Utente 444XXX
Buongiorno,

grazie in anticipo per le informazioni e per l'ottimo servizio che proponete.
Domande sicuramente reiterate, ma continuano a non essermi chiare e quindi emotivamente distrutto:

1) fellatio attiva (uomo-uomo) di qualche minuto senza eiaculazione - oggettiva incapacità valutativa di eventuale contatto con liquido prespermatico - con partner occasionale di sconosciuto stato sierologico: sicuro NO eiaculazione in bocca. Mio stato orale: assolutamente normale.
Che rischio ha: nullo, bassissimo, basso, da considerare.... da preoccuparsi?

2) in ogni caso, già eseguito primo test hiv dopo circa 1 mese dal rapporto a rischio presso primario istituto milanese - a domanda diretta che tipo di test usate: risposta test di ultima generazione. Ma a successiva domanda, posso stare un po' più tranquillo con il risultato a un mese? Risposta: assolutamente no, è troppo presto: deve rifarlo dopo 4 mesi (non sono andato nel dettaglio del rapporto a rischio perché era una donna e mi vergognavo).
Comunque il primo risultato esami dopo circa 30 giorni: S - ab antihiv 1/2 - negativo.

Avendo invece qui esposto nel dettaglio la situazione, vi chiedo se posso stare un po' più tranquillo oppure devo continuare a vivere questo momento di attesa molto ma molto male perché, avendo sempre saputo che i rapporti a rischio sono quelli completi (uomo-uomo/donna-uomo) e la fellatio attiva con eiaculazione in bocca, non avrei mai pensato di avere messo in pericolo la mia salute e questo mi preoccupa moltissimo.

Grazie in anticipo per le risposte, ed anche per il supporto che spero potrete darmi.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Lettore,
deve ripetere il test a 40gg dal rapporto a rischio: se sarà confermata la sua HIV negatività la stessa sarà DEFINITIVA.
Le prossime fellatio se le faccia fare o le faccia sempre protette dal preservativo: non avrà retropensieri da stare a valutare nè statitiche e stratificazioni del rischio.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 444XXX

Buonasera Dottore grazie per la risposta - e per il consiglio che sicuramente dopo queste paranoie mi serve da lezione. Anni fa la lezione l'ho imparata, uguale sui un rapporto anale completo non protetti: mai più fatti, neanche per errore.

Però le chiedo perché;
1 non viene abbastanza pubblicizzato che i rapporti orali uomo-uomo sono a rischio anche per liquido preoaculatorio e di usare il preservativo anche senza eiaculazione in bocca: io ho fatto il test dopo innumerevoli rapporti occasionali ma perché per caso ho letto su del presunto rischio, non certo perché qualcuno mi aveva detto qualcosa di serio a riguardo ( e ho 35 anni). Nel senso, io lo sto scoprendo a posteriori, non mi sembra così normale.

2) questi risultati dei test, che non si capisce e nemmeno si è aiutati a capire: hiv ab 1/2 di "ultima generazione", hanno molti falsi negativi dopo quasi un mese?

Cioè mi spiego meglio, e in un certo senso forse le sto ripetendo la domanda: posso stare un po' più tranquillo oppure il risultato che ho avuto indica esclusivamente che il
mio corpo non ha ancora prodotto gli anticorpi? E che ancora oggi sono siero negativo ma magari fra dieci giorni cambia tutto? È ancora una piccola cosa, rifaccio quel test ne chiedo apposta un altro? Grazie ancora se avrà la pazienza di rispondermi. In ogni caso, leggendo molte sue risposte, la mia compresa la trovo molto simpatico oltre che preparato. Grazie

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Buonasera,
un test di IV generazione a 30 gg ha una attendibilità >95%
Tutte le linee guida (MInistero, ISS, CDC Atlanta) raccomandano l'esecuzione del test a 40 gg dal rapporto a rischio.
Quindi lo deve ripetere, se vuole ovvviamente. Di IV generazione.
Se con una attendibilità >95% lei si senta tranquillo io non lo posso sapere: io mi sentirei tranquillo con un test definitivo a 40 gg.
E' questione di scelte.
Condivido con lei la inesistente informazione sulla TV PUBBLICA che riguardi le MST e tanti altri temi di fondamentale importanza.
Ma tra pacchi premi, Ballando con le stelle, Torto o Ragione e le galline che si azzuffano nei talk show pseudo politici....io la TV non la guardo più.
Scriva al Ministero e faccia presente questa anomalia: stia pure sicuro che non le risponderanno.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 444XXX

La ringrazio di nuovo per la rapida risposta ,

Si, con questa informazione del 95% direi che vivrò la prossima decina di giorni con un altro spirito!

Però, mi scusi per L insistenza: ma perché invece in svizzera, per esempio, dicono di non fare nemmeno il test hiv se non c'è stata eiaculazione in bocca? Per risparmiare? O Gli svizzeri hanno una più bassa concentrazione di virus nel liquido preiaculatori?!? C'è proprio un sito che ti fa una specie di test del rischio online e io secondo loro non avrei neanche dovuto fare il test che ho fatto perché avendo letto qualche cosa su internet mi è venuta una irrazionale paura.

Grazie ancora se mi vorrà rispondere e mi scusi se la tedio con tutte queste domande.

[#5] dopo  
Utente 444XXX

Buonasera dottore,

Mi scusi se la disturbo nuovamente in merito alla fellatio attiva, ma lei è un dottore e interpreta decisamente meglio di me.
Sul sito dei cdc Atlanta mi sembra di intendere che il liquido eiaculatorio, sia evidenziato come veicolo di trasmissione del virus hiv nelle varie penetrazioni mentre non se ne fa assolutamente menzione nei rapporti fellatio attiva uomo>uomo. I rapporti orali attivi vengono definiti i più alti di rischio nel basso rischio dei rapporti orali e per diminuirne la rischiosità consigliano di non avere eiaculazioni in bocca prima cosa, seconda cosa usare dei Dental. E non fanno alcuna menzione di precum.

Nel sito svizzero ti consigliano, se non hai inghiottito, un controllo mst ma non un test hiv.

Il rischio c'è, ma così è decisamente un altra e più "umana" descrizione.

Non voglio passare per quello che non sono, un dottore, ma in Italia perché devono fare questo esagerato terrorismo? Va bene consigliare precauzioni, nel sito americano consigliano di usare i guanti per masturbarsi a vicenda, però forse in Italia invece che rovinare la vita per 3 mesi o 45 giorni non potrebbero essere più chiari relativamente a quello in cui si incorre?

Detto questo si userò sempre il preservativo.

Grazie per L attenzione e se vorrà rispondere.

[#6] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Guardi,
ci sono molte incongruenze in quello che scrive
- Se il liquido di Cooper è potenzialmente vettore dell'HIV, specie in soggetti con alta viremia, non vedo perchè se viene secreto nel retto possa essere pericoloso, in vagina è pericoloso e non debba esserlo nella bocca di chi effettua una fellatio.
Che i rapporti orali recettivi siano a rischio e che questo si innalzi esponenzialmente se vi è eiaculazione in bocca, dal momento che lo sperma è un vettore eccellente dell'HIV in presenza di alta viremia è noto. E non mi pare disumano ma semplicemente razionale.
Che chi riceve una fellatio sia esposto a tutte le MST ma con un rischio per HIV molto basso mi pare altrettanto logico e non disumano. In italia nessuno lo smentisce.
Nel Sito Svizzero se hai inghiottito lo sperma di uno sconosciuto consigliano un controllo MST: stia pur tranquillo che in quel controllo per MST è compresa la sierologia per HIV.
Ascolti chi la Svizzera la conosce un pò meglio di lei.
In Italia non si fa alcun terrorismo: si mette in guardia dai rischi: terrorismo è masturbarsi vicendevolmente con dei ganti di lattice o di nitrile il che sembra più una visita andrologica che un contatto sessuale.
Il problema non credo che sia nè del CDC nè del Sito Svizzero: il problema è suo che probabilmente cerca rassicurazioni per eventuali prossimi contatti a rischio. Si trovi un partner, formi una coppia chiusa e fedele e potra fare quello che le pare.
Le assicuro che un test di IV generazione che dopo 40 gg le fornisce una risposta definitiva sul suo status sierologico, avrebbero voluto averlo a disposizione coloro che dovevano penare 1 anno e poi sei mesi per essere considerati fuori pericolo.
Quindi se lei parla di vita rovinata per 40 gg di attesa coloro che hanno aspettato 1 anno o 6 mesi se la la sentissero la manderebbero al diavolo. Stia certo.
Ciò detto in Italia non si fa terrorismo che è solo una sua distorta percezione: se poi vuole avere oltre che i guanti per masturbarsi reciprocamente anche la tuta per il trasporto dei malati con le febbri emorragiche (Ebola e Marburg) faccia pure: ma quanto sarebbe triste!
Con ciò credo che il consulto possa ritenersi concluso nel merito e nel fatto di specie.
Restando chiaro che ognuno è artefice della sua sorte.
Le auguro una serena notte.
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#7] dopo  
Utente 444XXX

Gentilissimo Dottore,
però mi permetta,
lei continua a indicarmi il test di IV generazione ma non mi ha mai in questi post risposto nel merito se il test telefonicamente indicatomi come di "ultima generazione" e con risultato sulle analisi S- ab anti hiv 1/2 devo aspettare 90 giorni o 45 perché ricerca solo gli anticorpi o le altre cose più rapide e se quindi anche per me ha questa certezza comunque superiore al 95% che lei mi ha indicato. Pazienza lei è già gentile a dare consulti così, ma io posso sapere che test ho fatto? Il 95% vale anche per me? Perché potrà immaginare anche lei che la cosa mi solleverebbe non poco.

Per il liquido di Cooper, grazie per avergli dato un nome più normale, sostengo
semplicemente che se lei fa un test del rischio sul sito AIDS svizzero se non indica la deglutizione di sperma le scrivono che non deve fare il test hiv ma solo i test per mst. Che poi lo inseriscano comunque questo io non lo so.

Mentre sul sito di questi cdc, che mi sono letto, nominano il liquido di Cooper SOLO nei rapporti anali e vaginali attivi o passivi in relazione al coito interrotto e dicendo che comunque non è un metodo valido a contrastare il rischio hiv perché il liquido di Cooper è vettore. Ma dello stesso non ne fanno alcuna menzione quando parlando dei rapporti orali dove parlano esclusivamente di sperma. Magari la saliva crea un qualche ostacolo al virus? Io non lo so e lo chiedo. Tutto qui. Il resto non mi interessa non sono un dottore e in futuro intendo usare precauzioni se avrò occasioni.

io la ringrazio e molto per il servizio che lei disponibimèntè e gentilmente fornisce, però ripeto le mie sono solo domande X me è unicamente volte a capirci di più.

La ringrazio molto se mi vorrà rispondere.

[#8] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
"lei continua a indicarmi il test di IV generazione ma non mi ha mai in questi post risposto nel merito se il test telefonicamente indicatomi come di "ultima generazione" e con risultato sulle analisi S- ab anti hiv 1/2 devo aspettare 90 giorni o 45 perché ricerca solo gli anticorpi o le altre cose più rapide e se quindi anche per me ha questa certezza comunque superiore al 95% che lei mi ha indicato".
Scusi gentile Utente ma lei mi indica dove mi ha chiesto questa informazione? Me lo segnala?
Se le hanno detto S(iero) anticorpi anti HIV I-II senza specificare Ag p24 il test è di III generazione e lei deve aspettare 90 giorni per il risultato definitivo. O farne uno di IV generazione con ricerca della p24.
Se poi dal laboratorio sono stati approssimativi non è colpa mia: si muova, vada direttamente e si faccia speigare l'arcano e se lo faccia mettere per iscritto. Il computer non la esime dal vivere una esistenza attiva e reale e movimentata.
Non posso farlo io per lei e queste cose non si risolvono per telefono.
Scusi ma lei insiste con questo Sito Svizzero. Le chiedo: lei che è così informato non è ancora a conoscenza che HIV e HBV rientrano tra le MST?!
Quali crede che siano le MST? I condilomi e la Sifilide?
La saliva non crea nessun ostacolo ad una carica virale alta.
Le ho risposto: spero che lei abbia capito.
Arrivederci,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#9] dopo  
Utente 444XXX

Grazie di nuovo per la risposta, gentile Dottore. E per la disponibilità che continua a dimostrare.

Mi pareva di averlo indicato fin dall'inizio che il mio consulto online si riferiva a dubbi sul tipo di test (anche nel titolo) ed in realtà, proprio per questo, chiedevo delucidazioni qui essendomi rapportato con degli incompetenti: io non voglio metterlo per iscritto, voglio solo togliermi delle paranoie che mi sto facendo, non capisco se inutilmente o no, e nessuno mi risponde con chiarezza.

Per quanto riguarda i tipi di test che effettuano in svizzera le riporto integralmente la risposta al mio test virtuale relativo alla fellatio senza eiaculazione:
"in base alle Sue risposte non vi è rischio di contagio da HIV. Il rischio di contrarre un'altra infezione sessualmente trasmissibile è elevato. Si rivolga a un consultorio per capire esattamente il grado di rischio e, se necessario, si sottoponga a un test per accertare se è stato contagiato.
Utilizzi il preservativo con tutti i partner sessuali, fino a quando si potrà escludere il rischio d'infezione." fonte:lovelife.ch/ che mi pare essere il sito svizzero di riferimento.
Io non sono un medico mi accontento di avere informazioni per vivermi la mia vita normalmente.

In fin dei conti quello che non capisco è perché in Italia ti consiglino di fare il test mentre in svizzera no. Non solo, non capisco neanche perché sul sito cdc di Atlanta si faccia riferimento al liquido preiaculatorio solo nei rapporti anali o vaginali, mentre non lo menzionano quando si riferiscono alla fellatio.

Tutto qui, e siccome non sono un medico, speravo di trovare in un medico qualche chiarimento per vivermi adesso questi 60 giorni che mi rimangano non pensando solo a questo diavolo di argomento.

Sto solo chiedendo un aiuto, TUTTO QUI.


Grazie di nuovo se vorrà rispondermi/aiutarmi. E cordiali saluti.

[#10] dopo  
Utente 444XXX

e mi permetto di aggiungere che le indicazioni di avere 1 solo partner e non avere vita promiscua sessualmente sono bene bene chiare.

Ma forse andrebbero indicate in maniera diretta fin da giovani invece che fare del free love e free sex una bandiera e poi fare del terrorismo con delle percentuali che aggiunte ai sensi di colpa, paura e angoscia che portano, se prese nel momento sbagliato, a pensieri le assicuro preoccupanti dei soggetti interessati.

[#11] dopo  
Utente 444XXX

Ovviamente la colpa non è sua, Lei è solo gentile a rispondere.
E posso anche comprendere professionalmente il tipo di risposte: infatti mi dispiace non poter conoscere nessuno per parlare meno formalmente al bar e che mi dica chiaro che un test III generazione a 30 giorni va più che bene e di togliermi delle ansie perché a 90 giorni potrei anche non farlo ed è solo una indicazione per non avere responsabilità legali.
Cordiali saluti. e grazie.

[#12] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Senta,
le rispondo per l'ultima volta.
Ho esaurientemente fattoo seguito a tutte le sue richieste in modo professionale e scientifico.
Io sono un Medico e come tale le sue lagnanze sulla inefficienza della Sanità Italiana, sulla cultura italiana, sul costume italiano, non pertengono a me me ma la politica della quale non mi interesso.
Frequenti una associazione che si occupi di questi temi e lo ponga, con chi li condivide, all'attenzione di chi deve risolverli.
Le ho detto di fare un test di IV generazione che sia certamente tale a 40 gg dal rapporto a rischio e di considerarlo definitivo.
Se poi le piace la Svizzera ci venga a vivere.
O se gli piacciano gli USA ci vada.
Io francamente non ho capito da me che cosa vuole.
Ho capito solo che lei ha un tratto gravemente ossessivo di personalità e questo pertiene allo Psichiatra e non l'infettivologo.
Perciò alla prossima richiesta la trasferisco in Psichiatria dove ci sono colleghi molto competenti che potranno evadere i suoi quesiti.
Per me il consulto termina definitivamente qui.
Saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.