Utente 125XXX
Salve,
ho 29 anni.
Da bambino,dopo il diciottesimo mese di vita,non ricordo esattamente a che età,ma,comunque,l'accaduto va collocato in età prescolare,ho contratto una malattia esantematica.
La pediatra non ha saputo riconoscere se si trattava di sesta malattia o di una blanda forma di varicella.
C'è qualcosa che posso fare per sapere che malattia,tra le due,ho esattamente contratto?
é vero che,la sesta malattia,è contraibile entro e non oltre il diciottesimo mese di vita?
La varicella,contratta eventualmente alla mia attuale età,che complicazioni potrebbe determinare:ad es.encefaliti od ulcerazioni corneali?
é consigliabile che mi sottoponga ad un vaccino contro la varicella?Se così fosse,qual'è il vaccino in oggetto e quali sono le sue modalità di somministrazione?
Qualora venissi in contatto con chi è affetto da varicella,potrei sottopormi ad un anti-virale?Di che tipo?Con che modalità?Entro quanto tempo?
Significa qualcosa il fatto che,da bambino e da pre-adolescente,sia entratto in contatto con due coetanei affetti da varicella,addirittura,da bambino,toccai,ingenuamente,una delle pustole tipiche della malattia,senza contrarla?Può,forse,voler dire che io l'ho,già,contratta?
Grazie dell'attenzione
Scusate la prolissità

[#1] dopo  
Dr. Domenico Ponte

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Gentile utente,

mi sembra molto strano che che si possa scambiare la sesta malattia con una (forma lieve ?) di varicella.
Inoltre non è affatto vero che la sesta malattia si contrae entro il 18 mese di vita, ma comparire anche durante l'età scolare.
Ad ogni buon conto mi meraviglia il suo (ingiustificato ) timore sulla pericolosità di una eventuale varicella nell'adulto , la quale (facilmente diagnosticabile) può essere facilmente trattata con gli antivirali moderni (Aciclovir-Fanciclovir ecc..) se usati nelle giuste dosi. Per frugare il dubbio potrebbe dosare la eventuale presenza di anticorpi anti-varicella, tra l'altro una metodica molto complessa, ma, a mio avviso, inutile e ingiustificata.
Sulla possibilità delle encefaliti e/o ulcerazioni corneali, non bisogna dimenticare la potenziale pericolosità di tutte le malattie virali (anche la "banale" influenza stagionale. Quindi, in definitiva, un soggetto sano (senza alcuna forma di immunodepressione) può stare tranquillo e rivolgersi ad un medico attento che possa fare diagnosi rapidamente con conseguente terapia adeguata.
Cordialità
Dr. Domenico Ponte
Consulente della Nutrizione
docmimmo@gmail.com