Utente 133XXX
Buongiorno Dottore,
vorrei avere un suo gradito consulto in merito a quanto le riporto di seguito.
In sostanza è possibile che il mio glande sia entrato in contatto con la parete esterna della vagina della mia partner “occasionale” (che conosco da solo tre mesi, su cui non nutro comunque particolari sospetti) sporcandosi leggermente di sangue essendo lei in periodo mestruale. Premetto che non vi è stata alcuna penetrazione, ma solo una eventuale “toccatina” e che il mio glande non presenta alcuna ferita o lesione.
Alla luce di questo, è possibile che abbia corso qualche rischio di essere contagiato dal virus dell’HIV o siamo nell’ambito del contatto indiretto?
A quanto mi risulta, perché vi sia trasmissione attraverso il sangue, è necessaria una certa quantità dello stesso, una ferita o lesione della pelle o della mucosa che funga da “porta” di accesso al virus e la perdurata del contatto (tipica del rapporto penetrativo che nel mio caso non è avvenuto).
Me lo può confermare? Vorrei archiviare questa storia che mi sta procurando qualche ansia.
La ringrazio molto per il gentile riscontro che vorrà darmi.
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Utente,

Si tratta comunque di un rapporto sessuale per via vaginale non protetto.
Essendo stato un contatto assai breve, il rischio non equivale a quello di un rapporto sessuale più prolungato, ma è notevolmente più basso.
Questo in linea teorica; infatti, il rischio aumenta con il numero dei rapporti sessuali ed è ovviamente più alto nei rapporti anali.
Che poi il suo fugace contatto vaginale sia a rischio o meno dipende se il suo partner occasionale sia o no sieropositivo; ma se lei dice di essere sicuro del suo partner...

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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