Utente 280XXX
Gentili medici
lavoro in uno studio odontoiatrico; ogni giorno vieniamo a contatto con pazienti potenzialmente malati e naturalmente, oltre ad adottare ogni misura di protezione,cerchiamo sempre di fare molta attenzione nelle nostre pratiche operative.
Vorrei sapere se pungendosi con strumento appuntito infetto, senza che esso provochi fuoriuscita di sangue,(quindi nel caso di puntura superficiale) c'è lo stesso rischio di essere contagiati.
Grazie, saluti.

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Utente,

pungendosi con uno strumento appuntito usato su un paziente, anche se non vi è fuoriuscita di sangue, c'è il rischio di contagio da epatite B e C.
Per l'HIV il rischio è assai scarso, se non inesistente.

Se la persona che si punge è vaccinato contro l'epatite B, nessun problema, ma resta il problema dell'epatite C.

Quando succede un accidente del genere, bisogna recarsi immediatamente in un pronto soccorso per farsi fare la relativa certificazione, necessaria per fare una denuncia cautelativa all'INAIL di infortunio.
Utile anche la raccolta di eventuali testimonianze scritte da parte del datore di lavoro o di altri colleghi.

Subito dopo e comunque quanto prima (dopo qualche giorno) occorre fare un prelievo di sangue per la sierologia dei virus HBV e HCV, più che altro per certificare la situazione sierologica di partenza; se negativa, i controlli vanno ripetuti nel tempo, ma almeno un altro va fatto a distanza di 6 mesi; infatti, una sieronegatività dopo 6 mesi è prova sicura di assenza di contagio.
Avendo una sierologia di partenza negativa, nella malaugurata ipotesi che entro i 6 mesi si verifichi una sieroconversione, sarà più facile far valere i propri diritti nei confronti dell'INAIL.

Se possibile e se si conosce il paziente su cui è stato usato lo strumento, sarebbe utile convincere anche il paziente a sottoporsi ai test sierologici di partenza, per accertare o escludere che sia portatore dei virus in questione.

Devo, però, farle rilevare anche che ai sensi del Decreto Legislativo 81/08, il datore di lavoro dovrebbe già avere predisposto il "Documento di Valutazione dei Rischi" (DVR), in cui deve essere riportata la procedura che le ho descritto.
http://www.medico-legale.it/d.lvo_81_08_su_sicurezza.html

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it