Utente 429XXX
Buongiorno dottori.
Sono una ragazza di 23 anni. Scrivo perchè in ansia a seguito di un rapporto non protetto. Spiego le dinamiche : a maggio di quest'anno ho avuto rapporti non protetti col mio fidanzato di cui in seguito ho scoperto la condotta alquanto discutibile. Abituato a farlo senza preservativo (almeno lui) non vorrei mi avesse trasmesso qualche infezione. per questo motivo a luglio eseguo i test per diventare donatrice avis che in teoria comprende anche quelli per eventuali malattie infettive ma il responso è solo che non posso appunto diventare donatrice perchè microcitemica. Quindi non so se gli esami siano stati valutati complessivamente, anche per questa potenziale problematica. Da quel momento per altri disturbi ho eseguito diversi esami del sangue mentre il mio ex fidanzato a seguito di un incidente è stato ricoverato in ospedale per un buon periodo di tempo. Mi chiedevo dunque.. se fosse stato portatore o malato di hiv dagli esami sarebbe risultato? quindi io posso o meno star tranquilla o devo eseguire un test specifico?

Grazie per l'attenzione
attendo risposta

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Cara Sig.ra,
dall'AVIS ha ricevuto soltanto la scoperta che lei è microcitemica?
O le sono stati eseguiti i tests per le malattie infettive che di routine vengono eseguiti a chi vuole donare?
La circostanza che il suo Partner sia stato ricoverato per molto tempo non le può sciogliere alcun dubbio perchè lei sa benissimo che specialmente per le MST la privacy è tassativa e quindi dall'Ospedale non filtra nulla.
Dal momento che lei ha avuto rapporti a maggio un vantaggio c'è: lei può, se vuole essere tranquilla, praticare un test HIV I - II di IV generazione e la sierologia per la Sifilide (VDRL - TPHA) ed otterrà risultati DEFINITIVI!
Quindi niente test a 30 gg e poi a 90gg.
L'attesa sarà breve e meno si attende meno si soffre psicologicamente.
Se vuole potrà farmi sapere.

Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.