Utente 730XXX
buongiorno a tutti. mi chiamo luca sono un ragazzo gay di 27 anni. parto dal presupposto che da qualche tempo soffro di ipocondria, quindi magari questo aspetto ha portato me ad entrare in un tunnel di paura e di angoscia. sono qui per descrivere i miei sintomi, o meglio quelli che potrebbero essere dei sintomi. poco prima di natale, una mattina toccandomi il lato sinistro del collo trovo un rigonfiamento particolare . . . mi accingo a leggere su internet e pare essere un linfonodo gonfio. continuo a leggere, e scopro il peggio, si parla di malattie varie ed eventuali . . . tra cui l'hiv. precisando che non ho mai avuto rapporti sessuali non protetti (parlo di rapporti anali) solo qualche rapporto orale iniziale (cioeè non sono mai venuto a contatto con sperma). leggendo questa cosa, e caduta in me un angoscia assoluta, pur conoscendo i miei rapporti sessuali. questo linfonodo e rimasto gonfio piu' o meno per una settimana, dopo di che e sparito e mai più scomparso. non ho avuto febbre, ne altri sintomi riconducibili, solo questo linfonodo laterale destro del collo. in attesa di di risposta alle miei forse paranoie porgo distinti saluti

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Caro Signore,
un pò di ipocondria è inutile negarla!
:-)
Ammesso che quello che ha palpato sul collo sia stato un linfonodo, il fatto che sia scomparso significa che era reattivo.
Internet è un cattivo consigliere, assai spesso.

Quello che voglio invece rimarcare è che Lei fa benissimo ad avere rapporti anali protetti, specie se recettivi ma anche se insertivi: viceversa, se i suoi partner sono occasionali e lei pratica un rapporto orale ricettivo non concordo con il mancato uso del profilattico.
Sebbene considerata una pratica sessuale a basso rischio di contrarre l'HIV, senza eiaculazione in ore, le MST comprendono uno spettro ampio e tutte possono essere prevenute da una fellatio protetta.
I preservativi di oggi sono pure aromatizzati e quelli di ultima generazione non hanno lo sgradevole odore tipico del lubrificante.
Per il resto, considerata la modalità delle fellatio recettive da lei effettuate, il rischio di infezione da HIV è PRESSOCCHE' inesistente.

Cordiali saluti.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.