Utente 322XXX

Buona sera.

Giorni fa abbiamo fatto lavori nella nostra casa acquistata a luglio ma costruita negli anni '60.

Mentre eravamo tutti in casa un idraulico (con molti anni di esperienza!) comincia ad allargare di qualche centimetro il diametro della canna fumaria.

Al momento in cui rompeva il muro non eravamo nelle vicinanze.

Anche se l'idraulico dice che si trattava solo di cotto e di materiale metallico, io sospetto che parte del rivestimento fosse in eternit.

L'idraulico, e poi l'ho fatto anche io, ha immediatamente spazzato e ripulito, ma qualche granello di polvere (contente le temutissime fibre che possono causare asbestosi e poi il terribile mesotelioma pleurico) potrebbe essere rimasto nell'aria.

Purtroppo, non riesco più a riposare e a tranquillizarmi. Ho pensato anche di rivolgermi ad uno psicologo.

Io ho 42 anni, e, considerando che il carcinoma si può presentare dopo 30 anni dalla esposizione, non mi faccio un grande problema. Il problema è che con me in casa ci sono moglie e due figli. Nessuno di loro era presente durante la rottura, ma penso a mia figlia che ha 6 anni e che qualche volta è andata a giocare nel sottotetto (una volta mi ha detto che ha anche spazzato...) dove è avvenuta la rottura. Il mio terrore è che fibre di aminato fossero rimaste sospese nell'aria o che possa averle respirate mentre spazzava (un paio di giorni dopo).

La cosa peggiore è che adesso io non posso fare nulla!

Ho letto che anche eventuali radiografie non direbbero nulla perché l'asbesto è molto subdolo e può degenrare dopo molto anni.

Credete che la piccola possa davvero aver respirato fibre pericolose?

Perdonate l'angoscia.

Spero possiate essermi d'aiuto, e magari rasserenarmi un pochino.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Una singola inalazione di fibre di asbesto non giustifica alcuna preoccupazione, tant'è che è considerata temibile la malattia professionale dei lavoratori esposti alla inalazione di microfibre per anni.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 322XXX

Gentilissimo dottore,

avevo già letto la sua risposta ad altre domande simili alla mia. Anzi, mi dispiace molto di aver riproposto ancora la stessa domanda!

So che comprende benissimo l'impatto psicologico di un rischio subdolo e nascosto che dal niente può spuntare fuori dopo 40 anni. Io ne ho 42 e tutto sommato non mi interessa vivere fino a 90 anni (non che mi spiacerebbe...) ma sono terrorizzato che qualcosa possa avvenire ai miei bambini (11 e 6 anni) e a mia moglie.

Per cercare di chiudere la faccenda (non so se ci riuscirò mai completamente) oltre a far bonificare tutte le superfici esposte in eternit (qualcosa altro c'è) farò fare un esame della saturazione dell'aria (mi dicono non sia una prova certa!) e soprattutto vorrei far fare ai bimbi un esame dell'espettorato (anche questa so che non sarà una prova conclusiva!). Ho provato a parlarne con la pediatra che mi ha detto che la richiesta era un po' atipica e che i protocolli sanitari di questo tipo in genere sono per i lavoratori esposti, ma che si sarebbe informata (preferisco persone che ammettono ignoranza su un argomento che quelle che si dicono esperte su tutto).

Posso chiedere, secondo lei, anche privatamente un esame di questo genere? So che non è un esame definitivo, ma almeno potrebbe dirmi che i miei figli non sono continuamente esposti ad un ambiente insalubre...
Abito in provincia di Bologna, conosce una struttura affidabile alla quale affidarmi?
Ovviamente sono disposto anche a spostarmi.

La ringrazio infinitamente per il suo tono rasserenante.

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,
questo è un tema molto attuale e scottante, ma temo che il singolo cittadino abbia poche armi per affrontarlo adeguatamente alle sue aspettative.

Purtroppo l’amianto è stato utilizzato diffusamente nel passato per le sue proprietà tecnologiche e per la sua economicità in particolare:

-negli edifici per le coperture in cui l’amianto è inglobato nel cemento per formare il cemento-amianto (comunemente detto "Eternit")

- come materiale spruzzato per il rivestimento di strutture metalliche

- nei freni e nelle guarnizioni

- in alcuni elettrodomestici, nelle prese e guanti da forno, teli da stiro

- per rivestire treni, navi e autobus con materiale isolante

- nell’industria come materia prima per molti manufatti e oggetti e come isolante termico negli impianti ad alta e bassa temperatura

-nelle prese e guanti da forno,in alcuni elettrodomestici, teli da stiro, ecc;

In questi casi si parla di basso rischio.


Le persone a rischio più alto sono quelle che sono state esposte all’amianto per motivi di lavoro e/o che hanno vissuto in vicinanza di aziende che hanno contaminato DIFFONDENDO NELL'AMBIENTE generale le loro scorie.

Ovviamente quindi i materiali di amianto ad alto rischio sono quelli più friabili in quanto possono rilasciare fibre piccolissime se sottoposti a vibrazioni, correnti d’aria, INFILTRAZIONI D'ACQUA, e/o se danneggiati nel corso di interventi di manutenzione .

L’inalazione di queste fibre piccolissime da parte dell’uomo è responsabile di patologie gravi ed irreversibili prevalentemente dell'apparato respiratorio ( TUMORI POLMONARI, MESOTELIOMI, asbestosi).

L’amianto compatto invece per sua natura non tende a liberare fibre (il pericolo sussiste solo se viene segato, abraso o deteriorato).

Fatta questa doverosa premessa credo sia nel Suo pieno diritto verificare o fare verificare (all'ASL?) se esistono le condizioni che Le ho descritto, nella situazione che ci ha esposto .

Per valutazioni (ed anche eventuali campionamenti) del rischio dell’amianto i privati possono rivolgersi:
- a laboratori specializzati e nel Suo caso ovviamente occorre il consenso ed il contributo del proprietario del palazzo
- all'Asl competente per territorio
e/o alle Sezioni Provinciali dell'ARPA competenti per territorio.

Mi scuso anticipatamente perché non saprei darle altre indicazioni nel senso che se io stesso dovessi trovarmi nella sua condizione oltre a quanto esposto non saprei come fare.

Ma ripeto forse la sua legittima preoccupazione per i bambini è da considerare, e meno male, esagerata
perché non stiamo parlando di una esposizione continua e per anni.
Una volta che ha verificato lo stato di salute dei bambini starei tranquillo e non farei altro perché non credo che esistano esami predittivi di danni a lungo periodo per singole esposizioni.

Tanti saluti e se avesse aggiornamenti preziosi anche per noi ci aggiorni senz'altro.

Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#4] dopo  
Utente 322XXX

Scrivo questo post per tranquillità personale, sperando magari di aiutare qualcuno, ma se sbaglio prego il dottore di correggermi.

Le fibre di amianto, pericolosamente contenute nelle varie combinazioni di cemento amianto sono un pericolo mortale.

Sono responsabili di asbestosi e carcinoma polmonare.
Entrambi sono direttamente legati alla durata ed alla intensità dell'esposizione.
Chi è sottoposto ad una esposizione singola, o comunque non prolungata, non dovrebbe sviluppare nessuna di queste due malattie.
Per quanto riguarda il carcinoma, questo diventa più pericoloso e probabile se si ha anche la pessima abitudine di fumare!
Quanto esposto sarebbe confermato dalla legge 257/1992, poi modificato con D.M. 06/09/94, che, oltre a mettere al bando l'uso del maledetto amianto, stabilisce anche un valore limite, quindi tollerabile, in 20 fibre per litro se misuati con MOCF e 2 fibre per litro se misurati con SEM.
Comunque, chi sospetta una esposizione alle fibre d'amianto può fare uno prova dell'espettorato e anche una broncoscopia (più invasiva ma con prove più certe).

La scienza medica però smentiisce questi dati ricordando la possibilità di sviluppare il mesotelioma pleurico anche a basse esposizioni, tanto che non è possibile stabilire una soglia di sicurezza.
La malattia è così ingrata da non risparmiare neanche personaggi famosi dello spettacolo, come il famoso attore americano Steve Mc Queen.
Quindi, una singola fibra di amianto è potenzialmente un killer. Dico potenzialmente un killer. Dico potenzialmente perché è stato ipotizzato che un uomo respiri in un giorno 18.000 fibre di amianto.
Quale di queste è la fibra killer?
Molti studiosi ritengono che l'amianto sia una concausa, quella determinante, del mesotelioma. Molti si ammalano per una predisposizione genetica. In questo caso però non è possibile far risalire l'insorgenza del mesotelioma ad un evento specifico. Magari un tranquillo pomeriggio in cui si sorseggiava un caffè all'aperto nell'attesa di andare a vedere la partita in televisione della propria squadra preferita...

Queste cose le ho scritte per calmare il mio doc incipiente da amianto e per fornire una rassicurazione (proprio io) a coloro che credono di sviluppare il mesotelioma collegandolo ad un evento specifico!

Sarebbe bello dire che nessuno si ammalerà di un mesotelioma dovuto all'inspirazione di fibre d'amianto. Purtroppo, non è così. Il mesotelioma, peró, resta un tumore molto più raro di tanti altri.

Dottore, mi corregga pure in tutti i miei errori di valutazione.

[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Non la correggo
Salvo Catania, MD
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