Utente 126XXX
Salve,
sono omosessuale e il mio ragazzo ha l'epatite C. Incautamente circa 6 mesi fa abbiamo avuto un rapporto sessuale non protetto e mi si è rotto il frenulo. Sono rimasto traumatizzato e ricordo solo che la penetrazione era molto difficile e che non ci riuscivo, e che quindi se è avvenuta(la penetrazione) è stata per pochissimo o forse anche non c'è stata. Tra 1 mese farò tutte le analisi del caso... ma sono davvero preoccupato. Cosa mi consigliate? Vi prego aiutatemi

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Liberatore

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Le consiglio di aspettare l'esito delle analisi che diranno se c'è stato o meno un contatto con il virus, cosa che NON vuol dire che verrà necessariamente l'epatite (esistono i portatori sani) e la cirrosi. Prossimamente prudenza e protezione!
Dr. Edoardo Liberatore
Specialista in Chirurgia Generale
Proctologo

[#2] dopo  
Utente 126XXX

Dottor Liberatore, la ringrazio tantissimo per la risposta. Se posso vorre chiederle altro : quello che dice, vuol dire che se risulto positivo può essere che comunque non abbia contratto la malattia? So che c'è una seconda fase in cui c'è una analisi qualitativa e quantitativa del virus. Cosa vuol dire più nello specifico, mi potete cortesemente aiutare a capire meglio? L'informazione è importante ... ho sbagliato una volta e spero solo di non pagarne le conseguenze ... sicuramente questa esperienza e questi momenti di paura mi aiuteranno a non fare più imprudenze nel futuro. Vi ringrazio ancora

[#3] dopo  
Dr. Edoardo Liberatore

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il test attualmente in uso ricerca gli ANTICORPI, che , se ci sono, voglion dire che uno è entrato in contatto con il virus ma NON necessariamente ha contratto l'epatite. Poi si va a ricercare l' RNA VIRALE, cioè il virus vero e proprio: se è presente significa che il virus è nell'organismo. Dalla sua azione può svilupparsi l'epatite C e quindi la cirrosi, ma non necessariamente in quanto, come ho detto, esistono i portatori sani. Nel caso a lei risultassero positivi gli anticorpi e l'RNA virale la cosa migliore è fare riferimento ad un infettivologo per instaurare un trattamento specifico che può bloccare la malattia (farmavi antivirali, interferone...).
Dr. Edoardo Liberatore
Specialista in Chirurgia Generale
Proctologo