Utente 425XXX
Salve, avrei bisogno di un consulto in seguito a due rapporti a rischio con la stessa persona, uno risalente al 25 di settembre e uno al 7 di ottobre. Premetto che sono consapevole della stupidità con la quale ho avuto questi due rapporti senza precauzioni e per tale motivo l'ansia mi sta divorando davvero. Nel primo rapporto c'è stata eiaculazione in vagina, nel secondo no, mentre in entrambi c'è stato un rapporto orale attivo da parte mia ma senza eiaculazione. Due giorni dopo l'ultimo rapporto ho cominciato ad avvertire un fastidio alla gola e l'ingrossamento del linfonodo destro, con conseguente comparsa sulla lingua di una patina bianca (che ho avuto anche altre volte a dire il vero) e delle sporgenze sulla lingua sia nella parte laterale che in quella superiore proprio nella parte iniziale della gola, che non sono nè bianche nè fastidiose ma comunque un poco evidenti. Forse ho commesso l'errore di fare una ricerca su internet dove ho letto che già dopo due settimane dal contagio del virus ( se consideriamo la data del primo rapporto i tempi sono quelli) uno dei sintomi che può comparire è una micosi alla bocca e un ingrossamento delle ghiandole del collo. Sono veramente preoccupata e vorrei sapere quante possibilità possono esserci che sia stata contagiata dal virus dell'hiv. So anche che il test per essere attendibile deve essere fatto dopo 3 mesi dal contagio, ma vivere con questo dubbio atroce per tutto questo tempo mi sembra impossibile. Spero in una vostra risposta celere e con quante più delucidazioni possibili. Grazie

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
I sintomi che lamenta, con il limite del consulto telematico, non sono da sieroconversione.
Lei ha avuto dei rapporti a rischio per tutte le malattie sessualmente trasmissibili, dunque:
- HIV I-II test di IV generazione a 30 giorni dall'ultimo rapporto a rischio e a 90gg da considerarsi definitivo (Attuali linee guida del Ministero della Salute)
-VDLR e TPHA a sessanta giorni dall'ultimo rapporto a rischio.
-Ricerca di HBsAg a HBSAb a 30gg e a 60gg dall'ultimo rapporto a rischio, se non vaccinata.
Se vaccinata solo valutazione del titolo HBsAb

Se perdite vaginali, prurito, arrossamento, perdite purulente si rechi dal suo ginecologo per la diagnosi del caso.
Se comparsa di escrescenze sulle grandi e piccole labbra, o nella regione pubo - perineale visita dermatologica per diagnosi de visu.

In Caso abbia necessità di accorciare i tempi: Ricerca dell'HIV RNA con tecnica PCR 30 giorni è definitiva ma la paga Lei perchè non è rimborsata dal SSN.

Sperando di averle fornito utile consulenza, la saluto caramente.
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 425XXX

Non ho nessun altro dei sintomi da lei elencati, almeno per il momento. Non presento febbre nè sintomi influenzali, se non qualche volta un poco il naso chiuso ma sempre in seguito a sbalzi di temperatura. Posso quindi cercare di stare tranquilla finchè non saranno maturi i tempi per effettuare i vari test?

[#3] dopo  
Utente 425XXX

Inoltre, avendo letto dei pareri discordanti circa i tempi in cui si manifestano i sintomi da contagio Hiv, posso chiederle a cosa dare retta? A chi dice che 12 giorni sono troppo pochi perchè si manifestino o a chi dice che già a partire da una settimana questi possono comparire? La ringrazio immensamente per la sua attenzione

[#4] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
La sindrome da sieroconversione, quando si manifesta ( e nella stragrande maggioranza dei casi non si manifesta) compare dal 14 giorno in poi e non sfugge ad un infettivologo esperto.

Stia pertanto tranquilla e aspetti i tempi per fare i tests.
Cordiali saluti e buona serata,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.