Utente 156XXX
Gentili medici,
riassumo brevemente la mia esperienza. Sono una donna e nella primavera dell'anno scorso ho avuto un rapporto vaginale con un conoscente, purtroppo non protetto da preservativo sin dall'inizio, anche se per breve tempo.
Nei mesi successivi rilevo una quantità di "sintomi" strani tra i quali: dermatite sul volto, candidosi vaginale, una petecchia sulla palpebra riassorbita in qualche giorno, lieve mal di gola, tremore ai muscoli, e un paio di giorni con un esantema a micropapule sul volto, un taglio all'angolo della bocca e dolori muscolari. Convintissima di aver contratto l'HIV, pur con una bella dose di sfortuna (prima e ultima imprudenza del genere da parte mia in vita) a 110 giorni dal rapporto eseguo un test HIV anonimo presso l'ospedale della mia città, metodica CLIA antigene p24 / anticorpi. Risultato, con mia enorme sorpresa: negativo.
La dottoressa mi dice che è sicuro al 98% e di ripeterlo a 6 mesi, mentre nel frattempo escono le nuove linee guida ISS che danno sicuro un test a 3 mesi.
Che devo fare? Il terrore non mi ha più abbandonato. Dato il corredo sintomatico, unito all'osservazione che il mio partner gode di salute cagionevole, si consiglia di rifare il test nonostante sia stato già eseguito oltre il normale periodo finestra? La pratica medica rileva sieroconversioni oltre i tre mesi, seppur rare?

[#1] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Il test fatto , come tutti quelli attuali, è definitivo a tre mesi, per cui stia tranquilla
Un saluto

A. Baraldi

[#2] dopo  
Utente 156XXX

La ringrazio molto dottore.
Questo anche in presenza di corredo sintomatico peculiare? Premesso che questo ha preceduto e non seguito il mio sospetto di aver contratto il virus, dunque non può essere frutto di suggestione, erano davvero impressionanti il livido che mi si è formato sulla palpebra apparentemente senza traumi e il rush cutaneo (micropapule sul volto e braccia a base eritematosa), concomitante alla comparsa di un'ulcera al lato della bocca, mal di stomaco e di gola e dolori muscolari.
Nemmeno in questi casi è consigliato ripetere il test? E soprattutto (ho dimenticato di dirglielo): perchè la dottoressa che mi ha consegnato il test (era luglio) mi ha detto che era sicuro al 98% perchè ero a metà del periodo finestra? Non lo chiedo per mettere in dubbio le sue parole, gentile dottore, ma per capire come mai questa discordanza nel parere di alcuni suoi colleghi.

[#3] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Il suo corredo sintomatologico NON AVEVA NULLA A CHE FARE CON SIEROCONVERSIONE DA HIV !!!!!

Il test oggi è sicuro al 100 % al terzo mese o 100 giorni, questo dicono le attuali linee guida
Un saluto

A. Baraldi