Utente 224XXX
Gent.mo staff,
è da oltre un anno che soffro di placche alla gola.

Ho iniziato ad assumere gli antibiotici standard per la gola (quali Zitromax o Augmentin) sotto consiglio del medico, ma nel lungo termine si sono rivelati inefficaci.

Un tampone con antibiogramma ha consentito di accertare la presenza di stafilococco aureo con la relativa lista di antibiotici a cui fosse sensibile.

Durante questi ultimi mesi ho assunto antibiotici più specifici quali Rifadin e Levoxacin: entrambi sono stati in grado di risolvere nel breve termine, ma dopo circa 60 giorni le placche tornano.

Il medico di famiglia invita a non preoccuparmi, ma mi chiedo se sia normale dover assumere quantità industriali di antibiotici durante l'anno, considerando che devo anche accontentarmi di eradicare l'infezione per un tempo limitato.

Assumo anche il vaccino Ismigen 6 mesi l'anno, ma anche questo non sembra abbastanza.

Non so se può aiutare nella valutazione o se ha una qualche relazione con lo stafilococco, ma circa un anno fa ho contratto la mononucleosi (ancora non mi spiego come) e da allora ho un linfonodo alla gola che non è più andato via (tuttavia lo stafilococco è apparso svariati mesi prima dei sintomi della mononucleosi).

Inoltre ho un leggero problema di ipotiroidismo (ultimamente i valori si sono stabilizzati a +0.1 rispetto alla soglia massima) e negli esami del sangue risultano linfociti abbastanza sopra la soglia massima.

Grazie in anticipo a chiunque sarà in grado di aiutarmi.

[#1] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Gentile utente,
una visita specialistica presso un'otorinolaringoiatra sarebbe opportuna, se gli episodi sono così frequenti.
Inoltre potrebbe effettuare periodicamente delle terapie con acqua termale (meglio se direttamente alle terme), evitare di fumare (e se proprio ha quel vizio, non toccare la sigaretta con le mani sporche), lavarsi spesso le mani, fare regolarmente esercizio fisico, preferibilmente all'aria aperta.
Possono sembrare banalità, ma, dal momento che lo stafilococco aureo è presente un po' dovunque nell'ambiente, una strada può essere quella di rinforzare le difese immunitarie, come sta già facendo assumendo il vaccino, ed evitare di introdurre un surplus di microbi attraverso la bocca.
Cordiali saluti
Franca Scapellato