Utente 267XXX
Ho letto che chi ha soggiornato per oltre 6 mesi, anche se non contitnuativi, nel Regno Unito, dal 1980 al 1996, non può donare il sangue... Premetto che questa è più una curiosità che un consulto vero e proprio, ma qualcuno saprebbe dirmi il motivo?

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Dr. Giovanni Beretta

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Notizia curiosa e "particolare", dove l'ha trovata?
Giovanni Beretta M.D.
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Utente 267XXX

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Dr. Giovanni Beretta

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Si norma ed indicazione piuttosto curiosa in verità e per di più scritta e "codificata" male anche perché, se la persona non ha mangiato carne in quel periodo oppure era ed è un vegetariano od un vegano, di questa indicazione "curiosa" dovrebbe farsene un baffo.

Inoltre, come scritto nell'articolo, da lei citato, "il rischio sembra puramente teorico e che ... non e' mai stato dimostrato un solo caso di trasmissione della malattia da trasfusione".

Altra "situazione curiosa" è che dall'Inghilterra è vero sembra essere partito il morbo "mucca pazza" ma i casi poi si sono manifestati di lì a breve in tutto il mondo occidentale e ricco.

Detto questo poi conosco molto bene la "prudenza" dei centri di raccolta sangue toscani per esperienza famigliare: un giorno portai mio figlio, appena maggiorenne e ben motivato, ad un centro di raccolta di un importante ospedale fiorentino.

Iniziarono la sua raccolta anamnestica, il poveretto sdraiato sul lettino era un pò imbarazzato per tutti i quesiti che riceveva ma, arrivati ai viaggi fatti nei mesi precedenti, lui ebbe la "sventura" di dire che era stato anche ad Amsterdam...questo bastò per interrompere il tutto ed il povero figliolo fu allontanato ed invitato a tornare in altri tempi, dopo adeguato periodo di quarantena.

Io ero costernato perché il viaggio era stato fatto un viaggio tranquillo con me e tutta la famiglia ... ma non ci fu verso che il figlio fosse accolto e facesse la sua donazione.

La mia sensazione allora fu che avevano in quel momento l'emoteca piena e quindi.. un altro "O positivo" non era interessante averlo ma, se così era, questo poteva essere anche detto tranquillamente senza frustrare inutilmente questo povero figliolo.
Giovanni Beretta M.D.
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