Utente 403XXX
A gennaio 2015, dopo aver avuto un blocco mandibolare risolto "manualmente" da me, mi sono sottoposta ad una risonanza magnetica ed è risultato un modesto versamento all'articolazione mandibolare (lato dx). Tempo dopo sono andata da un dentista che mi ha detto di dover "autogestire" il problema. Poco tempo fa, mentre ero sdraiata sul letto, ho sentito un blocco al lato sx e non riuscivo ad aprire la bocca totalmente. La settimana scorsa è accaduto di nuovo ma involontariamente ho forzato l'articolazione e ho avvertito come se l'osso all'altezza dell'orecchio si spostasse, accompagnato da un forte rumore. Adesso, quando apro la bocca (oppure cerco di portare avanti la parte inferiore della mascella) partendo dalla posizione naturale in cui i denti sono congiunti, avverto come se l'osso si spostasse accompagnato da una specie di "scatto". Se tocco la parte in cui avverto lo scatto, questo non avviene quando apro la bocca o porto avanti la parte inferiore. Cosa può essere? La situazione è peggiorata? Ho paura che il blocco possa verificarsi di nuovo. È possibile che questo fenomeno sia collegato ad una situazione di ansia? Inoltre il dentista, dalle lastre, mi ha detto che mi sarebbe spuntato il dente del giudizio. Solo che, fino ad ora, non mi sembra di vederlo. Può essere collegato anche a questo? E un'ultima cosa: si può guarire?
In attesa di una risposta, vi ringrazio per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, lo "scatto" è segno di una incoordinazione condilo-meniscale: il disco (o menisco) che si interpone fra il condilo mandibolare e la fossa nella quale si muove , in chiusura non segue il tragitto del condilo ma rimane dislocato in avanti. Aprendo la bocca il condilo ricattura il menisco e genera lo "scatto" e solitamente il rumore di click.
Si tratta di una situazione instabile e potenzialmente pericolosa , perché ad un certo punto, improvvisamente il menisco si può incastrare davanti al condilo e la bocca non si può né aprire più di un paio di centimetri , né chiudere , perché il dolore lo impedisce.
Questo quadro acuto prende il nome di Locking (blocco): è quello che probabilmente le è già successo, ma può accadere ancora e non avere la risoluzione spontanea che per fortuna si è verificata nel suo caso nei precedenti episodi. Per questo non ritengo condivisibile il consiglio di "autogestire" il problema.
Trova qualche notizia in più sulla fisiopatologia dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) aprendo questo link:

http://www.studiober.com/patologie/patologia-dellatm-gnatologia-classica/
N.B.: dopo aver aperto il link, si deve clikkare su: "continua e apri il sito.."

Se il suo dentista non è in grado, deve rivolgersi ad un collega gnatologo esperto in problemi dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM):
Cordiali saluti ed auguri.

P.S.: Apra l'articolo linkato qui di seguito: forse troverà alcuni aspetti che la riguardano.
www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, per proseguire è necessario clikkare su: "continua e apri il sito.."

Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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