Utente 258XXX
Grz per l'opportunità che mi date per esternare il mio disagio attuale..Sono un ragazzo di 39 anni e sono HIV all'incirca da 14 anni. Ho sempre preso le terapie e sempre la stessa da 14 anni: sustiba e combivir. I miei valori sono eccellenti, carica virale e cd4. La carica virale non ricordo, i cd4 nel'ultima analisi erano oltre i 900 ( 2 mesi fa ) il mio medico, infermieri si complimentano con me ad ogni consulto dopo i 15 gg dal prelievo, per il solito routine di consulto di come sto e come va il tutto. ( Questo ogni 2,3 mesi dato che i miei valori erano ottimi ) Si complimentano di cosa poi, ho una malattia che non ho mai accettato, che mi ha distrutto fisicamente, psicologicamente e mi ha rovinato la vita. Qui mi fermo, inutile esternare tutto quello che ho dentro, della mia depressione etc etc

Scrivo solo per dire che sono due mesi che ho messo di prendere farmaci, sono stanco, stufo. A voi medici chiedo solo un informazione...

Due mesi fa come dicevo prima, i miei valori erano OTTIMI oggi sono DUE mesi che non prendo farmaci, non so di quanto si siano abbassati i miei valori, non farò più analisi, prelievi, niente! la mia domanda per lei che sta leggendo questo messaggio sarà strana da leggere lo so, ma questa mia domanda nasce da anni ed anni di sofferenza psicologica.

Quanto potrei vivere ancora senza terapia? quanto dovrò aspettare per farla finita per sempre con questo strazio che mi porto dentro da anni?

Non chiedo di dirmi quando morirò ovvio, come non vorrei consigli come risolvere questo mio attuale problema mentale che ho da anni. Vorrei solo sapere se possibile, una diagnosi della mia situazione.

Aspettando una vostra risposta vi ringrazio nuovamente per l'opportunità che mi date per condividere con voi questa mia domanda...

saluti, a presto, (spero)

[#1] dopo  
Dr. Gianmaria Benedetti

28% attività
4% attualità
16% socialità
FIRENZE (FI)

Rank MI+ 48
Iscritto dal 2008
Lei parla di anni e anni di sofferenza psicologica, di uno strazio che si porta dentro, La sua decisione di interrempere le cure in disaccordo con i medici curanti mi sembra espressione di una crisi psichica, di un 'esaurimento' delle sue forze con cui finora è riuscito a resistere e sopportare la sua situzione. Credo che abbia bisogno di un aiuto psicologico a superare la crisi e ritrovare la forza per andare avanti. Può darsi inoltre che ci siano altri aspetti che hanno influenzato la sua decisione. Cerchi di rendersene conto e di riprendere il controllo della situazione.
Dr. Gianmaria Benedetti

http://neuropsic.altervista.org/drupal/

[#2] dopo  
Utente 258XXX

Dr Gianmaria Benedetti, la ringrazio per la sua risposta. La sua diagnosi è perfetta e non potrebbe essere diverso il mio pensiero in tutto ciò che ha scritto. Volevo solo dirle che il mio attuale problema nasce da come dicevo nella mia lettera principale in alto, da anni ed anni di problemi che porto dentro. So che non ho più una vita dal giorno in cui ho scoperto la mia malattia: HIV, HCV. So che non avrò un amore, so che non avrò una mia famiglia, un figlio. non ho un lavoro perche non ho studiato, non riesco a fare lavori
"pesanti" perche il mio fisico malandato non me lo permette più. "ernie discali ed acciacchi vari" Oggi vivo grazie a mia madre e mio padre, fra cento anni quando non ci saranno più? I miei 39 anni vissuti schifosamente. Sa benissimo che se questa malattia non si prende con una trasfusione, la si prende o con rapporti sessuali o con la tossicodipendenza. Quindi ora è facile dedurre il tutto da come ho questa malattia, due opzioni solo. Non continuo aggiungendo altre situazioni o problemi, sarebbe una lista senza fine! quindi, ora chiedo a lei Dr Gianmaria Benedetti:

CHE SENSO HA CONTINUARE?

La vita è bella quando la si vive, non la sto più vivendo da molto tempo, anni. Tutte le mattine mi sveglio e non riesco più a dare un senso alle mie giornate. Tutto questo è dovuto perche sono consapevole della mia vita, non potrò mai essere una comune persona, ma so di essere una persona diversa da altre comuni persone.
Oggi dico che una vita così non ha senso, insignificante. Andare in visita come dice lei, mi creda, è solo aggiungere perdita di tempo a chi può credere di recuperare un mio equilibrio mentale psicologico o come meglio crede.

Dottore, la ringrazio nuovamente per aver risposto, anche se devo confessare che non è questo quello che volevo sapere.

Grz e cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Gianmaria Benedetti

28% attività
4% attualità
16% socialità
FIRENZE (FI)

Rank MI+ 48
Iscritto dal 2008
Non è però l'unica persona in questa situazione o in situazione simile. Oltre agli HIV positivi ci sono un grande numero di persone con malattie croniche e progressive e invalidanti che devono fare gli stessi 'conti' che fa Lei. A volte aiuta trovarsi in gruppo, come autoaiuto, o terapie di gruppo, dove uno può trovare il modo e la forza di resistere e di superare le crisi e andare avanti. Forse si tratta anche di imparare a vivere la vita quotidiana, il presente, senza occuparsi solo del passeto e del futuro. Cosa che fra l'altro è anche la trappola in cui cadono quasi tutti, rovinandosi così la vita, che come si sa è di per sè una condizione mortale.
Cerchi questi aiuti e in bocca al lupo.

drGBenedetti
Dr. Gianmaria Benedetti

http://neuropsic.altervista.org/drupal/