Utente 185XXX
Buongiorno, racconto brevemente cosa ho fatto e di quanto mi stia pentendo. A fine anno ho praticato un rapporto orale. Il partner non ha eiaculato, ma aveva molto liquido pre spermatico (l'ho sentito). Una volta tornato a casa mi sono accorto di avere una ferita in bocca. O meglio, non c'era perdita di sangue, ma c'era un buco rosso nella guancia. A distanza di circa 40 giorni mi sono venuti tutti i sintomi riconducibili ad hiv: dapprima rigonfiamento linfonodi inguinali e al collo, dopo un paio di giorni fastidio alla testa, più precisamente alle tempie, ho anche avvertito per un paio di giorni fastidio alla milza. Il fastidio alla testa persiste da 5 giorni. Mi peso tutti i giorni e non cambia, non ho avuto febbre. Ho fatto test e sarà pronto tra una settimana. Sono nella disperazione più totale, so che ho preso hiv perché i sintomi ci sono tutti, in primis il mal di testa di cui io soffro raramente. E poi anche la tempistica in cui i sintomi si sono presentati è in pratica perfetta. Che possibilità ci sono che io abbia preso hiv? Tutti mi dicevano che con il liquido pre spermatico non ci sono rischi, è vero? Perché io purtroppo sono infetto. Lo so. Ho pensato più volte ad un gesto inconsulto perché penso che i miei familiari soffrirebbero di meno sapendomi morto piuttosto che malato. Grazie per la risposta.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Carissimo,
non pensi a gesti inconsulti e non si faccia prendere dal panico.
Le supposizioni sulla sindrome acuta da HIV sono solo tali: la milza non duole, si ingossa e la palpa il medico, il mal di testa alle tempie potrebbe essere di origine muscolo tensiva o da inconsapevole digrignamento su base ansiosa, non ha avuto febbre, non ha avuto esantema, riferisce di linfonodi ingrossati da lei rilevati e non da un medico.
Non sa se il suo partner sia sieropositivo per HIV oppure no.
Il tempo di incubazione è compatibile anche - e forse di più - con quello di una mononucleosi banale, che può avere contratto baciando profondamente il suo amico e tra i cui sintomi c'è l'igrossamnento linfonodale.
Come vede è molto semplice smontare le sue certezze sulla sicurezza di esssre HIV positivo. Situazione che quand'anche si verificasse è gestibilissima e non merita neanche l'elaborazione mentale di gesti inconsulti.
C'è discussione nella comunità scientifica sul liquido "prespermatico": secondo una ipotesi molto accreditata è dotato di una carica virale bassa e dunque è lo sperma, se l'eiaculazione avviene in ore a essere il vettore del virus HIV.
E l'eiaculazione in ore non è avvenuta.
Niente nella vita ha rischio zero: dalla prossima volta le fellatio le pratichi protette dal profilattico SEMPRE.

Comprendo la sua angoscia di aspettare una settimana, ma ho fiducia che mi comunicherà l'esito negativo del test.
Che poi dovrà ripetere a tre e a sei mesi per la certezza di una sieronegatività al 100%
Tuttavia i nuovi test per HIV 1 - 2 di IV generazione, in metodica ELISA o ECLIA già dopo un mese hanno una attendibiltà del 95%.

Si consulti con il suo medico curante se non sia il caso, nell'attesa, di assumere un blando ansiolitico.
E non faccia pensieri fuori luogo. Sarebbe stata peggio una diagnosi di SLA o di carcinoma pancreatico, non crede?
Attendo nuove..... se lo desidera....
Cordialità



Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 185XXX

Dottore La ringrazio per la sua risposta. Purtroppo i sintomi sono peggiorati. Il mal di testa adesso è continuo e prende maggiormente la parte dell'occhio destro. I linfonodi all'inguine mi sembravano diminuiti, ma oggi li sento più grandi e dolenti. Sento come se ci fosse del fuoco nelle gambe, penso sia il virus che sta entrando in tutto il corpo. La gola è arrossata e mi fa un pò male. Sì lei ha ragione, forse una diagnosi di SLA sarebbe stata peggiore, ma in quel caso uno non ci può fare niente, io invece mi vergogno tanto a dover dire che sono hiv positivo. Le farò sapere del test. Le auguro una buona notte.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
e perchè sente di doverlo dire?
E' adulto e vaccinato, non so se ha fatto coming out ma se non l'ha fatto gestirà la questione privatissimamente come il suo orientamento sessuale.
Ammesso che ci sia da gestirla.
Nel caso si farà aiutare da un/a valido/a e competente psico/sessuologo/a, scelto/a con accuratezza nel ginepraio di coloro che esibiscono competenze che poi non hanno neanche lontanamente.

Non voglio più che parli di gesto insano: mi scriva quando vuole ma consideri che oggi, considerando la sua età, lei morirebbe comunque di vecchiaia e non di AIDS!
Cordiali saluti.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 185XXX

Sa Dottore io abito in un piccolo paesino di provincia, fare coming out sarebbe devastante, non tanto per me, ma per mia mamma. So come è fatta non uscirebbe più di casa dalla vergogna, se ci mettiamo anche l'HIV il gioco è fatto. La ringrazio per il suo supporto e le auguro una buona giornata.

[#5] dopo  
Utente 185XXX

Dott.Caldarola buonasera. Volevo dirLe che il test eseguito a 7 settimane ha dato esito negativo. Ora sono un pò più tranquillo. Il metodo utilizzato è stato eclia. Nella mia ignoranza non ne ho mai sentito parlare. Secondo Lei è un test affidabile? O è meglio il test Elisa? So che devo comunque ripetere il test a 90 giorni, ma vorrei un Suo parere sull'attendibilità della metodologia utilizzata. La ringrazio molto.

[#6] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Caro signore,
il test con metodica ECLIA è quello che consiglio personalmente.
E' molto accurato e sensibile.
Ulteriore motivo di tranquillità.
A novanta giorni avrà quella definitiva!
;-)

Con simpatia.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.