Utente 153XXX
Facendo servizio di soccorso in ambulanza, mi sono punto con una piccolissima scheggia di vetro che era conficcata nella cute di un paziente. Immediatamente ho sfilato il guanto ed ho fatto uscire quanto più sangue potevo (sebbene la lesione fosse ridicola) disinfettando la parte con soluzione alcolica. Ho eseguito gli esami sierologici a tempo zero (ovviamente negativi sebbene abbia visto come risultato 0.32...per fortuna positivo>1) e stessa cosa è stata fatta al paziente (risultati negativi). In ospedale mi hanno detto che la trasmissione del virus è praticamente impossibile in tal modo e che comunque potevo stare tranquillo perchè anche la controparte è risultata negativa. Sono passati i mesi, mi sono quasi dimenticato della nottata passata in P.S. quando,qualche giorno fa, ho iniziato a rimuginare su un dettaglio a cui non avevo pensato. E se il paziente fosse stato nel periodo finestra?Certamente sarebbe stato negativo ma non per questo meno infettivo! Ingenuamente, fidandomi del parere dei sanitari ho avuto svariati rapporti sessuali con la mia partner...sarebbe terribile averla contagiata.Ora vi chiedo, consapevole di dover ripetere il test, è così facile contrarre la malattia? Le modalità che ho descritto vi sembrano tali da far temere un contagio? La scheggia era davvero infinitesimale ed anche se fosse stata colma di sangue la quantità di materiale biologico eventualmente contaminato sarebbe stata davvero insignificante. Sono davvero terrorizzato. Potete darmi un parere?Vi prego ho un'angoscia addosso pazzesca.
Il valore 0.32 dell'esame che ho fatto "a tempo 0" e che mi hanno detto essere negativo...perchè è 0.32 invece di 0?

Grazie.Nicolò

[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
0,32 da solo non significa nulla, bisogna vedere la media dei risultati dello strumento. Se il 90-95% dei negativi viene 0,00 - 0,01 e simili, magari 0.32 puo' voler dire qualcosa. Se vengono tutto 0,1- 0,3 - 0,5, non significa nulla.

L'angoscia irrazionale e' un classico caso di pulce nell'orecchio che ronza, ronza, ronza, solo un altro test con esito negativo potra' metterla a tacere.

Pero', parlando in astratto, in base alla storia riferita, se lei ora rifacesse il test e venisse positivo, io ribalterei i ruoli e sospetterei piu' la fidanzata che la scheggia di vetro.




Come proporre correttamente quesiti online relativi ad analisi di laboratorio:
http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=42830