Utente 375XXX
Gentili dottori,
scrivo per descrivere brevemente ciò che mi sta accadendo. Tre mesi fa mi viene una febbricola (37,5-37,8°), tosse, dolore alle ossa, mal di gola. Mi faccio visitare dal mio curante che mi trova le placche alla gola e mi prescrive cefixima per 5 gg. Le placche vanno via, la febbre pure. Persiste un fastidio alla gola dal lato in cui prima avevo le placche e la tosse. Il mese successivo, di nuovo febbricola serale e mal di gola. Torno dal curante, la gola è di nuovo arrossata e gonfia ma stavolta niente placche. Viene ipotizzata un'infiammazione da reflusso gastroesofageo e prescritto un antiacido. Quattro giorni fa ho avuto di nuovo la stessa febbricola serale, che ho avuto solo per due sere consecutive. Ho muco, tosse leggermente produttiva, mal di testa e artralgie varie. Alla visita il curante mi ha trovato di nuovo una placca allo stesso lato della gola in cui il fastidio non è mai andato via del tutto, i linfonodi sottoclaveari e inguinali ingrossati. Inoltre ho uno stato infiammatorio delle gengive, con delle macchie rosse fra gli spazi interdentali che non capisco se sia sangue determinato dallo spazzolamento. Ancora un piccolo punto rosso sopra la gengiva che sta sull'incisivo sinistro superiore. Prescritti esami ematochimici: emocrocomo con formula, ves, pcr, cmv, ebv, hiv, toxoplasmosi, ast, alt. Mi daranno i risultati delle analisi tra 15 giorni, nel frattempo non so cosa pensare. Può una mononucleosi, ad esempio, protrarsi per tutto questo tempo e dare questi sintomi? Poi non mi spiego la reattività dei linfonodi inguinali considerando che sono le vie aeree superiori a soffrire in questo momento. Spero vogliate darmi delle delucidazioni. Grazie.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Mi pare che lei al momento abbia una forma infiammatoria faringo tonsillare di origine virale, batterica o mista.
Sembra anche che abbia una gengivite: se non cura l'igiene orale con assiduità e non fa una detartrasi da molto tempo le cause potrebbero essere quelle.
Non è possibile tuttavia escludere la Mononucleosi o una Citomegalovirosi finchè non saranno pronti gli esami: per fare questi esami un tempo di 15 giorni è davvero fuori di ogni ragionevole attesa.
Se può si faccia almeno consegnare l'emocromo o lo faccia il suo medico, per avere un quadro che potrebbe essere già suggestivo per una diagnosi ed escludente per altre.
Faccia sapere se vuole.

cari saluti,
Dr. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 375XXX

Gentile dottore,
grazie innanzitutto per la precisa risposta.
Anche io ritengo che i tempi di attesa siano fuori da ogni logica, ma ho effettuato le analisi presso un ospedale universitario della mia città e tale data mi è stata indicata come data utile per la consegna dei risultati.
D'altra parte, vorrei una precisazione in merito al ripetersi di tali forme infettive e alla possibilità che le stazioni linfonodali inguinali, anatomicamente distanti dalla sede dell'infiammazione, possano comunque risentirne e divenire reattive. Sono abbastanza in apprensione. Grazie.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Se non abbiamo neppure un emocromo disponibile e io non posso valutarla, vorrei che mi spiegasse che informazione desidererebbe.
Le stazioni linfonodali inguinali se lei ha una mononucleosi si rendolo megaliche con quadro ecografico reattivo, anche se distanti dalla sede anatomica.
Nè io posso palparla per valutare quanto siano grossi i linfonodi, che consistenza e forma abbiano.
Lo può fare il suo Curante.
In quanto alla gengivite e alla infezione recidivante delle prime vie aeree, ribadisco lo stesso concetto.
Dunque, aspettiamo gli esami e potremo esprimerci con maggiore cognizione di causa.
Nel frattempo non dimentichi che il suo referente è il suo curante.

Cordilalità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 375XXX

Gentile dottore,
grazie per la puntuale risposta.
Non volevo ovviamente sostituire la mia richiesta al rapporto diretto medico - paziente, che può avvalersi dell'esame obiettivo. Attenderò l'esito degli esami, nella speranza che i sintomi si risolvano anche perchè ho questa placca fastidiosa ma il mio curante non mi ha prescritto nulla, in attesa dell'esito degli esami e non sapendo che mi avrebbero dato i risultati tra 15 giorni. Domani mi rimetterò in contatto con lui. Cordialmente.

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Ottima idea.
Buona serata,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#6] dopo  
Utente 375XXX

Gentile dottore,
riporto i risultati delle analisi.
Emocromo
Eritrociti 5,57 (3,70-5,10)*
Emoglobina 17,7 (11,7-17,5)*
Ematocrito 53,8 (36-51)*
MCV 96,6 (80-99)
MCH 31,8(27,2-34)
MCHC 32,9 ((32,5-35,6)
RDW-CV 14,1 (11,5-14,5)
Piastrine 142 (150 - 400)*
MPV 11,5 (7,2-11)*
Leucociti 4,74 (5,20-12,40)*
Neutrofili % 57,1 (40-74)
Linfociti % 25,9 (19-48)
Monociti % 12,8 (3,4-9)*
Eosinofili % 3,1 (0-7)
Basofili % 1,1 (0-1,5)
Neutrofili # 2,70 (1,80 - 7,70)
Linfociti # 1,23 (1,00 -4,80)
Monociti # 0,61 (0,12-1,20)
Eosinofili # 0,15 (0,02 - 0,5)
Basofili # 0,05 (0-0,2)
Ves 12 ( 0-20)
Proteine totali 7,20 (6,90- 7,90)
Col.tot. 237 (130-200)
HDL 48 (35-55)
Trigliceridi 55 (35-200)
LDL 166 (0-100)
AST 14 (0-35)
ALT 16 (0-45)
Creatinkinasi 128 (0-171)
PCR 8,8 (0-10)
Elettroforesi proteine: assenza di anomalie qualitative e quantitative per quanto valutabile al metodo utilizzato
7,2 (5,9-8,4)
Anticorpi Anti HIV 1-2 Non reattivo/Negativo
Epstein Barr VCA IgG 1/320 Positivo ( >20 posit)
Epstein Barr VCA IgM Negativo
Epstein Barr EB-NA IgG 1/40 Positivo (>20 positivo)
Epstein Barr EA IgG 1/20 Positivo (>20 positivo)
CMV IGg 24 positivo; CMV IgM 0,09 negativo
Toxoplasma IgG e IgM negativi.
Potrebbe fornirmi un'interpretazione alla luce dei sintomi che ho descritto? (linfonodi inguinali gonfi). Grazie.

[#7] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Dagli esami che mi posta è probabile che recentemente (alcuni mesi addietro) lei abbia avuto una mononucleosi.
Quindi il quadro della linfoadenopatia è verosimilmente compatibile con l'infezione superata da EBV.

Lei ha una tendenza alla Poliglobulia (aumento dei globuli rossi) e della Hb che è quasi 18g/dl con il 53,8 di Ematocrito.
Se fuma molto o beve pochissimo, ed è tendenzialmente disidratato, la spiegazione potrebbe risiedere in queste circostanze.

Diversamente è un dato che merita attenzione, potendosi trattare di una Policitemia vera.
A tal proposito le consiglio vivamente di confrontare il suo emocromo attuale con emocromi più datati, per vedere de è una sua caratteristica e di rivolgersi al curante per l'impegnativa di visita ematologica.
Faccia sapere se vuole.
Cordialità,
dott. Caldarola.

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#8] dopo  
Utente 375XXX

Gentile dottore,
emocromo del 2012.
RBC 4,85
HGB 16,1
HCT 47,8.
MCHC 33,2
WBC 4,96
Piastrine 132
Premetto che vengo da tre mesi estivi di particolare abuso (alcol e sigarette), potrebbe essere questo il motivo?
Inoltre vorrei capire se la mononucleosi sembra recente per l'elevato titolo di VCA IgG e come interpreta il calo dei leucociti e la monocitosi. La linfoadenopatia è il segno clinico che mi preoccupa di piu. Grazie.

[#9] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Ecco: smetta con l'alcol e le sigarette. Perchè è inutile che poi si preoccupi dei linfonodi se scientemente danneggia la sua salute con alcool e tabacco.
E' come voler raccogliere il brodo dal tegame con un mestolo bucato.
Tra un mese ripeta solo l'emocromo, senza fumare. E senza bere.
Non ha altri problemi e i suoi linfonodi se li lascia in pace si ridurranno con il tempo. O rimarranno così.


Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#10] dopo  
Utente 375XXX

Gentile dottore,
ha perfettamente ragione, è stato un abuso legato alla spensieratezza estiva di cui adesso pago, con le preoccupazioni, il prezzo. Bere molto potrebbe aiutarmi, oltre ad eliminare le sostanze d'abuso? Cordialità

[#11] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Bere molta acqua, anche due litri nelle 24h, le farà benissimo!

Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#12] dopo  
Utente 375XXX

La ringrazio per la sua estrema disponibilità e professionalità. La terrò aggiornata, se gradisce. Saluti.

[#13] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Certo, mi farà molto piacere!

Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#14] dopo  
Utente 375XXX

Gentile dottore,
ho sottoposto le analisi al mio curante che mi ha confermato che anche secondo lui ho avuto di recente una mononucleosi. Mi ha anche detto, però, che la monocitosi di solito si verifica durante l'infezione acuta, mentre l'assenza delle IgM indica che l'evento acuto si è risolto. Mi devo preoccupare, secondo lei?

[#15] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Lasci stare la monocitosi valutata dal contaglobuli.
Il quale, essendo una macchina, spesso confonde grossi linfociti con i monociti.
Inoltre la mononucleosi acuta è caratterizzata da inversione di formula con spiccata linfocitosi e presenza di linfociti attivati, che non sfuggono all'occhio del laboratorista esperto che ancora fa gli strisci periferici, li colora e li osserva la microscopio.
Lei un paio di mesi fa, verosimilmente, ha avuto una mononucleosi, e non c'è nulla di amomalo nel suo emocromo se non la Policitemia secondaria di cui abbiamo parlato stamattina.

Passi una serena serata,
Dr. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#16] dopo  
Utente 375XXX

Gentile dottore,
non ho ben capito il concetto. Secondo lei quindi la monocitosi non è reale? E inoltre, il valore monociti% è aumentato, mentre quello monociti# è normale. Che differenza passa?

[#17] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
La monocitosi potrebbe essere sovrastimanta: è un evento che succede spessissimo.
Ed anche se fosse vera non sarebbe tale da essere presa in considerazione per fare diagnosi.
Lei ha 4.740 WBC/mmc e di questi il 12,8% sono monociti.
(4.740x12,8)/100=606,72 monociti arrotondati per eccesso a 601 o 0,61/mmc.
E' proprio il caso di dire che la matematica non è una opinione.
Non ho ancora capito di che cosa lei si preoccupi.

Buona serata,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#18] dopo  
Utente 375XXX

Gentile dottore,
probabilmente sto vivendo un disagio psicologico grave. Mi spaventano i linfonodi gonfi, che persistono dopo la risoluzione della mononucleosi. La aggiornerò su eventuali evoluzioni. Grazie.

[#19] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Allora curi il disagio psicologico grave.
Spostarlo su una inconsistente quanto innocua linfoadenopatia le aggrava solo il suo problema psichico
E' per questo che ci sono gli psichiatri e gli psicoterapeuti.
Lei vuole essere malato per forza: il fatto che tutto dimostra che non lo sia a livello fisico è per lei il vero motivo di stress.
Stia a sentire chi ha 25 anni più di lei.

Buona serata,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#20] dopo  
Utente 375XXX

La ringrazio per la sua estrema preparazione, precisione e celerità nelle risposte. Probabilmente mi sto solo preoccupando eccessivamente. Le darò comunque aggiornamenti. Cari saluti.

[#21] dopo  
Utente 375XXX

Gentile dottor Caldarola,
torno ad aggiornarla sulla vicenda.
Ho effettuato, su consiglio del mio curante, ecografia del collo e dell'inguine, da cui emerge la presenza di diversi linfonodi ad ecostruttura conservata e morfologia regolare di cui il più grande, in sede sottomandibolare dx, misura 26 mm, in sede inguinale dx, 22mm. Considerando che i linfonodi non accennano a diminuire sono stato rinviato a visita infettivologica, in cui sono stato nuovamente sottoposto a test hiv con ricerca di antigene p24 e anticorpi anti hiv 1/2 abbott architect risultato negativo. L'infettivologo con cui ho avuto modo di parlare, dando un mezzo sguardo agli esami che avevo effettuato, mi ha detto che il titolo anticorpale non era compatibile con un'infezione recente da EBV in quanto le Igm anti vca erano negative. Non è stato ritenuto necessario da parte del medico effettuare altre indagini di approfondimento, giustificandosi col fatto che sono moltissime le virosi che possono dare adenopatia e che è impensabile pensare di ricercare tutti i virus nel sangue.
Non contento, sono andato a parlare con il medico di laboratorio che ha analizzato il sangue al momento del prelievo, una persona a me vicina, che al contrario mi ha detto che la presenza delle IGg anti EA solitamente tende a scomparire dopo poche settimane dal contagio, per cui una sua positività, anche modesta (ricordo che ero risultato positivo a IgG anti EA 1/20 con riferimento "Positivo se >20")associata all'elevato titolo di IgG anti VCA ( ero risultato positivo a IgG anti VCA 1/320 con riferimento "Positivo se >20) deponeva invece per un'infezione non datata, ma piuttosto recente. Le chiedo, cortesemente, di darmi un'opinione sull'esito degli anticorpi e una possibile interpretazione. Ad oggi non ho più avuto alcun sintomo ad eccezione della adenopatia generalizzata, che, se fosse dovuta all'infezione da EBV, ho capito potrebbe permanere invariata per periodi lunghi, se non per sempre. La ringrazio.

[#22] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
si rilegga la replica #7!
E' del tutto legittimo che lei vada a parlare con medici non virtuali, ma io non posso ripetere quello che le ho già detto due mesi fa.
Sarebbe comunque opportuno tenere sotto controllo il pattern immunitario contro EBV. Compreso quello contro l'Early Antigen (EA).
Ne parli con il curante o con l'infettivologo o con il laboratorista.

Cordialità
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#23] dopo  
Utente 375XXX

Gentile dottor Caldarola,
grazie per la risposta.
L'infettivologo di sicuro non mi vedrà più, le basti pensare che mi ha invitato ad indagare in senso onco ematologico senza nemmeno avermi visitato. Alla mia richiesta di avere una diagnosi, mi è stato risposto che era impossibile fare diagnosi. Allora io ho pagato e mi sono rivolto a un medico specialista per quale motivo? Per sentirmi dire che ho una linfoadenopatia? Quello lo sapevo già. Ad ogni modo, l'emocromo che ho ripetuto era nella norma ad eccezione dei lievi rialzi di HGB e HCT che abbiamo già notato in quello che le ho postato, non preoccupanti a parere del mio medico di base. Chiederò di ripetere gli anticorpi anti EBV. In caso si fosse trattato di infezione da EBV, cosa mi devo aspettare dagli anticorpi? Una scomparsa dell'EA IGG, una riduzione del VCA IGG e un aumento del EBNA IGG?
Ne approfitto per ringraziarla ancora pubblicamente perchè lei, virtualmente, è riuscito a darmi informazioni piu complete e precise dei medici che ho visto di persona in questi mesi.

[#24] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
si deve aspettare un decremento di tutti i titoli anticorpali contro l'EBV ( anti EBNA, anti VCA, anti EA IgG.)
Aspetti ancora un mese e poi proceda, nel frattempo lasci passare le feste e stia tranquillo.
Cordialità,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#25] dopo  
Utente 375XXX

Grazie dottore,
continuerò ad aggiornarla, se gradisce.
Cari saluti.

[#26] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Di nulla.
Mi aggiorni pure.
Buona serata,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#27] dopo  
Utente 375XXX

Buonasera dottor Caldarola,
innanzitutto auguri per le feste appena trascorse.
Torno ancora ad aggiornarla sul mio problema:
i linfonodi se ne stanno ancora lì, placidi, non tendono a diminuire né di consistenza né di volume.
Inutile dirle che a causa di questo evento scatenante sono finito in psicoterapia.
Ora, scindendo le mie problematiche psicologiche da quelle fisiche, le chiedo gentilmente di darmi una mano a cercare quantomeno di risolvere questa situazione.
Faccio un breve riassunto dell'accaduto: alcol, diversi baci profondi occasionali con vari partners dalle abitudini sessuali ignote, tre episodi febbrili, un rapporto a rischio con rottura profilattico immediatamente sostituito, 18 giorni dopo mi accorgo dei linfonodi ma non so da quanto li ho. So solo che da ottobre sono rimasti invariati.
Verosimilmente ho fatto la mononucleosi, ma non può essere che insieme ad essa mi sono beccato qualche altra porcheria che non fa sgonfiare i linfonodi?
Mi rendo conto che i sensi di colpa mi schiacciano e sono già in trattamento psicoterapeutico per quello e per le mie tendenze ossessive.
Vorrei solo sapere se dovrei indagare anche nel senso di altre malattie infettive considerato l'episodio che ho descritto: sifilide, gonorrea, TBC, altre infezioni dell'apparato genito urinario? Il test hiv a 77 giorni dal rapporto è negativo, dato per definitivo dal centro dove l'ho effettuato.
Non ho perdite genitali. Solo un odore pungente che prima non avevo.
Grazie dottore,

[#28] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
se può esserele di aiuto psicologico, quindi con effettoo securizzante, può effettuare la sierologia per la Sifilide (VDRL/TPHA).
Per quanto riguarda le malattie che cita, TBC ecc, se il solo sintomo che avverte a livello genitale, è il cambiamento di odore, lo stesso può essere ricondotto allo stress.
Sui linfonodi si è discusso a lungo in questo post e le sono stati dati dei consigli: sicuramente se non aumentano di volume non sono neoplastici.
Le auguro che il percorso psicoterapeutico l'aiuti a risolvere le sue problematiche.
Cordialità,
Dott. Caldarola.


Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.