Linfonodi gonfi contagio hiv

Salve
Vorrei chiedere gentilmente una cosa. Ho notato di avere dei linfonodi inguinali bilateralmente gonfi ( o almeno credo lo siano, poiché sono stato dal dottore e mi ha detto che si sentono al tatto ma non sembrano preoccupanti) che mi sono spuntati a circa dodici giorni dal possibile contagio, e adesso a distanza di 30 giorni dal possibile contagio mi sono accorto che nel zona laterale del collo ( in particolar modo se lo ruoto) si sentono al tatto due masse simili a brufoli, inizialmente ho pensato fossero brufoli sottopelle però poi ho sentito che si sentono da entrambe le parti e quindi sono finito nel panico assoluto, certo da un mese a questa parte di essermi preso l'HIV. Detto questo devo anche ammettere che faccio uno sport in cui indosso la conchiglia e che su questa prendo anche molte ginocchiere, sento dei dolori all'inguine che vanno e vengono e che si spostano un po per tutta la zona punica, i dolori molto spesso si amplificano sotto sforzo ( tipo alla guida dell'auto) e non coinvolgono mai entrambe le parti ma o solo sinistra o destra e i linfonodi cambiano spesso dimensioni. Il mio dottore mi sta facendo do prendere un antinfiammatorio da 5 giorni ormai e i dolorini sono migliorati ma continuano e i linfonodi come si sentivano prima si sentono adesso con l'aggiunta dei 2 al collo che non so se sono linfonodi ma cmq sia sono masse della grandezza di un formicolio che ora sento fastidiose ma solo perché da quando ieri sera me ne sono accorto sono li che le paciocco tutto il tempo. Detto questo vorrei sapere se in caso di contagio i linfonodi cervicali o inguinali che siano, devono avere dimensioni spropositate per essere considerate gonfie oppure basta anche poco per considerarle gonfie.... Aggiungo solo che Sono in tipo molto ansioso spaventato dalle malattia e questo mese è mezzo di attesa al test lo sto vivendo proprio male, le prime notti non ho dormito poi il sonno è tornato ma mi sveglio più volte per notte... Ora va meglio anche questo aspetto ma comunque la testa mi va sempre lì, è un mese che faccio la vita come se fossi stato contagiato facendo attenzione a non rischiare di contaminare i miei famigliari o la mia ragazza o le altre persone, molto spesso confesso di trovarmi a piangere per scaricare la tensione che accumulo. Quindi non so se questi fattori più il fatto che io mi sia fissato e ogni minima cosa mi allarmi può anche influire sul notare linfonodi gonfi o sentire anche dolorini e fastidi. Comunque sia per il momento questi sono gli unici sintomi, 2 giorni dopo il possibile contagio ho avuto il raffreddore passato nel giro di una settimana, poi da allora solo questi linfonodi che a me sembrano ingrossati e che il dottore ha ritenuto palpabile ma non preoccupanti perché se non si tocca l'inguine neanche si notano. Altri sintomi nessuno, ne febbre ne nausea ne vomito ne diarrea.
Vi ringrazio in anticipo per il tempo dedicato e spero di ricevere risposta
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Medico Chirurgo attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Caro Signore,
lei è in un tale stato d'ansia che qualunque rassicurazione, ancorchè articolata e motivata, la lascerebbe indifferente.

Per tale motivo, dato che sono passati 30 gg dal possibile contagio, faccia un test HIV 1 - 2 di IV generazione: se negativo avrà già una attendibilità molto alta del 97%.
Il medesimo, sempre di IV generazione (cioè con ricerca della p24) andrà ripetuto dopo a novanta giorni e condiderato definitivo se negativo.

Non conosco le modalità del contagio, ma a 90 giorni sarebbe bene che lei effettui anche una VDRL e una TPHA per valutare se è venuto in contatto con l'agente causale della Sifilide.

Una microlinfoadenoparia subcentimetrica è normale: lasci che la valuti il medico e non lei che oltre a non avere le competenze specifiche è anche in preda al panico e tende a sopravvalutare ogni sintomo.

Cordiali saluti.

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Utente
Utente
La ringrazio per la risposta,
Mi creda sto facendo di tutto per non pensarci ma non riesco a togliermelo dalla testa. Vedo tutti i sintomi come riconducibili a quello nonostante io non sappia se l'altra persona abbia qualcosa, io sono cosciente che le probabilità di contagio non siano elevati.... Ma so anche che non si sa se sia alla prima volta o alla centesima volta che si contrae il virus. E questo mi manda in ansia, questo Unito ai dolori che sento nella zona inguinale e alla stanchezza ( che non so, ma potrebbe essere ricondotta allo stress emotivo) non mi fa stare tranquillo. In ospedale mi hanno detto che se attendo 46 giorno è quasi certo il test solo che è lunga e estenuante l'attesa. Un'ultima gentilezza dottore, ma per considerarsi gonfi i linfonodi come devono essere? Perché è questo che mi chiedo... Se si sentono cmq a causa del fatto che quella zona sia magra o se sono gonfi... Perché se io sto normale non si vedono gonfiori e ne nulla, neanche sul collo. L'unica cosa è che sento questo dolore nella zona inguinale... Che si sintomo del virus? Non so... Fatto sta che con 4 giorni di ibuprofen è cambiato poco niente. Puo' essere il mio stato d'animo e il fatto di palmarmi spesso a provocare dolore? È possibile che io percepisca un dolore che in reale non esista? Grazie dottore e complimenti per il suo lavoro
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Medico Chirurgo attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Gentile Signore,
" In ospedale mi hanno detto che se attendo 46 giorno è quasi certo il test "

E che risposta è? Quasi certo è anche a trenta giorni!

Se dobbiamo fare medicina è un conto, se dobbiamo sparare stupidaggini senza senso allora ammettiamo di dire stupidaggini senza senso.
Avrà bisogno comunque del test di conferma a 90 gg.

Le ho già detto che i linfonodi possono infiammarsi anche perchè manipolati da lei che ogni 5 min li valuta.
Le ho detto di farlo fare dal suo medico curante.
Le aggiungo che valutare un linfonodo senza palparlo è impresa impossibile: e io non posso visitarla a differenza del suo curante.
Lo so che vorrebbe un secondo parere clinico, ma via web, nonostante la buona volontà, non posso ofrirglielo.Penso che almeno su questo Ella convenga con me.

Cari saluti.
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Utente
Utente
Chiedo scusa non volevo apparire arrogante e presuntuoso sono solo in ansia. Le chiedo questa cosa e poi non la stresso più ma una linfoadenopatia senza altri sintomi come febbre nausea vomito e altri sintomi può essere attribuita da sola a una sieroconversione? E poi basta che sia solo inguinale o dovrebbe essere generalizzata? La cosa che mi ha turbato di più è che fatte le analisi del sangue e con i linfonodi definiti palpabili dal dottore ( ma non preoccupanti) la formula leucocitaria fosse perfetta. E la cosa mi ha preoccupato perché k mi corregga se sbaglio) se i linfonodi sono gonfi dovrebbe star a significare che combattono contro qualcosa che sia di origine virale o batterica quindi il numero di leucociti non dovrebbe essere aumentato o al massimo diminuito in alcune patologie? Questo mi ha preoccupato ancora di più perché sono andato a pensare che il mio organismo stesse reagendo al virus e siccome esso attacca i cd4 che vengono compensati con i cd8 ecco che si hanno i linfonodi gonfi e il contagio.... È possibile questa cosa?
La ringrazio e chiedo scusa ancora
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Medico Chirurgo attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Ho capito benissimo che è in ansia!
Non la considero presuntuoso e non cerco le sue scuse.
:-)
Le ho proposto una soluzione alla sua ansia. Concreta.
Il resto sono parole che non la convinceranno mai, da chiunque provengano.

La sindrome retrovirale acuta ormai è un ricordo storico.
Per contro la sua è "fantamedicina" , perdoni la sincerità.

Faccia il test al giorno trenta e sarà già più tranquillo.
Nell'attesa chieda al suo curante se può assumere un ansiolitico quando l'ansia diventi intollerabile.

Cari saluti.

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Utente
Utente
Buonasera dottore volevo chiederle una cosa, mi sono accorto che i miei dolori al pube sono tipo quelli presenti nel caso della pubalgia(dolore alla base del pene al lato Dello scroto e che. che espande leggermente nell'interno coscia) Vorrei avere un chiarimento, siccome come sintomo di sieroconversione si parla di mialgia, la pubalgia potrebbe essere considerato un fenomeno da sieroconversione? E solo la mialgia o pubalgia che sia può determinare evento di sieroconversione oppure solitamente i fenomeni sono più di uno? non siccome mi sono reso conto che questo dolore ce l'ho dall'11 e si è attenuato solo un po' con l'antiinfiammatorio mi stavo un po preoccupando, dato che ovunque si cita questa mialgia che se non ho capito male è un dolore muscolare e che quindi potrebbe starci con i miei dolori pubici/inguinali. Le chiedo questo in attesa del 15, data in cui effettuerò i test. Le chiedo scusa per il disturbo e la ringrazio per il suo tempo
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Medico Chirurgo attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Salve,
la pubalgia, sempre che di quello si tratti, non è un sintomo da sieroconversione.

Le sindromi da sieroconversione "vere" sono rarissime: la maggior parte dei soggetti sieroconverte in modo assolutamente asintomatico.

Cordiali saluti.
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Utente
Utente
Le spiego, ho pensato pensato pubalgia perché i dolori sono comparsi a 12 giorni dal possibile contagio una vole a uscito da allenamento (arti marziali in cui do e ricevo parecchi ginocchiate in quella zona in cui porto a conchiglia) ho pensato a questo perché la mattina appena sveglio non sento dolore e se sono sdraiato nemmeno, poi nell'arco della giornata (o come oggi dopo aver avuto 9 rapporto) mi si infiamma infiamma inizio a sentire dolore nella zona inguinale sul pube alla base El pene e all'inizio della coscia. Oggi dopo il rapporto in particolare tirava tanto da non farmi camminare tranquillo.. E il dolore/fastidio diminuisce se sto sdraiato e fa un po' male se sto seduto.... Questo potrebbe spiegare anche i linfonodi leggermente gonfi come le dicevo? Quindi questi dolori non possono essere ricondotti al una mialgia o artralgia e quindi a una sieroconversione? La ringrazio per la gentilezza con cui mi sta trattando e spero di poterti sdebitare un giorno
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Medico Chirurgo attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Gentile Signore,
i dolori che avverte possono riconoscere molte cause muscolo - tendinee, dato l'uso della conchiglia e per le ginocchiate, ma escludo categoricamente che si tratti di un sintomo da sieroconversione.

Buonanotte.
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Utente
Utente
Dottore buonasera,
Ho fatto il test a 39 giorni dall'evento e il risultato è negativo( test di quarta generazione con ricerca di anticorpi hiv 1 e 2 e antigene p24) , volevo chiedere, se fossi venuto a contatto con il virus contando che ho 22 anni il mio organismo non avrebbe già sviluppato gli anticorpi dopo questo lo so di tempo? È probabile che cambi il risultato in questo mese è mezzo che mi separa dal test considerato definitivo in Italia a 3 mesi? In soldoni? Cambierà il risultato del test o quanto meno è molto probabile? Detto questo a ringrazio per il suo suo sostegno è stato davvero di grande aiuto. Cordiali saluti
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Utente
Utente
Buonasera dottore
Vorrei porle una domanda, ho notato ( nom so se ce l'ho da un po o sia appena spuntato) che mi si è gonfiato un linfonodo dietro la nuca, precisamente all'attaccatura dei capelli ai lati della colonna vertebrale. Se tengo indietro la testa e provo a pizzicare questa massa sento una pallina dall forma strana che scivola. Ma se sto con il collo in postazione normale sembra una massa dura non grandissima. Secondo lei cosa potrebbe essere? Sarebbe bene fare un'eco oppure posso stare tranquillo? La dimensione sembra circa un centimetro non penso più di così però ora sono 2 settimane almeno che ho questa massa e non va via. E mi va sempre li la testa
Cordiali saluti
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Utente
Utente
Buonasera dottore
La disturbo un'ultima volta e avrei piacere di abere un auo parere. A circa una settimana dal test fatto a 38 giorni mi si sono gonfiati 2 linfonodi retronucali ( risultati minori di un centimetro all'eco fatta dal mio curante). Volevo chiederle se potesse essere un sintomo di sieroconversione. E poi, dato che in teoria ( anche se necessita di conferma a 3 mesi) il test da me eseguito è molto preciso dopo un mese È possibile che il risultato sia stato sfalsato dalla mia forte ansia che ho vissuto in quei 38 giorni e che magari mi ha fatto bloccare la produzione di anticorpi (che quindi non era possibile ricercare con il test)? E che quindi una volta rivevuto l'esito negativo del primo test ( e quindi mi sono un po rilassato e tranquillizzato) il mio organismo abbia inziato la sieroconversione dando ad esempio il sintomo deilinfonodoi retronicali gonfi? vorrei sapere se una cosa di queste è possibile e mi aiuterebbe a vivere più serenamente sia che sia plausibile che non. in modo da prepararmi se è il caso all'evenienza di esito positovo del mio test a 90 giorni che farò tra 20 giorni
La ringrazio in anticipo per la risposta cordiali saluti
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