Utente 949XXX
Gentilissimi Dottori,
mio fratello ed io siamo appena rientrati da una terribile vacanza nella Rep. Domenicana.
Dopo un solo giorno dall'arrivo, mio fratello ha iniziato ad accusare dolori addominali e in seguito scariche diarroiche sempre piu' liquide fino ad un massimo di 12 volte al giorno.
All'inizio abbiamo pensato che fosse il caldo o qualcosa ingerito che non gli avesse fatto bene.
La diarrea pero' non passava e anzi assumeva un colore verdognolo.
Dopo il terzo giorno siamo stati dal medico locale che gli ha prescritto metroNidazolo per combattere l'infezione.
Essendo muniti di Normix ha iniziato ad assumere questo farmco ogni sei ore, unito a Diosmectal e soluzioni elettrolite per evitare la disidratazione.
Dopo un paio di giorni, mio fratello stava meglio (a parte scene di panico e desiderio di tprnsre a casa), ma continuava ad essere inappetente.
Una volta finalmente rientrati a casa, si e' recato al pronto soccorso di Varese dove gli hanno diagnosticato un enterocolite in via di guarigione (sulla base di esami del sangue).
Oggi ha accusato ancora 8 scariche liquide e consegnato feci per coprocultura.
Di che cosa si potrebbe trattare?
E poi, perche' io, meno attenta al rispetto delle norme igieniche (non mi lavo le mani di continuo, ho mangiato e bevuto di tutto), non ho accusato ne' accuso nessun sintomo?
Ho viaggiato in posti dove le condizioni igieniche sono peggiori (India-Africa), e non ho mai avuto nulla.... come mai mio fratello, nel suo primo viaggio ai tropici si e' ammalato?
Grazie e con stima sincera porgo
Cordali saluti

[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
la risposta agli agenti patogeni è variabile da soggetto a soggetto.
per una serie di variabili,
fra cui le differenti risposte del sistema immunitario.

La diarrea del viaggiatore è una sindrome causata da una notevole varietà di patogeni intestinali: circa l’80-90% delle TD sono di origine batterica, il 5-8% è di origine virale, mentre i protozoi patogeni intestinali nel loro insieme sono responsabili di circa il 10%.

Le forme da protozoi possono persistere per settimane o mesi se non adeguatamente trattate.

A volte, anche in assenza di reale infezione, si possono avere sintomi gastrointestinali persistenti, e, fra le sequele a lungo termine, sono comprese anche forme artritiche e vasculitiche reattive.

Saluti
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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