Utente 386XXX
Buongiorno,
sono un ragazzo di 31 anni ed ho contratto l'HBV all'età di 14 anni circa senza un motivo specifico.Ho scoperto questa infezione in quanto dovevo sottopormi alla vaccinazione che a quei tempi era facoltativa e giustamente non l'ho potuta fare.
In seguito sono stato sotto osservazione da un paio di epatologi ma senza una cura appropriata in quanto le transaminasi erano nella norma e la carica virale era bassissima. A tutt'oggi sono rimasto un portatore sano indiretto di HBV con HBsAg presente,HBcAb presente,HBeAb presente,ma con una carica virale rimasta bassa intorno a 1.300.Nel 2007 sono rimasto vittima di un incidente e durante i vari interventi chirurgici ho contratto anche l'HCV del geniotipo 1b.All'inizio del contagio dell'HCV si è manifestato il picco massimo delle transaminasi con GOT 230 e GPT 685 da considerare però che in quel periodo ero in terapia massiccia di antibiotici come Amikacina, Targosid, cefazolina e gentamicina per combattere nello stesso tempo l'osteomielite causata dai mezzi di sintesi.
Soltanto dopo 2/3 mesi le transaminasi sono scese nella norma e mi sono rivolto ad un epatologo dove tutt'ora mi controlla sia con le analisi del sangue che con ecografie.I primi controlli nel 2008 sono risultati con transaminasi sempre nella norma, senza danni al fegato e alle vie biliari,con una carica virale dell'HBV sempre stabile e quella dell'HCV intorno ai 3.000. A fine anno del 2008 la carica virale dell'HCV incominciava a salire intorno ai 70.000. L'ultimo controllo,invece,la carica virale dell'HCV è salita a 2.200.000 sempre con transaminasi nella norma e senza danni al fegato. A tal punto l'epatologo mi ha proposto di intraprendere la terapia interferonica non fatta fino ad ora perchè poteva,secondo il suo parere,giovare sull'HCV e risvegliare l'HBV. Ora Vi chiedo un Vostro parere a tal proposito e se è efficace intraprendere la terapia,oppure rischio di aggredire un'infezione e peggiorare l'altra? Vi ringrazio in anticipo di una Vostra risposta e Vi porgo cordiali saluti.

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Dr. Domenico Ponte

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Gentile utente,
penso che sia effettivamente arrivato il momento di intraprendere la terapia con IFN, perchè, a mio avviso,è maggiore il rischio del danno epatico dovuto alla attivazione virale HCV rispetto al potenziale "risveglio" dell HBV.

Cordialità
Dr. Domenico Ponte
Consulente della Nutrizione
docmimmo@gmail.com

[#2] dopo  
Utente 386XXX

Gentile Dott. Ponte,

[#3] dopo  
Utente 386XXX

Gentile Dott. Ponte,
La rinrazio di cuore per avermi risposto e credo che anticiperò la visita con l'epatologo che mi segue, prenotata nella metà del mese di Marzo, proprio per iniziare la terapia e senza pensare neanche a cosa mi aspetterà per quanto riguarda gli effetti dell'IFN. Grazie ancora e cordiali saluti.