Utente 199XXX
Salve,sono paraplegico da 13 anni.
Purtroppo a causa di questa condizione attraverso il cateterismo intermittente che eseguo 4 volte al giorno,sono frequentemente soggetto a cistiti.
Nei primi anni la frequenza era ogni mese-mese e mezzo,purtroppo questi intervalli nel tempo si sono sempre più accorciati per arrivare allo scorso anno dove la frequenza si è ridotta a una settimana dopo la terapia antibiotica.
Non vorrei che pensaste che la causa sia dovuta ad una mia poca attenzione.
Eseguo il cateterismo con guanti sterili e pulizia del glande con acqua fisiologica come mi è stato indicato dall'unità spinale dove sono stato ricoverato.
Assumo quotidianamente una compressa di vitamina C e mirtillo rosso,negli anni per cercare di scongiurare le cistiti ho fatto dei cicli di D-Mannosio e ho cercato di cambiare assumendo delle compresse di estratto di semi di pompelmo perchè ho letto fossero più efficaci.
Portroppo non è stato così.
Nel mese di aprile dello scorso anno ho subito un intervento di chirurgia plastica per riparare un ulcera da decubito a livello ischiatico,a fine agosto mentre ero in vacanza la parte oggetto dell'intervento si è infiammata e sono stato costretto ad un ricovero ospedaliero pressol'ospedale di Brindisi , ove hanno riscontrato un infezione,hanno praticato un taglio per espellere il pus che si era formato e mi hanno sottoposto a delle terapie antibiotiche.
Sono stato dimesso dopo circa 20giorni.
Vi sto contattando perchè in questo momento ho una cistite che è causata da Klebisiella pneumaniae,in questi anni penso d'esserne stato affetto solo una volta.
A febbraio si è ripresentata,la sensibilità migliore era la Ciprofloxacina pari a <=0,25 e il mio medico curante mi ha prescritto del Ciproxin 1000 se non ricordo male a rilascio modificato 1 compressa al giorno.
Quindi da ottobre,novembre,dicembre e gennaio si è ripresentata, gli antibiogrammi davano come più efficaci la colistina a <=0,5 e l'Amikacina a
<=2 Il medico curante ha sempre optato per l' Amikacina.
L'ultimo antibiogramma del 24 gennaio è peggiorato perchè la sensibilità all'Amikacina è diventata = 4, mentre quella alla Colistina è sempre a <=0,5 e la Fosfomicina a <=16 . A questo punto ho chiesto al mio medico perchè non mi prescrive la Colistina e mi ha risposto che è un farmaco che non conosce e non sa se può procurarmi dei problemi.
Si è riservato di consultare un infettivologo per darmi una risposta.
Purtroppo da allora non so ancora nulla.
Ho fatto un contollo ai reni e sembra che sia tutto ok.
Ho letto che la Klebisiella è molto pericolosa e l'aumentata resistenza mi preoccupa molto, motivo per cui vi scrivo e spero di ottenere presto una risposta ed eventuali indicazioni.
Cordiali saluti.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Carisssimo Utente,
la Colistina, che esiste anche per uso iniettabile in fascia C e costa 120EUR/10 flaconi, non è un farmaco che io consiglio di usare a "cuor leggero", ma va tenuto come riserva in caso di emergenza e deve essere somministrato da chi abbia esperienza con le Polimixine per uso sistemico.
Capisco il suo disagio, ma attualmente lei ha una IVU da Klebsiella Pneumoniae: non leggo se sia risultata nuovamente sensibile alla Cipro o resistente a questo farmaco e se sensibile che"grado di potenza" abbia mostratola cipro verso il germe.
L'ABG che è stato fatto è abbastanza "povero" di antibiotici testati: per esempio io sono convinto che sarebbe stato utilissimo verificare la sensibilità alla Piperacillina/tazobactam o alla Ceftazidima o al cefotaxime.
In particolare l'associazione Piperacillina/tazobactam se efficace è molto ben tollerata, non è nefrotossica ed ha come unico inconveniente quello di dover essere utilizzata a dosi piene (quindi 2 volte al giorno) per via IM e per almeno 10gg.
La somministrazione a dosi piene per almeno 10 gg è fondamentale per una eradicazione quanto più possibile totale del germe: diversamente si incappa in una più facile selezione di ceppi resistenti e in una più facile comparsa di recidive.
Ciò vale anche per la Cipro, che io somministro nella forma a rilascio regolare alla dose di 500 gr/12 ore per 7 - 8 gg e per gli altri fluorochinoloni che eventualmente decida di utilizzare.
Mai dosaggi al risparmio: si fa più danno che beneficio.
Per quanto concerne la cateterizzazione, sarebbe opportuno che lei si sentisse con l'unità spinale che la segue chiedendo se può, prima di procedere alla rimozione del catetere e dopo la detersione con acqua, utilizzare una soluzione di Povidone Iodio per detergere accuratamente il Glande e ridurre la carica batterica il più possibile.
In fondo non deve usarlo ogni giorno.
Tenga inoltre regolato l'intestino e soprattutto non si faccia mancare un apporto adeguato di probiotici che rendano il microbiota intestinale meno ricco di enterobatteri virulenti, che possono giungere in vescica per via linfatica ed ematica.
Carissimi saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 199XXX

Gent.mo Dott. Caldarola,la ringrazio per la pronta risposta.
Io ho omesso di dettagliare tutte le voci dell'antibiogramma perchè ovviamente a tutti gli altri antibiotici sono resistente.
Gli unici a cui sono sensibile sono quelli che ho segnalato.
E' questa la motivazione per cui vi ho contattato, l'aumentata resistenza agli altri.
Lei si è preoccupato di chiedere all'unita spinale se posso disinfettare il glande dopo la rimozione del catetere,io l'ho fatto prima dell'introduzione del catetere con betadine diluito nell'acqua fisiologica nella misura di 1/10,ma mi è stato sconsigliato perchè altererei a lungo andare la flora naturale esterna.
Lei mi dice che comunque non dovrei usare il Povidone Iodio ogni giorno. E ogni quanto?Visto che eseguo l'autocateterismo 4 volte al giorno?
Comunque questo è il risultato dell'ultimo antibiogramma in data 26-01-17:
Amikacina 4 S,
Amoxicillina + Ac.Clavulanico >=32 R,
Ampicillina >=32 R,
Cefotaxime >=64 R,
Ceftazidime >=64 R,
Ciprofloxacina >=4 R,
Colistina <=0.5 S,
Ertapenem 4 R,
Fosfomicina <=16 S,
Gentamicina >=16 R,
Meropenem >=16 R,
Piperacillina+Tazobactam >=128 R,
Tigeciclina 2 I,
Sulfa/Trimeth >=320 R,
La ringrazio anticipatamente per l'eventuale risposta.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve caro utente,
alla luce dell'antibiogramma potrebbe essere utile sfruttare la sensibilità alla Fosfomicina Trometamolo (il monuril per intenderci) a cui la Klebsiella risulta sensibile e che potrebbe utilizzare finchè funzioni, risparmiando l'Amikacina e ovviamente la Colistina, che resterbbero di riserva insieme ad altri antibiotici.
Lei ha detto di eseguire il lavaggio del glande con Soluzione Fisiologica: il particolare della diluizione del Betadine 1/10 lo apprendo ora.
Concordo che l'uso di Povidone Iodio alteri inevitabilmente la flora residente: ma bisogna valutare il bilancio tra il beneficio e il rischio.
Potrebbe essere razionale usare betadine puro al mattino e poi proseguire con le lavande di Betadine diluito per ottenere un buon compromesso.
Come le ho già spiegato è verosimile che i germi giungano nella sua vescica anche per via linfatica dall'intestino, dove la Klebsiella Spp è normalmente presente.
Pertanto le rinnovo il consiglio di un uso di probiotici per una flora batterica intestinale meno virulenta e meno ricca di enterobatteri gram -
In tal caso l'igiene del glande, pur restando fondamentale, non risolve il problema.
Le ribadisco altresì che un corretto vuotamento dell'ampolla rettale giornalmente è un ottimo metodo per ridurre il passaggio di germi in vescica.
Altro non posso dirle, con un consulto telematico.
Resto a sua disposizione per chiarimenti.
Cari saluti,
Dott.Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 199XXX

Gent.mo Dott. Caldarola,la ringrazio per la pronta risposta.
Ma il Monuril in che dosi e per quanto tempo dovrei assumerlo?
Considerato che non è un vero antibiotico secondo lei potrebbe funzionare?
Le ricordo che nei due precedenti episodi purtroppo l'Amikacina non ha funzionato.Lo svuotamento dell'ampolla rettale purtroppo non posso eseguirla tutti i giorni e credo sia prassi nei paraplegici farla a giorni alterni.(indicazioni dell'unità spinale)
La saluto.

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Il Monuril è un antibiotico vero che viene eliminato rapidamente per via renale e si accumula in vescica.
Ovviamente non ha azione sistemica.
Può provare con una bustina da 3gr la sera dopo l'ultimo vuotamento vescicale e ripetere il trattamento la sera successiva.
Se funzionerà non lo so: spesso ciò che è sensibile in vitro è poi resistente in vivo.
Lo diranno i risultati.
OK per lo svuotamento dell'ampolla /die alterno.
Mi faccia sapere, se vorrà.
Carissimi saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.