Utente 623XXX
Salve scrivo dalla porvincia di Bari sono una donna di 28 anni vorrei prospettarvi la mia situazione; ieri 27/03/2008 il mio compagno di anni 29 quasi ha ricevuto gli esiti delle analisi del sangue effettuate prima della donazione sangue. Da tali esami effettuati il 04/03/2008 è risultato tutto nella norma tranne il valore della sifilide che riportava questo:
Syphilis TP (Architest ABBOTT)POSITOVO DEBOLE S/CO 4.47 Cut Off = 1.00
PaGIA Syphilis Ab Test (DIAMED) DUBBIO
Sotto la dicitura DUBBIO dicevano che tutti i test immnologici posso dare risultati falsamente positivi e consigliavano di rifare il test dopo 30 gg. Questa mattina 28/03/2008 il mio compagno ha eseguito i nuovi accertamenti per verificare la reale posizione dell'infezione. Qualche giorno fa abbiamo effettuato un'elettromiografia per la verifica di un problema che si presentava al nervo ulnare destro ma soprattutto a quello sinistro. Lo specialista che ha effettuato l'esame è rimasto sconcentato dalla presenza della medesima patologia da entrambi gli arti senza che fossero intaccati altri elementi come i piedi e el ginocchia. mi sorgono vari dubbi circa l'infezine e circa la neuropatia e vorrei porle alcune domande:
IL VIRUS POTREBBE ESSERE STATO CONTRATTO IN UNA SITUAZIONE DI SCARSA IGIENE? il mio compagno è un militare e nel 4/5 mesi fa ha affrontato un periodo addestrativo in condizioni molto al limite x un periodo medio lungo.
IL VIRUS E LA NEUROPATIA POTREBBERO ESSERE AFFINI?
SE LE ULTERIORI ANALISI DOVESSERO ESSERE POSITIVE DA CHE SPACIALISTA DOVREI RIVOLGERMI? CI SONO CENTRI BEN ATTREZZATI NELLA MIA ZONA PER LE CURE DI TALE PROBLEMA?
per quanto riguarda me effettuerò le analisi specifiche la prossima settimana se dovessi risultare positiva sarebbe preferibile che io andassi dal ginecologo o dal medico curante?
PER UNA DONNA LA SIFILIDE E' UN VIRUS PERICOLOSO?
SIA PER LUI CHE PER LEI QUALI SONO I RISCHI MAGGIORI DOPO IL CONTAGIO?
Le chiedo scusa per la valaga di domande che le ho posto è solo che sono sconcertata ed atterrita dalla notizia non per la causa di origine quanto per le ripercussioni sulla salute che potrebbe provocare su entrambi. La prego mi dia una mano cercando di alleviare i miei innumerevoli dubbi. Grazie Mille.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Genitle utente,

un pò di confusione in quello che ci scrive, forse lecitamente indotta da analisi un pò dubbie e farraginose.

anzitutto, l'agente infettivo della SIFILIDE non è un VIRUS ma un batterio che si chiama TREPONEMA PALLIDUM.

come tale, questo microrganismo può essere, a differenza dei virus, curato con normali ed appropriate terapie mediche farmacologiche.

per curare però bisogna essere malati e prima di stabilire se questo stato sia o meno presente in lei è fondamentale chiarire alcuni aspetti peculiari riferiti a test diagnostici che non possono lasciare dubbi.

anche in caso di Sifilide contratta tempo fa gli esami specifici non possono sbagliare: essi identificano la presenza dell'agente infettivo con molta accuratezza.

i DUBBI, lasciano il tempo che trovano.
Le consiglio quindi di determinarsi con lo specialsita adatto a valutare e curare queste situazioni, quale è il Venereologo, ed a produrre assieme ad esso l'iter più adatto e semplice da seguire per la sua salute e tranquillità.

cari saluti
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
Già Dirigente Istituto San Gallicano
Tel. 06.45.55.06.61
www.latuapelle.it