Utente 522XXX
Salve,
qualche giorno fa il mio cane ha avuto un po' di diarrea e ha sporcato il pavimento. Ho pulito con degli strofinacci che poi ho lavato a parte con il programma "Igiene" della Lavatrice a 60 . Successivamente, ho aggiunto al cestello gli altri strofinacci, alcuni asciugamani e degli asciughini da cucina, come faccio sempre. Ho però aspettato la mattina successiva per lavare, perché era tardi e non volevo fare rumore. La mattina successiva, dopo che i capi erano rimasti per tutta la notte nel cestello insieme a quelli appena lavati ma precedentemente sporchi di feci canine, ho quindi rilavato tutto sempre con lo stesso programma a 60 . Entrambe le volte col solo detersivo e senza additivi disinfettanti.
A lavaggio ultimato ho messo tutto nell'asciugatrice con il programma "Igiene", specifico per asciugamani, stracci, ecc... Solo dopo aver ripiegato e riposto il tutto negli appositi armadi (quindi a contatto con altri asciugamani e strofinacci) mi è cominciato a venire il dubbio che non fosse abbastanza per una disinfezione soddisfacente.Il dubbio si è piano piano ingigantito e dopo più di un giorno ho deciso di rilavare tutto, separando asciugamani e asciughini da cucina dagli strofinacci per pulire, stavolta con un additivo disinfettante a base di didecyldimethylammonium chloride e includendo anche i capi che non erano stati coinvolti dal precedente lavaggio ma erano stati a contatto nell'armadio con i capi "incriminati". In particolare il mio dubbio è relativo a organismi particolarmente resistenti come il tetano, che ho sentito dire essere presente anche nelle feci dei cani, e non solo degli animali da fattoria. Fra l'altro, relativamente al tetano, ho letto che le spore sono particolarmente resistenti anche a temperature di 100 e il disinfettante da me usato non mi risulta essere fra quelli efficaci, Mi chiedo quali siano i rischi e se ci sia eventualmente un modo di rimediare, o meglio di ridurre al minimo il rischio (possibilmente senza sterilizzare tutta la casa). Mi rendo conto che può sembrare un delirio ossessivo-compulsivo, ma la mia preoccupazione deriva principalmente dal fatto che abito insieme ad altre persone (fra cui bambini), delle quali ignoro se siano vaccinate contro il tetano. Vivo in una nazione dove la vaccinazione non è obbligatoria. So che il tetano si diffonde solo attraverso le ferite, perciò mi chiedo se un "incidente" come quello da me causato potrebbe aumentare sensibilmente il rischio di contaminazione nell'ambiente domestico. Vi ringrazio sin da ora per la cortese risposta.

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Dr. Michele Piccolo

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gentile utente, l'Italia è un paese dove la vaccinazione è garantita a tutti dalla nascita; in merito agli indumenti da lei descritti non ci sono rischi; in merito alle procedure che ha letto per sterilizzare i tessuti contaminati dal bacillo del tetano, sono tecniche d'igiene ospedaliera, non riguardano la comune igiene, si tranquillizzi, cordialità
Dr. Michele  Piccolo