Utente 188XXX
Da un paio di settimane soffro di "scatto alla mascella" che si verifica una o due volte al giorno, in concomitanza con l'apertura della bocca. Lo scatto si verifica nella parte dx e non accuso alcun tipo di dolore. In concomitanza con questo fenomeno ho iniziato ad avvertire un forte sapore amaragnolo in bocca che fatica a sparire. Non soffro di problemi all'apparto digerente e il verificarsi del sintomo "bocca amara" mi fa pensare ad una correlazione con il fenomeno descritto. Non ho ancora fatto alcuna visita. Mi piacerebbe sapere di cosa si possa trattare e a quale specialista rivolgermi. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio

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Gentile utente, quello che lei definisce "scatto alla mascella" è con tutta probabilità un disordine dell'articolazione temporo-mandibolare, in questa articolazione è presente un disco articolare (menisco) interposto tra due capi ossei, queste 3 strutture durante i movimenti mandibolari devono muoversi in maniera coordinata (in realtà a muoversi son solo 2 di queste tre strutture e cioè il condilo mandibolare ed il disco articolare, e nei movimenti son coinvolti anche legamenti e muscoli), quando questo non accade si possono determinare problematiche (di varia entità e natura) come sembra essere quella da lei descritta. Si rechi da un dentista che si occupa di gnatologia le farà una diagnosi e le proporrà, se necessario, un trattamento.
Io non vedo correlazioni tra il sintomo bocca amara e la problematica articolare.
Cordiali saluti
Dr. Enzo Di Iorio
Chirurgo Odontoiatra specialista
enzodiiorio@hotmail.it

[#2] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Per il sapore amarognolo non vedo nemmeno io la correlazione. Per lo scatto il collega ha già spiegato bene tutto, magari qualche figura potrebbe aiutarLa https://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=81910.
saluti
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#3] dopo  
Utente 188XXX

Ringrazio entrambi della risposta. Ho letto che un eccessivo "serramento dei denti" magari indotto dalle condizioni di freddo (un serramento volontario) può portare ad una produzione eccessiva di acido lattico nei muscoli interessati. Ovviamente non sono un odontoiatra e forse sarà il caso che consulti quello da cui solitamente mi curo ma la domanda che vi pongo è se l'acido lattico può riversarsi in qualche modo nel cavo orale. Aggiungo che comincio ad avvertire un leggero fastidio ad un molare (peraltro ricostruito) e quindi la causa potrebbe essere da ricercare prima di tutto in quella zona.
Non attendo una risposta a questa mia avendo già fin troppo abusato della vs. disponibilità.
Vi ringrazio e saluto.

[#4] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Tranquillo nessun abuso. La produzione di acido lattico ci potrebbe essere, che venga riversata nel cavo orale non è davvero possibile.
Saluti
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#5] dopo  
Utente 188XXX

Sig.ri buonasera, vi ringrazio delle risposte che finora mi avete dato. Il trascorrere del tempo e la stabilizzazione di alcune condizioni di contorno hanno evidenziato una correlazione diretta tra il "click" che avverto a livello dell'articolazione temporo-mandibolare e un forte sapore acido che immediatamente riscontro in bocca. In concomitanza al manifestarsi di queste condizioni, avverto un momentaneo senso di di vertigine e la lingua rimane "indolenzita" dalla salivazione acida anche per diversi minuti. Non provo dolore a nessun livello, ho solamente la curiosità di capire cosa possa "riversarsi" nel cavo orale (è proprio questa la sensazione che avverto) da indurre un'acidità così forte e sgradevole.

Vi ringrazio e saluto

[#6] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio

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Nella bocca fisiologicamente si riversa la saliva.
In determinate patologie gastro-esofagee può risalire fino al cavo orale del contenuto gastrico.
Se son presenti quadri infettivi-infiammatori dento-parodontali di tipo suppurativo si può percepire la presenza di pus.
Altro non mi viene in mente.
La percezione di questa senzazione (che prima ha definito di sapore amaro adesso acido) potrebbe anche esser dovuta ad una disgeusia (alterata percezione dei sapori) indipendente da cause oggettivabili ma senz'altro da indagare opportunamente.
Qualora dovessero essere escluse cause orali, inizi un percorso diagnostico alternativo facendosi vedere e consigliare in primis dal suo medico curante.
Saluti
Dr. Enzo Di Iorio
Chirurgo Odontoiatra specialista
enzodiiorio@hotmail.it