hiv  
Utente 425XXX
Buongiorno,
a fine luglio ho avuto un rapporto a rischio, a pagamento, che descrivo: ho praticato una fellatio non protetta senza eiaculazione da parte del partner, dopodiché ho avuto un rapporto anale protetto da attivo.
Dopo 40 giorni ho fatto test HIV-DUO Ultra (determinazione simultanea antigene P24 HIV e anticorpi anti HIV1 e anti HIV2 con la tecnica ELFA) che ha dato esito negativo.
A fine ottobre (il 26) ho appuntamento per prelievo per nuovo test come indicato dalla ASL in cui mi sono recato.
Purtroppo, come tanti che leggo, l'ansia (il senso di colpa??) mi far star male, e leggere qua e là informazioni discordanti su periodo finestra e rischi complica ancora di più le cose.
Quanti rischi corro? Quanta affidabilità ha il test fatto? Il test a 90 può ritenersi poi definitivo?
Grazie.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Il test a 90 gg DEVE ritenersi definitivo.
Non lo dico io ma le linee guida dell'ISS, la WHO e i CDC di Atlanta.

Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 425XXX

Ma il test a 40 giorni quant'è affidabile? E' di ultima generazione?
Da cosa deriva la variabilità del periodo finestra proposto da alcuni centri (ad es. CAVE Milano ed Ospedale S. Raffaele su sito www.lilamilano.it indicano 1 mese come periodo finestra...)?
Grazie

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Il test HIV I-II di IV generazione a 30 gg fornisce un risultato affidabile per oltre il 95%.
In quanto al S. Raffaele , con tutto il rispetto, faccio notare che non è una istituzione ufficiale.
Il ministero della Salute in accordo con l'ISS danno come definitivo il test a 90 gg.
Io mi attengo alla ufficialità istituzionale.
Quando i parametri verranno cambiati mi adeguerò.
A 40 gg la probatività è pari a quella del test a 30 gg >95%

Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 425XXX

Il S. Raffaele comunque non è l'unico centro a dare tale indicazione, sul sito della Lila anche il centro C.A.V.E. e l'ospedale Niguarda indicano il periodo finestra di 1 mese.
Per chi cerca di recuperare un equilibrio psicologico minato da senso di colpa e ansia questo crea ulteriore confusione e complica le cose...
Stupisce che a trascurare tale aspetto siano dei centri medici RITENUTI quanto meno di un certo livello (forse sbagliando?)... che creano, in un senso o nell'altro, false speranze o false preoccupazioni.
Insomma... com'è possibile che alcuni si assumano delle responsabilità che evidentemente non rispettano le linee guida?
Se dovessero verificarsi delle sieroconversioni non più "testate" dopo tale termine in quanto non ritenuto necessario, magari senza sintomi evidenti (come può facilmente succedere), la cosa potrebbe causare danni anche a terzi... no?
Grazie ancora, saluti.

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
E io che cosa le dovrei rispondere?
Cioè in sostanza la sua domanda quale è?
Non vuole fare il test a tre mesi? Non lo faccia!
L'ISS e dunque il Ministero della Salute considera, anche dal punto di vista medico-legale, il test definitivo a 90gg.Compreso quello di IV generazione.
Tanto statuisce dunque la Legge dello Stato e tanto le riporto.
Quando ci saranno dei cambiamenti mi adeguerò agli stessi.

Le aggiungo che la Conferenza Stato - Regioni ha recepito le linee guida del Ministero della Salute.
Se vuole abbreviare i tempi faccia un test di ricerca di HIV RNA con metodica PCR e se lo paghi.
Quando ci saranno dei cambiamenti mi adeguerò agli stessi. Ne stia pur certo.

Quello che dicono ospedali, forum, associazioni e Crocerossine improvvisate, non è Legge dello Stato. Per cui la responsabilità se la assumerà chi propala notizie non ufficiali, come deve essere negli stati di Diritto.

Il test a 40 gg è affidabile in misura del 95-97% che non è il 100%
Sic stantibus rebus, La saluto.
Dott. Caldarola.

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#6] dopo  
Utente 425XXX

Mi scusi.
La mia era più che altro una riflessione personale... uno sfogo... dettato dallo stato d'ansia che di certo non diminuisce con la lettura di notizie contrastanti, sicuramente in gran parte di "crocerossine improvvisate".
Mi ponevo delle domande su certe affermazioni, visto che vanno ad incidere sulla sfera personale e sanitaria delle persone.
Senza dubbio attenderò queste altre 2 settimane e faro il test a 90 giorni, che spero confermi l'esito di quello a 40.
E poi, se così fosse, spero di riuscire ad archiviare (mentalmente) la questione e tornare a vivere con più serenità.
Grazie ancora, saluti.