Utente 480XXX
Salve, circa 7 anni fa a causa di un trauma dovuto ad un incidente in motorino ho riportato una frattura composta dell'asse mandibolare SX poco sotto al condilo. In ospedale non mi venne consigliato alcun trattamento specifico (ad eccezione di dieta esclusivamente liquida per i successivi 3 mesi). Considerato inutile tediarvi con le sofferenze e dei problemi quotidiani sviluppati da allora, mi limito a riportare il quadro clinico.
Con il passare del tempo, i problemi che inizialmente mi dicevano fossero dovuti al trauma (come lo spostamento della mediana dei denti inferiori rispetto a quelli superiori, gli scrosci ed il click - che inizialmente non portava ad un blocco della mandibola) oggi sono aumentati, e pur essendo stato in visita da diversi dentisti, gnatologi ed un odontostomatologo, la soluzione che in alcuni casi mi è stata consigliata è un bite con l'avvertenza che questo non avrebbe risolto il mio problema.
L'anno scorso, per motivi legali ho eseguito rm di cui il referto: "a SIN: la valutazione effettuata a bocca CHIUSA ha messo in evidenza riduzione dell'interlinea articolare supero-posteriore da mettere in relazione con lussazione del menisco che si presenta disomogeneo e parzialmente fibrotizzato, concomita minima componente versamentale intracapsulare e sfumata entesopatia delle compagini inserzionali precondiloidee del muscolo pterigoideo esterno. la valutazione a bocca APERTA ha messo in evidenza chiara limitazione funzionale determinata dal parziale riaccomodamento del condilo rispetto al menisco, che resta sub-lussato anteriormente. A DX: a bocca chiusa quadro simile a quanto rilevato in sede controlaterale. A dx più evidente il quadro di entesopatia delle compagini inserzionai pre-condiloidee del muscolo pterigoideo esterno con associata minima falda fluida intracapsulare. La valutazione a bocca APERTA ha messo in evidenza, anche a sin, chiara limitazione funzionale con riaccomodamento del condilo rispetto al menisco che, a differenza del lato dx, si presenta più in asse.
Entrambi gli aspetti rilevati sono causa di click bilateale, il pz non riesce ad aprire la bocca per più di 1,5 cm perché dai dati rilevati rischia blocco articolare."
Andando nuovamente dal radiologo per fare nuova rm, il radiologo si accorge di una possibile curvatura dell'asse mandibolare dovuta al trauma (riporto a piè di questo post le immagini della tac dell'incidente) e mi suggerisce di eseguire tac cone beam dell'atm per verificare se vi è stata un'alterazione della rotazione mandibolare a seguito del trauma.
Pensate sia uno scenario possibile? Pensate sia possibile eseguire l'indagine usando radiografie invece della tac? (ne ho già eseguita un'altra poco tempo fa).

Ringrazio moltissimo per l'eventuale risposta.

Immagini tac incidente
- http://bit.ly/2FZznVt
- http://bit.ly/2BKoatT
- http://bit.ly/2BfMra1

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, un locking in essere da 7 anni è un problema difficilmente risolvibile in maniera conservativa. Penso sia stato un grave errore non predisporre nessun trattamento gnatologico nell'immediatezza dell'incidente.
Sarebbe certamente il caso di effettuare una visita presso un bravo gnatologo, per attuare una terapie di mantenimento e per valutare le eventuali necessità chirurgiche, peraltro non prive di rischi.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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