Utente 160XXX
Gentili dottori,
spero di scrivere nella sezione giusta. Mi sono stati diagnosticati un dislivello del bacino ed una eterometria agli arti inferiori. La gamba destra è più corta della sinistra di circa 3 cm. Sto utilizzando da circa un mese un plantare con un rialzo di 1 cm. L'ortopedico mi ha detto che se non risolvo il problema della eterometria dovrò sottopormi ad un intervento di allungamento dell'arto. Da circa un mese e cioè da quando sto utilizzando il plantare mi fa male la caviglia della gamba corta quando non uso il plantare. Il dolore è abbastanza sopportabile, sento un lieve bruciore e dolore all'articolazione. L'eterometria non mi ha mai causato problemi ma in quest'ultimo anno ho iniziato ad avere fastidio al ginocchio della gamba più lunga e quando cammino mi sento zoppicare. Pensavo si trattasse di una falsa gamba corta ma guardando una foto di quando ero giovane ( avevo circa 12 anni), mi sono accorta che anche a quell'età le gambe erano diverse.
Mi è stata diagnosticata anche una malocclusione con mandibola laterodeviata e morso aperto. Sia l'ortodontista che il maxillo facciale mi hanno proposto di iniziare un trattamento ortodontico e di sottopormi ad un intervento maxillo facciale.
Quello che ho capito è che entrambi i miei problemi sono collegati. A quale figura devo rivolgermi per sapere se si tratta di una disfunzione ascendente o discendente? Se i due problemi sono collegati penso che non sia necessario sottopormi a due interventi chirurgici.

Da circa 7 anni non posso neanche indossare scarpe con tacco o eleganti in quanto ho un problema al piede della gamba più lunga. Dopo un po' che cammino sento un dolore lancinante e l'ortopedico mi ha detto che può essere per colpa dell'eterometria. Secondo voi, è possibile risolvere questi miei problemi? Sto anche iniziando ad avere problemi psicologici sia perché sento dolore alla caviglia e ho paura di non poter più camminare e quindi rinunciare al lavoro e sia perché le due gambe sono visivamente diverse e mi vergogno del mio aspetto.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, è necessario considerare che le problematiche della postura, che coinvolgono necessariamente l'interra struttura corporea non sono isolate e fini a se stesse, ma inserite nel generale contesto posturale . Può essere considerata , in molti casi, un sistema di compenso di malposizioni che intervengono nei distretti inferiori ( bacino, ginocchia, caviglie, piedi) solitamente chiamate "Ascendenti", o superiori (malocclusione dentaria con malposizione mandibolare sopratutto), chiamate “Discendenti”: spesso le due componenti si associano: lei stesso osserva "Quello che ho capito è che entrambi i miei problemi sono collegati".
"Mi è stata diagnosticata anche una malocclusione con mandibola laterodeviata e morso aperto".
Una asimmetria del viso consta di due componenti: la prima è di tipo posturale, ed è sostenuta da uno scivolamento in laterodeviazione della mandibola a causa di contatti dentali deflettenti; la seconda è data da una reale asimmetria anatomica della mascella e soprattutto delle due emimandibole: la metà omolaterale alla deviazione è più corta di quella controlaterale.
La stessa problematica riguarda gli arti inferiori: una asimmetria inizialmente posturale, nel tempo diventa anatomica.
Il problema occlusale andrebbe affrontato già a 6-7 anni con un trattamento ortodontico intercettivo: a quell'età la prima componente (posturale) è preponderante, e non c'è stato ancora il tempo di rendere anatomica la differenza dimensionale delle due emimandibole. Se la correzione non viene effettuata , la crescita prosegue asimmetrica , e il problema, non solo estetico, si accentua , ma sopratutto diventa sempre più anatomico.
Per questo la correzione in età adulta è più difficile, e può richiedere , nei casi più gravi, anche una componente chirurgica.
Prima di procedervi, però, è a mio parere necessario rimuovere la componente posturale, perché la chirurgia è bene si rivolga alla SOLA componente anatomica.
Ovviamente ogni caso è diverso , e andrebbe attentamente studiato, cosa impossibile via rete.
Per tutto quanto sopra , oltre agli specialisti già consultati, le consiglierei di farsi visitare anche da un dentista-gnatologo che si occupi abitualmente di problemi di malocclusione e posturali.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Gentile utente aggiungerei qualcosa ai preziosi suggerimenti del collega. Per capire se una asimmetria mandibolare è dovuta a un ramo mandibolare più corto o a una laterodeviazione della mandibola in toto, una semplice radiografia non basta. https://www.medicitalia.it/blog/gnatologia-clinica/1010-asimmetria-mandibolare.html
Nell'arto inferiore è necessario adottare degli accorgimenti per far si che la misurazione sia attendibile. Per capire meglio osservi una figura, faccia il copia incolla di questo link http://besport.org/sportmedicina/faq_posturologia.htm Vedrà, nella prima figura, che nella posizione a sinistra (quella con le linee rosse) un'errata posizione dei piedi (come vede sono disallineati) comporta rotazioni e dismetrie. Ora Lei ricorda che la radiografia sia stata eseguita scalza allineando i piedi con attenzione? Se così non fosse la diagnosi fatta su quelle radiografie sarebbe sbagliata e..... a diagnosi sbagliata non può corrispondere terapia corretta. Nell'articolo c'è una veloce spiegazione della metodica. Detto questo Lei ha anche (solo?) una malocclusione che va sicuramente trattata da uno gnatologo che conosca anche la postura.
Saluti
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum