infine una laterodeviazione della mandibola favorisce per compenso un atteggiamento scoliotico a esse italica. Questo è peraltro uno schema scolastico , che può prevedere ampie variazioni soggettive.
Può essere utile avere qualche notizia in più su questi argomenti visitando il mio sito internet alla pagina Patologie trattate- Dolori cervicali e Patologia dell'Orecchio" (trova il link qui sotto la mia firma) e leggendo l'articolo linkato qui sotto. Se si riconosce nella problematica illustrata, eventualmente mi faccia sapere.
Cordiali saluti ed auguri.
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/2326-dolore-cronico-disturbi-nel-sonno-e-disfunzioni-cranio-mandibolo-vertebrali.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
edber@studiober.com - www.studiober.com
Utente
Buongiorno dottore, la ringrazio per l attenzione che mi ha riservato, in effetti io ho un bite di riposizionamento mandibolare, che indosso la notte, portandomi sollievo nel sonno, l unico fastidio sono questa lieve iperacusia intermittente, a giorni non c'è l ho proprio, e il collo in quanto la fisioterapista mi ha dette che ho perso la curva della cifosi, faccio palestra per rinforzare i muscoli del collo e per la postura, spero che scompaiono anche i fastidi all orecchio, grazie ancora per la sua attenzione, buona giornata
Se crede, mi faccia sapere come evolverà. Il bite che le è stato prescritto è rivolto al trattamento di "problema alla mandibola, in quanto devia, masticazione veloce, orecchio sinistro ovattato a volte pienezza e acufeni intermittenti, male al collo parte sinistra e nuca"?
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
edber@studiober.com - www.studiober.com
Utente
Si, esatto, io penso di avere anche problemi cervicali e i fastidi all orecchio sinistro è possibile siano dati anche dalla essa, suppongo. Lei pensa che la posturale possa darmi sollievo, oltre ad esercizi che faccio io da sola a casa, la ringrazio per le risposte che lei mi ha dato , a presto
Utente
Le volevo dire che i fastidi all orecchio cambiano in questo periodo me lo sento un po' ovattato non in maniera continuativa, la notte però dormo molto bene sono circa otto mesi che ho questa problematica.
I casi sono due: o il bite prescritto e la modalità di impiego danno risultato sui problemi riferiti, oppure no.
Dire "un bite" é come dire "un farmaco" : rappresenta un trattamento assolutamente individuale e , come nell’esempio del farmaco, consiste nello sbocco terapeutico di una diagnosi che deve essere corretta, e corretta deve essere anche la modalità di assunzione, (e solo a queste condizioni, anche nel parallelo con il farmaco, una pillola può risolvere una patologia), così il bite rappresenta la configurazione tecnica e artigianale di un ragionamento diagnostico e di una ipotesi terapeutica formulata dal dentista-gnatologo che lo prescrive e fa realizzare: è quest’ultima, cioè la prestazione culturale che il paziente acquista, non l'oggetto artigianale che qualunque tecnico realizza in un'ora di lavoro, e che è di infimo valore venale se disgiunto dalla prima. Un bite strutturalmente può essere simile a qualunque dispositivo intraorale: a volte ganci di ritenzione, elementi di rinforzo, resina acrilica. Chi lo prescrive deve considerare il tipo di malocclusione che il paziente presenta, posto che non ci sono due bocche uguali. Deve tener conto della sintomatologia che lamenta, di cui i sintomi riferiti spontaneamente dal paziente non esauriscono il quadro clinico, che se ben indagato risulta spesso molto più vasto, e va considerato nel suo complesso. Deve considerare in particolare la possibilità che la malocclusione crei una dislocazione della mandibola che, oltre a poter sostenere un quadro articolare di Disturbo Temporo Mandibolare e tentare la ricattura di un disco eventualmente sublussato; può con i condili entrare in conflitto con l'Orecchio, sia con il condotto uditivo esterno che con la tuba di Eustachio, generando l’insorgenza di vertigini, tappamento e acufeni, sbilanciare la muscolatura della masticazione spesso responsabile di cefalee, alterare i corretto rapporto fra condilo mandibolare e disco, indurre posture alterate di compenso sulla colonna cervicale, favorire il conflitto faringeo che genera il russare notturno e le Apnee nel Sonno. Deve valutare se la correzione occlusale può risolvere questa situazione complessa. Deve quindi dare le istruzioni adeguate al tecnico che realizzerà il bite e, nella mia prassi, al paziente la prescrizione a portarlo 24 ore al giorno , pasti esclusi. Il 90% dei bite realizzati al mondo si portano di notte per evitare i danni del bruxismo: di certo non possono avere le caratteristiche e gli scopi di cui sopra. Quello gnatologico è un campo molto fumoso, con poche o nulle certezze scientifiche, molta approssimazione, e ampia variabilità di comportamenti nei vari operatori che si definiscono "gnatologi". Ogni operatore applica l'approccio diagnostico e terapeutico che, nelle proprie mani , gli risulta più efficace : l'appropriatezza della prescrizione si giudica dal risultato, tenendo conto che purtroppo il 100% di successo non può vantarlo nessuno. Non importa, diceva in saggio, di che colore è il gatto: l'importante è che prenda i topi.
Se il caso presenta le indicazioni e se la conformazione del bite é adatta, gli effetti sono solitamente rapidi, a meno di grandi presenze di aspetti aggravanti, che spesso sono l'esito del lungo perdurare del problema.
L'insuccesso terapeutico con il bite dovrebbe eliminare l’ipotesi::che la bocca abbia ruolo patogenetico nei disturbi riferiti . Però se dopo 4-6 mesi di bite 24 ore al giorno pasti esclusi non c’è risultato, delle due l'una: o i problemi non dipendono dall'ATM, oppure il bite potrebbe essere inadeguato. Purtroppo la facilità di realizzazione tecnica fa si che spesso un bite non si neghi a nessuno.
Può trovare qualche notizia in più sugli argomenti che riferisce visitando il mio sito internet www.studiober.com Patologie trattate- e leggendo gli articoli linkati qui sotto, che possono illustrarle il perché dei sintomi che lamenta. Se si ritrova nelle problematiche illustrate, eventualmente mi faccia sapere.
Via rete non credo che si possa dire di più
Cordiali saluti ed auguri.
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/934-la-cefalea-che-viene-dalla-bocca.html http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
Dire "un bite" é come dire "un farmaco" : rappresenta un trattamento assolutamente individuale e , come nell’esempio del farmaco, consiste nello sbocco terapeutico di una diagnosi che deve essere corretta, e corretta deve essere anche la modalità di assunzione, (e solo a queste condizioni, anche nel parallelo con il farmaco, una pillola può risolvere una patologia), così il bite rappresenta la configurazione tecnica e artigianale di un ragionamento diagnostico e di una ipotesi terapeutica formulata dal dentista-gnatologo che lo prescrive e fa realizzare: è quest’ultima, cioè la prestazione culturale che il paziente acquista, non l'oggetto artigianale che qualunque tecnico realizza in un'ora di lavoro, e che è di infimo valore venale se disgiunto dalla prima. Un bite strutturalmente può essere simile a qualunque dispositivo intraorale: a volte ganci di ritenzione, elementi di rinforzo, resina acrilica. Chi lo prescrive deve considerare il tipo di malocclusione che il paziente presenta, posto che non ci sono due bocche uguali. Deve tener conto della sintomatologia che lamenta, di cui i sintomi riferiti spontaneamente dal paziente non esauriscono il quadro clinico, che se ben indagato risulta spesso molto più vasto, e va considerato nel suo complesso. Deve considerare in particolare la possibilità che la malocclusione crei una dislocazione della mandibola che, oltre a poter sostenere un quadro articolare di Disturbo Temporo Mandibolare e tentare la ricattura di un disco eventualmente sublussato; può con i condili entrare in conflitto con l'Orecchio, sia con il condotto uditivo esterno che con la tuba di Eustachio, generando l’insorgenza di vertigini, tappamento e acufeni, sbilanciare la muscolatura della masticazione spesso responsabile di cefalee, alterare i corretto rapporto fra condilo mandibolare e disco, indurre posture alterate di compenso sulla colonna cervicale, favorire il conflitto faringeo che genera il russare notturno e le Apnee nel Sonno. Deve valutare se la correzione occlusale può risolvere questa situazione complessa. Deve quindi dare le istruzioni adeguate al tecnico che realizzerà il bite e, nella mia prassi, al paziente la prescrizione a portarlo 24 ore al giorno , pasti esclusi. Il 90% dei bite realizzati al mondo si portano di notte per evitare i danni del bruxismo: di certo non possono avere le caratteristiche e gli scopi di cui sopra. Quello gnatologico è un campo molto fumoso, con poche o nulle certezze scientifiche, molta approssimazione, e ampia variabilità di comportamenti nei vari operatori che si definiscono "gnatologi". Ogni operatore applica l'approccio diagnostico e terapeutico che, nelle proprie mani , gli risulta più efficace : l'appropriatezza della prescrizione si giudica dal risultato, tenendo conto che purtroppo il 100% di successo non può vantarlo nessuno. Non importa, diceva in saggio, di che colore è il gatto: l'importante è che prenda i topi.
Se il caso presenta le indicazioni e se la conformazione del bite é adatta, gli effetti sono solitamente rapidi, a meno di grandi presenze di aspetti aggravanti, che spesso sono l'esito del lungo perdurare del problema.
L'insuccesso terapeutico con il bite dovrebbe eliminare l’ipotesi::che la bocca abbia ruolo patogenetico nei disturbi riferiti . Però se dopo 4-6 mesi di bite 24 ore al giorno pasti esclusi non c’è risultato, delle due l'una: o i problemi non dipendono dall'ATM, oppure il bite potrebbe essere inadeguato. Purtroppo la facilità di realizzazione tecnica fa si che spesso un bite non si neghi a nessuno.
Può trovare qualche notizia in più sugli argomenti che riferisce visitando il mio sito internet www.studiober.com Patologie trattate- e leggendo gli articoli linkati qui sotto, che possono illustrarle il perché dei sintomi che lamenta. Se si ritrova nelle problematiche illustrate, eventualmente mi faccia sapere.
Via rete non credo che si possa dire di più
Cordiali saluti ed auguri.
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/934-la-cefalea-che-viene-dalla-bocca.html http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
edber@studiober.com - www.studiober.com
Utente
La ringrazio per la risposta, miglioramenti li ho avuti in due , nn ho piu vertigini , e si sono ridotti gli acufeni , però ancora non sono del tutto risolti , ho un po' di male al collo e a ogni tanto fitte e a pienezza auricolare , a giorni
Questo consulto ha ricevuto 7 risposte e 343 visite dal 28/02/2026.
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Approfondimento su Acufeni
L'acufene (o tinnito) è un disturbo dell'orecchio che si manifesta sotto forma di ronzio o fischio costante o pulsante. Scopri i sintomi, le cause e i rimedi.