Utente 436XXX

Buongiorno, sono una ragazza di 27 anni, da novembre 2016 ho episodi di forti vertigini soggettive, che da un mese si sono cronicizzate (le vertigini sono costanti, durante tutta la giornata, indipendentemente dalle attività svolte). Le vertigini danno un senso di sbandamento, stando in piedi davanti allo specchio noto che effettivamente oscillo. In tutti i vari episodi ho avuto un parallelo dolore cervicale e, per un periodo, anche una debolezza agli arti, con difficoltà ad afferrare gli oggetti (ora questo sintomo è sparito). Ho provato su consiglio medico ARLEVERTAN e MICROSER, con peggioramento dei sintomi. Ho effettuato il controllo della pressione e tutte la analisi di routine con esito negativo. Sono stata in pronto soccorso il mese scorso, dove ho effettuato una visita neurologica, TAC celebrale entrambe con esito negativo. Ho effettuato visita otorinolaringoiatrica (con manovra per valutare labirintite) ed esame audiometrico + impedenzometrico, il tutto con esito negativo. Sono stata ad una visita oculistica, anche quella non ha riscontrato alcuna problematica. Ho poi effettuato RM encefalo e rachide cervicale, la prima con esito negativo, la seconda ha invece evidenziato RETTILINEIZZAZIONE DEL RACHIDE CERVICALE e CONTRATTURA ANTALGICA. Dopo aver effettuato una visita fisiatrica sono in cura da un fisioterapista, ma al momento non vedo variazioni sulle vertigini. Il mio medico di base ha inoltre prescritto EXPOSE (l'ho preso per 6 giorni, poi l'ho sospeso per peggioramento delle vertigini) ed ALGIX, che sto prendendo da due settimane senza alcun cambiamento. Il fisiatra ha affermato che difficilmente le vertigini derivano da questa rettilineizzazione del rachide, chiedo quindi un altro parere, in quanto comunque il dolore al collo è tuttora presente insieme alle vertigini.

[#1] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Peccato tutte queste sofferenze con somministrazioni di farmaci (inutili) senza pensare al disordine temporomandibolare. Un'alterata funzione del sistema masticatorio provoca spesso instabilità (sbandamento, vertigini soggettive).
Deve sottoporsi a visita gnatologica perché alcuni riflessi (evidentemente poco conosciuti) possono correlare il disordine temporomandibolare (talvolta chiamato disordine cranio cervico mandibolare) con i sintomi da Lei riferiti. Per ulteriori chiarimenti legga
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1466-vertigini-dise-equilibrio-postura-malocclusione-dentale.html
a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Saluti
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#2] dopo  
Dr. Sebastiano Carpinteri

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L'elenco degli accertamenti eseguiti è di tutto rispetto. Si può solo sospettare una instabilità posturale derivante da una instabilità occlusale. Per saperlo con certezza basta interporre tra i denti un interrutore di contatto, che si chiama "placca di svincolo". La placca da sola non parla, ma deve parlare la testa di chi costruisce applica e segue la placca. Visto che in questa sede siamo in regime di odontoiatria narrativa, per sua info sono possibili solo tre risposte: 1. La placca migliora la qualità della vita. 2. La placca la peggiora. 3: La placca è indifferente. La soluzione 3 è la peggiore per la nostra ricerca, perché come in elettronica non ci sono info in assenza di segnale. Le soluzioni 1 o 2 , in modo indifferente tra di loro, sono una luce accesa per l'intelligenza di chi la segue. In tempi brevi. Altrimenti, con la placca in mano, si cerchi un altro dentista, che sia più intelligente e sappia e sappia fare senza chiacchiere oziose. Si ricordi che la placca, se pagata, è sua proprietà e ancora a disposizione di chi se la sente di fare. (La placca speciale che so fare solo io che sono speciale, non esiste.) In questa sede - di odontoiatria narrativa - non si può dire oltre per evitare ancora inutili confusioni. Le raccomando di agire con decisione, nel vicinato dei dentisti disponibili sotto casa. Buona fortuna!
Dr. Sebastiano Carpinteri