Utente 153XXX
Buon giorno,
sono un italiano che da sette anni vivo in Repubblica Dominicana,stando a contatto anche con molta gente proveniente da Haiti,dove sembra esssersi radicato un notevole focolaio di colera,vorrei delucidazioni in merito all´assenza assoluta di una campagna di vaccinazione contro la malattia,con asserzione della mancata esistenza del vaccino per tale malattia.
Io ,ricordo che nel lontano 1973,quando ero residente in Benevento mi vaccinarono contro il colera.Ció ,cosa siggnifica che questo tipo di colera é di un ceppo differente a quello per cui mi vaccinarono?
In caso di risposta negativa al quesito, la vaccinazione che mi fu somministrata mi garantirebbe ancora la copertura per tale malattia?
Sicuro di una Sua risposta La saluto e Le invio i miei piú cordiali ringraziamenti.

[#1] dopo  
212828

Cancellato nel 2013
Gent.mo utente,
esiste la possibilità di vaccinarsi contro il colera. la vaccinazione però è raccomandata solo per i soggetti ad alto rischio (soggetti con acloridria o pregresso intervento per ulcera o in terapia con antiacidi) che risiedono stabilmente in aree endemiche a basso livello igienico.
In ogni caso, data la scarsa efficacia, la vaccinazione è consigliabile soltanto in situazioni particolari. Il vaccino iniettabile richiede richiami ogni 6 mesi, se continua il rischio. Per il vaccino orale vivo attenuato (Orochol) è consigliabile un richiamo dopo sei mesi mentre per quello orale ucciso (Cholerix) è indicato un richiamo ogni anno. Nessuno dei tre vaccini disponibili è efficace contro il Vibrio cholerae 0139 Bengala.
Gli effetti indesiderati per il vaccino iniettabile consistono in febbre, cefalea, reazione locale, malessere, mentre per i vaccini orali dolori addominali e diarrea. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha ufficialmente raccomandato che la vaccinazione anti-colera non venga più richiesta per l'ingresso in nessun Paese a causa della relativa inefficacia di questa immunizzazione e per il basso rischio di infezione colerica. Nonostante ciò, alcune nazioni richiedono ancora il certificato di vaccinazione per l'ingresso sul proprio territorio.
La somministrazione di antimicrobici a scopo preventivo va limitata ai contatti familiari dei casi di colera. Fatta questa premessa, la profilassi aspecifica risulta essere, in termini pratici ed economici, più efficace. Si basa essenzialmente sulla scrupolosa eliminazione delle feci umane e sulla purificazione delle acque. Si consiglia di bere solo acqua bollita o confezionata in bottiglie sigillate e di eliminere dalla dieta le verdure crude e i cibi che possono essere facilmente contaminati (latte, creme, pesci, crostacei e molluschi crudi) oltre, ovviamente, ad un'accurata igiene personale, specialmente delle mani.
Non ho sufficienti dati per rispondere alla sua domanda circa la vaccinazione da Lei effettuata nel 1973.
Riguardo la copertura vaccinale ritengo di no considerando quanto detto a proposito dei vaccini esistenti.
Le auguro buona serata e buona permanenza in un luogo affascinante e meraviglioso.
Dott. Michele Balsamo